venerdì 17 giugno 2016

Eolico, il governo Renzi impugna la moratoria? E' una bufala

Moratoria eolica e incostituzionalità
Da giorni la notizia circola in rete ed è stata ripresa anche da testate nazionali. Il governo Renzi ha impugnato davanti alla Consulta la legge regionale numero 6/16 sulla moratoria eolica, che sospende per sei mesi l’autorizzazione di questi impianti in Campania.

Questo blog ha letto con attenzione il testo della delibera del Consiglio dei ministri. Ebbene non ci sono dubbi: si tratta di una notizia falsa, di una bufala. Dalla lettura della delibera, infatti, non c’è traccia dell’impugnazione dell’articolo 15 della legge regionale. 


Alla stessa conclusione sono arrivate le associazioni sannite che si battono contro l’eolico selvaggio in provincia di Benevento. 
“In questi ultimi giorni – scrivono in una nota – c’è stata un po’ di confusione nell’interpretare il comunicato stampa del  Consigli dei ministri del 6 giugno scorso, con il quale  si comunicava l’impugnazione d’avanti alla Corte costituzionale di alcuni articoli della legge regionale stessa”.
L’emendamento Iannace/Bonavitacola, inserito nella legge regionale, ha superato dunque anche le forche caudine dell’impugnazione di incostituzionalità nell’ultimo Consiglio dei ministri. Che ha impugnato altri articoli della legge stessa non scalfendo minimamente la moratoria sull’eolico. 

Un emendamento voluto da associazioni e comitati e  recepito totalmente così come richiesto dalle stesse associazioni.

Dunque, per i comitati si è trattata di un’interpretazione un po’ frettolosa ma che ha tuttavia allarmato chi si batte contro l’eolico selvaggio.

Così ad oggi la certezza è che l’articolo 15 della legge è a tutti gli effetti operativa.

Quello che preoccupa il fronte anti-eolico è, invece, l’inerzia della giunta regionale nell’avviare gli iter per individuare i siti non idonei e per la redazione del Pear  (Piano Eneneretico Ambientale Regionale) come previsto dalla moratoria.
“Sono stati già bruciati  oltre due mesi dei sei  previsti dall’art. 15 con cui la Giunta Regionale  della Campania deve individuare i siti non idonei ed approvare le procedure per il Piano energetico ambientale regionale”.

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