sabato 21 giugno 2014

Ritorna il lavoro di ricerca sulla ruralità: il Fortore alla ribalta internazionale nei 4 giorni di 'Liminaria'

Dal 25 al 28 giugno con Liminaria il Fortore si affaccia alla ribalta internazionale. Quattro giorni di full immersion nei suoni, nei colori, nei sapori dell’entroterra campano attraverso workshop e attività ispirati alle potenzialità delle comunità rurali, che si svolgeranno a San Marco dei Cavoti e Molinara. Un progetto, quello di ‘Liminaria’, che si propone di raccontare il territorio del Fortore beneventano, attraverso il punto di vista privilegiato offerto dal suono, in una esplorazione del paesaggio sonoro fortorino realizzato da due artiste invitate a prendere parte all’evento: Tessa Elieff (Australia), sound artist ed artista visiva, e France Jobin (Canada), sound artist e curatrice.

Le due, insieme alla scrittrice Isabella Pedicini, trascorreranno quattro giorni nel Fortore, focalizzando la propria attenzione su una serie di elementi culturali, sociali, architettonici, naturalistici e del paesaggio, attraverso l’esperienza diretta dei luoghi e l’incontro con le comunità locali, per riconoscere e raccontare l’identità del territorio sul quale lavoreranno. L’idea è quella che, dall’incontro fra gli ospiti della residenza artistica e gli abitanti del centro fortorino, nascano una serie di piccoli eventi ed happening che trasformino il territorio rurale in un medium sul quale sia possibile sperimentare nuove e inedite modalità di fruizione del territorio stesso.

‘Liminaria’ prosegue così il lavoro di ricerca sulla ruralità cominciato nel 2003 dal festival di new arts ‘Interferenze’, attraverso una serie di format che ibridano i linguaggi delle nuove tecnologie con gli elementi culturali specifici dei territori. L’intero progetto, costruito su un approccio partecipativo di tipo bottom-up, verrà realizzato da una rete di soggetti con ampia esperienza nell’ideazione e nell’organizzazione di eventi e progetti di comunicazione innovativa per i territori rurali. Questa rete, che ha come capofila Ufficio Bifolco, agenzia promotrice del festival di arti e nuove tecnologie Interferenze, annovera realtà sia a livello locale, come il gruppo di Scafando che cura il portale di promozione turistica sammarchese, che su scala nazionale ed internazionale, come Tabula Rasa Eventi, Rural Hub, e Roll Multimedia Studio ed esperti di social innovation come Alex Giordano, fondatore di NinjaMarketing, blog osservatorio sul marketing non convenzionale.

Collaboreranno a Liminaria i comuni di San Marco dei Cavoti e di Molinara che ospiteranno le due artiste straniere e tutto il gruppo di lavoro impegnato nella quattro giorni, coinvolta anche la struttura organizzativa del CineFortFestival di San Giorgio la Molara.“Dopo le esperienze di ricerca sul territorio rurale – ha raccontato Leandro Pisano curatore del progetto – cominciate con il nostro festival Interferenze e attraverso esperienze internazionali come quella del Giappone nel 2010, abbiamo deciso di approdare nel Fortore, forse l’area rurale più “marginale” all’interno della nostra regione, ma al contempo un luogo straordinario che può diventare un laboratorio culturale dove praticare un’economia politica diversa. Da questo punto di vista, Liminaria costituisce una sperimentazione per avviare un processo in cui, attraverso l’interazione con le comunità locali, i territori rurali come quello del Fortore possano acquisire nuova luce”.

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