sabato 16 aprile 2016

La denuncia di Andrea Cormano: 'Crollati gli argini del fiume Fortore'

Fiume Fortore, argini, Cormano
Ha scritto al commissario per l’emergenza alluvione Giuseppe Grimaldi, al prefetto Paola Galeone, al Corpo forestale dello Stato di San Bartolomeo in Galdo, a Claudio Ricci presidente della Provincia di Benevento, Andrea Cormano cittadino e medico di Baselice, e lo ha fatto nel giorno esatto in cui 6 mesi fa l'onda distruttiva dell'alluvione colpiva il Sannio. 


Lo ha fatto per chiedere chiarimenti sui lavori che hanno interessato gli argini del Fiume Fortore dopo gli eventi alluvionali.

I lavori per ripristinare gli argini ci sono stati ma, scrive Cormano, “con la perturbazione del weekend 9-10 aprile sul territorio fortorino ha determinato una nuova rottura dei margini, costruiti per la messa in sicurezza del Fiume Fortore”.

Insomma, sono caduti pochi millimetri di pioggia ed ecco che, “il Fiume Fortore ha nuovamente deviato il letto del fiume (vedi foto). I margini residui ora sono un serio pericolo per il corso del letto del fiume, aumentando i rischi di esondazioni in caso di nuove perturbazione sul territorio fortorino”.

Nella lettera, Cormano chiede dunque “chiarimenti in merito ai lavori eseguiti sul letto del Fiume Fortore, agli eventuali collaudi e approvazione dei lavori da parte dei responsabili e tecnici, ai fondi spesi per la costruzione degli margini già distrutti e alla messa in sicurezza già diventata precaria, ai futuri pericoli di esondazione del Fiume Fortore in caso di nuove perturbazioni”. 

Chiede inoltre, “se i lavori di ripristino dei margini e messa in sicurezza sugli altri fiumi del territorio provinciale sono stati eseguiti con la stessa procedura, controlli e verifiche su tutti gli altri fiumi provinciali per evitare futuri pericoli da nuove esondazioni”.

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