martedì 10 marzo 2015

Restare per innovare la bellezza del nostro Sud (Fortore)

"È possibile raccontare attraverso il digital storytelling la bellezza di un territorio rurale come il Fortore beneventano?
È quello il tentativo di un progetto di innovazione sociale costruito intorno all’esperienza di sound landscaping delle due artiste Tessa Elieff e France Jobin proprio per dare nuova luce ai paesaggi culturali, fisici e sociali delle sue comunità", scrive Alex Giordano sul suo blog Resto al Sud.

"Il suono, le tecnologie, i nuovi media rappresentano degli strumenti preziosi per descrivere un territorio rurale: l’universo digitalizzato nel quale viviamo quotidianamente può essere ormai rappresentato come un dominio di narrazioni complesse, in cui le tecniche di racconto di storie (lo “storytelling”) diventano potenti mezzi che possono essere utilizzati per dare nuova luce agli elementi che caratterizzano la storia e la cultura dei luoghi rurali in senso specifico: l’identità, le tradizioni, il paesaggio", e continua:

"Indagare queste forme narrative è stato l’animo del workshop che con lo staff di RuralHub (www.ruralhub.it) abbiamo avuto il piacere di coordinare all’interno del bellissimo progetto LIMINARIA (www.liminaria.org) condotto con i compagni di ricerca e di vita neorural di INTERFERENZE (www.interferenze.org) e TABULA RASA (www.tabularasaeventi.net)".

"Uno stuolo di anime, di diversa provenienza geografica e con un background professionale altrettanto poliedrico, tutte chiamate a raccolta nell’esplorazione del Fortore e poi dai momenti conviviali resi possibili grazie alle amministrazioni di Molinara e San Marco dei Cavoti. In attesa della nuova edizione di Liminaria, che si svolgerà dal 1 al 6 giugno 2015 e che coinvolgerà anche il territorio di Baselice, spostando il baricentro verso l’Alto Fortore, nella convinzione che spesso l’essenziale è invisible agli occhi e che tecnologie ed artisti possono aiutarci a tracciare i confini dell’era postglobale", conclude il docente di netnografia e brand reputation presso l’università di Urbino e di Salerno.

Nessun commento:

Google