martedì 12 giugno 2012

Trivellazioni petrolifere, a rischio acqua e sorgenti del Fortore

Postiamo un interessante articolo apparso oggi sul quaderno.it dal titolo: "Petrolio e trivellazioni: Acque e sorgenti di 19 comuni sanniti a rischio. Si muove la Provincia". In quasi completa solitudine questo blog ha denunciato il prossimo scempio che si sta preparando ai danni delle popolazioni del Fortore-Tammaro. Eppure, di fronte ad una vicenda così grossa, ci saremmo aspettati una reazione forte da parte di sindaci, presidenti di commissioni ambientali regionali, parlamentari e partiti politici che battagliano solo per motivi faziosi e di parte, ma niente di tutto ciò. Quasi tutti hanno fatto finta di niente. Come se nulla stesse per succedere. Come se la salute dei cittadini non li riguardasse.

Diciotto comuni nel Vallo di Diano hanno bloccato la "ricerca dell'oro nero" della Regione Campania, facendo fronte comune. Stiamo parlando della richiesta di Shell Italia di procedere alla ricerca di idrocarburi in 8 dei 14 comuni del Vallo di Diano, nel salernitano: grazie all'impegno di due senatori locali, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, è stata presentata una dettagliata e documentata interrogazione al ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Risultato soddisfacente, visto che la Regione Campania ha dovuto prendere atto dell'iniziativa e bloccare la ricerca di idrocarburi in zona. Un esempio che la politica sannita, dai parlamentari ai sindaci dei comuni interessati, può imitare per scongiurare la ricerca di idrocarburi nei comuni del Fortore e della Valle del Tammaro, da Apice a Morcone, passando per S.Giorgio La Molara, Pago Veiano ed anche Campolattaro dove sorge l'invaso, vero e proprio polmone azzurro di questa provincia.

La questione, sollevata qualche settimana fa dal comitato "No Luminosa", è stata ridiscussa in sala consiliare alla Rocca dei Rettori, dalla Prima Commissione Consiliare su iniziativa del vicepresidente del Consiglio Provinciale, Giuseppe Lamparelli. Le recenti concessioni di trivellazioni nel Sannio, rilasciate dalla Regione Campania, preoccupano non poco la Provincia di Benevento che venuta a conoscenza del problema ha cominciato ad alzare la guardia, così come ha spiegato l'assessore all'ambiente, Gianluca Aceto: "Lo scorso 30 maggio ho chiesto a Napoli la possibilità di accedere agli atti sulle concessioni per le esplorazioni di idrocarburi nel Sannio - ha dichiarato l'assessore - con tali richieste la Provincia di Benevento intende essere messa a conoscenza di quanto sta accadendo sul territorio sannita per ciò che attiene alle esplorazioni di idrocarburi che sarebbero presenti nel sottosuolo. Finora - ha continuato Aceto - la Regione non ha ritenuto di investire la Provincia di Benevento su queste situazioni. Agli atti dei nostri Uffici infatti non risulta nulla del genere. La cosa è sconcertante e non ho avuto ancora nessun tipo di risposta. E' chiaro che partirà a breve una mia sollecitazione. La nostra politica di sviluppo ecosostenibile punta molto sulla risorsa acqua - ha proseguito Aceto - e non possiamo permettere che la diga di Campolattaro in primis, ma anche le tante sorgenti esistenti nel nostro territorio, vengano contaminate dal bario (elemento chimico usato diffusamente nei pozzi di petrolio per appesantire i fluidi di trivellazione) come putroppo sta accadendo in Val D'Agri, nel potentino". Il caso del lago di "Pietra del Perrtusillo" è emblematico e così la Provincia di Benevento ha proiettato un documentario sugli effetti delle ricerche ed estrazioni petrolifere in Val d'Agri nel potentino, intitolato "Mal d'Agri" di Mimmo Nardozza.

TRIVELLAZIONI E INQUINAMENTO DELLE ACQUE
Il Lago di “Pietra del Pertusillo” è un lago artificiale costruito tra il 1957 e il 1962, a sbarramento del fiume Agri. Le sue acque vengono usate per scopo irriguo e potabile, sia in Lucania che in Puglia, ma nel contempo è ubicato nell’area del più grande giacimento di idrocarburi in terraferma d’Europa e dista circa 8 chilometri da un centro di desolforazione dell’olio greggio, il Centro Oli di Viggiano, piccolo comune del potentino. Il lago si trova in una zona ricca di risorse idriche, con fertili aree agricole, in gran parte nel Parco Nazionale della Val d’Agri, ma che ospita 25 pozzi petroliferi attivi. Nel lago del Pertusillo scaricano 3200 tubature che riversano materiale inquinante (dati Arpab), gli scarichi sono sia privati che pubblici. Denunce sull’inquinamento da idrocarburi delle acque del Pertusillo sono state fatte a più riprese, così come oggi è successo a Benevento da parte degli autori del documentario "Mal d'Agri". Trivellazioni che creano buchi nell'acqua insomma e l'acqua del Petrusillo sembrerebbe proprio affetta dalla presenza di idrocarburi, come tesimonia la copiosa moria di pesci nel lago che si è registrata tra il 2010 ed il 2011.

"MAL D'AGRI"...."MAL" FORTORE?
Viggiano e dintorni, area oramai compromessa dalla trivellazioni petrolifere che deve fare i conti con una complessa situazione di inquinamento ambientale. Il Vallo di Diano si è opposto, il Sannio comincia ad organizzarsi. Obiettivo numero uno quello di convocare con una certa celerità un consiglio provinciale sul tema, con la convocazione di tutti i sindaci dei comuni sanniti a rischio trivellazione ed i presidenti delle due Comunità Montane interessate (Tammaro e Fortore). Fare fronte comune insomma, per scongiurare le prime azioni dei colossi petroliferi sul territorio sannita. Poi devono muoversi i parlamentari sanniti, per presentare al ministro Clini un'interrogazione emulando i "colleghi" salernitani. Sorgenti e invasi d'acqua al centro della discussione, in una provincia che vive e continua a vivere sull'agricoltura e sullo sviluppo zootecnico e cerealicolo. Sono 19 i comuni della provincia di Benevento interessati e per alcuni di loro le istanze formulate sarebbero addirittura due. Le istanze presentate presso il Ministero dello Sviluppo Economico , risulterebbero : 1) Istanza della Soc. Italmin exploration s.r.l. presentata il 18/07/2002 al Ministero Sviluppo Economico per il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato convenzionalmente “Nusco”; 2) Istanza della Soc. Sviluppo risorse naturali s.r.l. presentata il 16/11/2005 al Ministero Sviluppo Economico per il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato convenzionalmente “Santa Croce”; 3) Istanza della Delta Energy s.r.l. presentata il 28/02/2011 al Ministero Sviluppo Economico per il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato convenzionalmente “Pietra Spaccata ”.

I comuni sanniti sono Baselice, Campolattaro, Casalduni, Castelpagano, Circello, Castelvetere di Valfortore, Colle Sannita, Foiano in Val Fortore, Fragneto l’Abate, Fragneto Monforte, Molinara, Morcone, Pago Veiano, Pesco Sannita, Pontelandolfo, Reino, San Giorgio la Molara, San Marco dei Cavoti.

Gaetano Vessichelli

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