domenica 22 gennaio 2017

Fortore, il Comune di Foiano ricorre al Tar contro le delibere 'fermaeolico'

Il Comune di Foiano ha presentato, nei giorni scorsi, ricorso presso il Tribunale amministrativo della Campania contro le cosiddette delibere fermaeolico della giunta regionale. A darne notizia sulla propria pagina Facebook è il vicesindaco del borgo fortorino, Giuseppe Ruggiero.


Per l’esponente politico i provvedimenti “di fatto provocano il blocco delle autorizzazioni per la realizzazione di impianti eolici sul territorio della Regione Campania”. Non solo. “I medesimi atti impongono la dismissione degli impianti alla fine della loro vita utile vietando ogni forma di ammodernamento degli impianti stessi”.

Per questo nei prossimi giorni lo stesso ente chiederà anche agli altri Comuni di intervenire sulla vicenda.

“Insieme al nostro Comune – continua Ruggiero – si sono costituti anche i maggiori gruppi energetici del settore. Nei prossimi giorni si avvierà anche un confronto con le associazioni sindacali per comprendere le ripercussioni che tali scelte potranno avere sugli attuali livelli occupazionali, non escludendo l'organizzazione di assemblee”.

Intanto, a quanto riferisce il vicesindaco, nei mesi scorsi diversi amministratori del Fortore avevano chiesto di potersi confrontare con la Regione Campania sull'argomento ma senza ottenere alcun risultato.

“Va evidenziato alla giunta De Luca – sottolinea Ruggiero – come le aziende del settore attualmente insediate garantiscano in val Fortore un indotto ed un livello occupazionale di oltre 150 occupati, rappresentando la realtà più importante dopo il tracollo del settore tessile che in Val Fortore è costato qualcosa come circa 1000 posti di lavoro”.

E ancora: “L'eolico rappresenta per tutti i Comuni della valle la sopravvivenza finanziaria degli enti, che senza le royalties concesse non potrebbero garantire servizi fondamentali per popolazioni che vivono lontane dal capoluogo e soprattutto in territori orograficamente difficili. Inoltre i canoni per l'occupazione degli aereogeneratori rappresentano oggi un entrata importante per tantissime famiglie che continuano a vivere in un area rurale le cui produzione essenziale è quella cerealicola e i cui ricavi sono crollati negli ultimi anni.

Infine scrive: “L'impossibilità inoltre di ammodernare gli impianti rappresenta un ulteriore scelta sbagliata in quanto frena lo sviluppo tecnologico del settore lasciando vecchie istallazioni che paesaggisticamente realmente sono poco compatibili”.

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