venerdì 8 aprile 2016

Campania, la moratoria è sul Burc: stop a nuovi pali eolici

Eolico, emendamento Iannace e Burc
Dal 5 aprile il cosiddetto emendamento Iannace è diventato operativo. 

Difatti, con la pubblicazione sul Burc (Bollettino ufficiale della Regione Campania) dell’articolo 15, secondo comma, della legge regionale numero 6, “si stabilisce che è sospeso il rilascio di nuove autorizzazioni per impianti eolici nel territorio regionale”.


Non solo. Il provvedimento vale anche per le gli impianti in itinere al momento della pubblicazione della legge e per quelli sui quali risultano pendenti contenziosi giurisdizionali.

Il primo ad esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto ("anche se arriva con anni di ritardo") è Giuseppe Fappiano, portavoce del Fronte Sannita per la Difesa della Montagna.

“Con l'articolo 15 – scrive in una nota – finalmente la Regione Campania normalizza la sua legislazione adeguandosi a quella nazionale già recepita da moltissime altre regioni interessate dal fenomeno dell'eolico”.

E così, dopo le altre regioni del Sud, anche in Campania si può cominciare a discutere sul “corretto inserimento degli impianti eolici sul territorio”.

Ora la Regione Campania ha sei mesi di tempo per recepire integralmente il decreto ministeriale del 2006 ed individuare i siti non idonei all’installazione di pale eoliche

“Il lavoro – continua Fappiano – non dovrebbe essere né lungo né difficile poiché, sulle direttive date dal suddetto decreto ministeriale e dagli atti adottati già dalle altre Regioni, sarà abbastanza facile individuare le aree non idonee”.

Intanto, ciò che impegnerà nei prossimi mesi il Fronte Sannita ed i comitati anti-eolico sarà la battaglia per impedire che in quelle aree che già oggi si sa essere  “siti non idonei” (Aree SIC-ZPS di rete Natura 2000, direttiva Habitat Prioritari, Pascoli permanenti, Usi civici,  Zone umide e poi le distanze da Aree contermini, da siti archeologici, da aree urbanizzate e nuclei di case sparse, da fiumi, torrenti, sorgenti eccetera) non dovranno essere interessati dalle installazioni di impianti già autorizzati.

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