venerdì 25 novembre 2016

Il Sannio e i grani antichi

Grani antichi, slow food, Sannio
I grani antichi possono rappresentare una svolta per lo sviluppo sostenibile delle piccole comunità locali? Non solo. Possono aiutare queste micro-realtà a uscire fuori da un’agricoltura marginale e resiliente?


A queste domande proveranno a rispondere gli operatori della filiera cerealicola che si incontreranno a Morcone e Sassinoro, in provincia di Benevento, in occasione dell’evento “Sementia”, organizzato da Slow Food da oggi fino al 27 novembre con il titolo “Grani antichi per il futuro dell’umanità”.

Una manifestazione dedicata alla diffusione della conoscenza dei grani antichi, appunto, su cui nel corso degli ultimi anni c’è stata un’attenzione crescente di operatori e di quelli che la stessa associazione definisce co-produttori.

“Un incontro – spiega Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food Italia – per ragionare su quali siano le forme di cooperazione possibile all’interno della filiera, come realizzare contratti efficaci tra i vari attori e come distribuire i prodotto attraverso i sistemi locali del cibo”.

Non cedere ai tentacoli dei processi di industrializzazione e sviluppare un’etica ambientale sono tra gli obiettivi di chi prova – soprattutto le nuove generazioni – a offrire ai consumatori consapevoli prodotti della terra sani e biologici.

“Per fortuna che siamo giovani? Un incontro sul sempre più frequente “ritorno” dei giovani alla terra, visto come momento di confronto per comprendere le reali possibilità che oggi essi hanno per accedere alla produzione”, sottolinea Giuseppe Savino, di VàZapp’.
S’inizia con due appuntamenti, il primo riservato ai soli operatori (presso il Palazzetto dello sport di Sassinoro) e il secondo aperto al pubblico (a Morcone) per avvicinare i co-produttori al tema dei grani antichi attraverso la buona cucina.

Mentre sabato mattina, ci sarà il primo dei due appuntamenti plenari dedicato alla conoscenza, attraverso un momento informale dove saranno messi in mostra i propri prodotti e avviare uno scambio dei semi.


La chiusura della kermesse sarà dedicata alla presentazione di alcune esperienze importanti e di un documento di sintesi condiviso e sottoscritto da tutti i partecipanti alla presenza del presidente Slow Food Italia, Gaetano Pascale.

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