martedì 26 gennaio 2016

San Bartolomeo, ultimata la gara per la bonifica di Serra Pastore

San Bartolomeo, bonifica Serra Pastore
La gara per la bonifica della discarica consortile di Serra Pastore in San Bartolomeo in Galdo è stata ultimata ed attualmente sono in corso le verifiche delle dichiarazioni sostitutive presentate dal concorrente. 

Lo ha reso noto il presidente della Provincia Claudio Ricci per corrispondere alla richiesta di informazioni in tal senso venute, attraverso la stampa, dal sindaco del centro fortorino.

Il bando di gara, pubblicato lo scorso 18 agosto, era finalizzato all'acquisizione della progettazione esecutiva e della realizzazione della bonifica della discarica: al termine della procedura prevista dalla legge con determinazione del 29 dicembre 2015 il settore tecnico della Provincia ha provveduto ad aggiudicare, in via provvisoria, come impone la legge, l'appalto all'impresa Favellato Claudio con sede in Fornelli (Is), a ragione dell’offerta tecnica presentata e avendo la stessa indicato i migliori ribassi sui tempi di esecuzione e sul prezzo dei lavori, nonché sui prezzi della progettazione definitiva e di quella esecutiva. 

Gli uffici - prosegue la nota dell'ente - sono ora impegnati nelle verifiche concernenti “la veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate dal concorrente in merito al possesso dei prescritti requisiti”: dopo tali attività istruttorie ed, ovviamente, all’esito positivo delle stesse, sarà considerata definitiva l’aggiudicazione e potranno essere avviati i lavori.

La bonifica di Serra Pastore mobilita risorse su co-finanziamento dell'Unione Europea – Regione Campania pari a 5,590 milioni di euro. 

Il presidente ha sottolineato "che, come peraltro è ben noto, l’impegno della Provincia non si è limitato in questi ultimi quattro mesi per le procedura di gara, ma si era anche sviluppato nel corso di quelli precedenti grazie alla intensa interlocuzione con la Regione Campania, nel salvare letteralmente dalla cancellazione un finanziamento che rischiava di perdersi a ragione del fatto che il sito di discarica era sottoposto a sequestro da parte della Magistratura".

(Fonte: ilvaglio.it)

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