martedì 5 novembre 2013

Il petrolio che non c'è, i rifiuti e le buche coperte con cemento armato

Aggiornamento e sviluppi del ricorso prodotto al Capo dello Stato per quanto riguarda gli interventi di ricerca della Delta Energy ed eventualità di una richiesta, alle competenti Autorità, finalizzata a verificare la sussitenza o meno dei paventati sversamenti illegali nei pozzi esplorativi realizzati dagli anni '80 in poi nei territori del Sannio. Non intendono perdere tempo i sindaci di 16 comuni sanniti e due ricadenti nella provincia di Avellino (Ariano Irpino e Montecalvo Irpino) determinati a sapere quali sono le reali intenzioni del Governo sulle trivellazioni petrolifere e come si intende agire sullo spauracchio dei "buchi tossici" tornate prepotentemente alla ribalta dopo che le dichiarazioni fatte nel 1997, dal super pentito Carmine Schiavone, sono state rese note.

Il Coordinamento del "Protocollo d'Intenti fra Comuni e Comunità Montane", costituito a seguito dell'azione intrapresa dalla società britannica Delta Energy Ltd per ricerche di idrocarburi liquidi e gassosi nei territori del Sannio e dell'Irpinia, si riunirà giovedì 7 novembre alle 18 nell'aula consiliare del Comune di Colle Sannita: "I 17 pozzi di cui si ha cognizione non determinarono, come ben sappiamo, l'auspicata scoperta di giacimenti petroliferi - hanno affermato dal coordinamento, Domenico Costanzo e Valentino Castello - solo in seguito i siti delle trivellazioni furono con solerzia coperti da piattaforme di cemento armato, suscitando già all'epoca dei fatti, e successivamente a più riprese, più di una preoccupazione su quanto realmente realizzato. Alla luce delle recenti notizie di cronaca e del motivato allarme generatosi nella pubblica opinione, si ritiene opportuno richiamare tutti i soggetti aventi la responsabilità della salute pubblica in campo locale affinché si attivino a porre in essere ogni iniziativa atta a fugare dubbi, sospetti ed incertezze presenti nella popolazione".

Sono stati invitati all'incontro, oltre ai rappresentanti degli Enti già facenti parte del Protocollo d'Intenti, anche quelli dei Comuni di San Marco dei Cavoti, Molinara, Castelpoto, Campoli del Monte Taburno, Vitulano, Foglianise, Apollosa, Cautano, Sant'Arcangelo Trimonte, Buonalbergo, Paduli ed Apice, i cui territori sono direttamente interessati o contermini ai siti dei pozzi realizzati.

Questo l'elenco dei comuni (e delle Comunità Montane) che hanno aderito al coordinamento: "Colle Sannita, Pesco Sannita, Fragneto l’Abate, San Giorgio la Molara, Pago Veiano, Montefalcone di Val Fortore, Circello, Castelpagano, Campolattaro, Pietrelcina, Ariano Irpino, Montecalvo Irpino, Reino, Fragneto Monforte, Sassinoro, Morcone, Baselice, Santa Croce del Sannio. Comunità Montane: del Fortore, del Titerno-Alto Tammaro, dell’Ufita.

(Fonte: ilquaderno.it)

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