martedì 10 giugno 2008

Sant’Arcangelo, la discarica sarà gestita dal Comune


Sarà il comune di Sant’Arcangelo Trimonte a gestire la discarica che aprirà entro il mese di giugno. Lo stabilisce un'ordinanza firmata oggi dal commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro.
L'intento dell'amministrazione comunale è di utilizzare l'impianto in modo da farne una risorsa per la comunità. L'obiettivo sarà duplice: ottimizzare il controllo della qualità di rifiuti conferiti; massimizzare i ricavi.
A margine dell'incontro, De Gennaro si è detto soddisfatto del lavoro svolto da gennaio ad oggi. Il suo mandato scadrà alla mezzanotte di domani 10 giugno.
Immediatamente dopo l'incarico sarà nelle mani del sottosegretario Guido Bertolaso. I nomi dei cinque capimissione che il nuovo responsabile dell'emergenza rifiuti coordinerà, saranno resi noti dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, mercoledì prossimo, in occasione della sua visita a Napoli.
Trova conferma, per ora, l'ipotesi già ampiamente accreditata della nomina di uno dei cinque capimissione: il generale Giannini, che curerà il servizio tecnico-operativo e l'impiantistica ovvero la raccolta e il conferimento di rifiuti, la gestione degli impianti.
Nello stesso momento in cui Bertolaso assumerà pienamente l'incarico conferitogli dal premier, De Gennaro tornerà nel suo ufficio di Capo di Gabinetto del ministero degli Interni prima di assumere il nuovo ruolo nei Servizi.
Fonte: epicentrobenevento.it)

lunedì 9 giugno 2008

Grazie a tutti i visitatori di questo blog, superate le 1.500 visite

La Torre


Dopo ventun’anni sta per essere restituita ai cittadini di Baselice la Torre di palazzo Lembo. La Torre è stata ricostruita ex novo in questi mesi dopo che in una note dell’87 cadde e si sgretolò completamente. Postiamo la poesia che Pino Castellucci le volle dedicare appena dopo il crollo.


di Pino Castellucci

Ha dominato per anni
la valle e il paese,
eretta superba
sul tufaceo costone.

Testimonianza tangibile
di antiche storie
di tempi lontani.
Richiamo di tutti,
simbolo inconfondibile
ed unico
di un paese campestre.
Immortalata da tanti,
in quadri, in foto,
in memorie di amanti
di antichi emblemi.

Ha sfidato per anni le avversità del tempo,
ma l’incuria dell’uomo
l’ha portata a cadere crollando di notte…!
Creando un vuoto tra le casupole aggrappate
alla sua roccia
e tra resti di mura
di un antico castello.

(maggio ’87)

Baselice, interrogazione sul campo polivalente

Presentata dai consiglieri di minoranza Giuseppe Pastore ed Egidio Colucci una interrogazione al sindaco di Baselice sul campo polivalente del comune di Baselice, situato in Via Luigi Capuano. Qui ne pubblichiamo alcuni stralci tratti dal “Ilsannnioquotidiano.it” del 5 giugno scorso.

Nella nota si chiede di conoscere se è intenzione dell’Amministrazione intervenire sul campo polivalente in erba sintetica e sugli spogliatoi sottostanti, ritenuto che “le condizioni in cui versano sono ridotte al limite della praticabilità”.
“L’impianto - come si ricorda nella missiva - è stato realizzato alcuni anni fa, senza successivamente alcun altro intervento di manodopera, eccetto per il perimetro circostante dove sono state realizzate delle gradinate in cemento e un impianto di illuminazione”.
Nell’area sottostante la struttura vi sono dei “vani ad uso spogliatoio” con servizi e docce ridotti che i consiglieri dicono “descrivere fatiscenti è poco”.
L’arrivo della stagione estiva aumenta il numero di chi ne fa uso sia per il calcetto o calcio a cinque, sia per il tennis.
“Le condizioni in cui esso attualmente riversa - continuano i due consiglieri - sono al limite della praticabilità, visto che alcuni paletti risultano piegati, la rete di recinzione forata in più punti ed anche inidonea, e con gli spogliatoi ridotti in pessimo stato. La rete aerea di copertura è quasi del tutto ceduta e divelta, tanto da limitare la praticabilità a chi usufruisce dell’impianto”.
Dunque, si precisa nella interrogazione “bisognava intervenire già qualche anno fa, e non solamente per limitare un impegno di spesa che ad oggi è di gran lunga più corposo, visto che un intervento su di esso deve riguardare il rifacimento e non la semplice riparazione dell’impianto polivalente”.
I consiglieri chiedono infine di essere informati circa i criteri e le modalità di utilizzo e/o gestione dell’impianto stesso, e le tariffe che vengono praticate per il suo utilizzo.

sabato 7 giugno 2008

Provincia, Maddalena verso la presidenza di una commissione


Un altro passaggio per verificare la posizione di Mario Marotta: se il consigliere del Ps accetterà la presidenza di una commissione, la maggioranza avrà trovato la quadra e tutte le caselle andranno a posto. Un vertice ciascuno per Partito democratico, Udeur, Italia dei valori e, appunto, i boselliani. Altrimenti? Altrimenti la questione potrebbe ingarbugliarsi. Ma neppure tanto, visto che i toni soft utilizzati ieri mattina dal capogruppo veltroniano Claudio Ricci hanno favorito una composizione del puzzle anche in caso di perdurante rinuncia di Marotta. In tal caso, due presidenze le esprimerà il Pd (con la garanzia dui cederla a Marotta se dovesse un domani tornare sui suoi passi), una ciascuna i dipietristi ed i mastelliani, con questi ultimi che sarebbero compensati mediante l’attribuzione delle vice presidenze e pure con la possibilità di esercitare un diritto di prelazione sul vertice da nominare. Per ora, non si sa ancora la preferenza degli udeurrini, divisi tra chi vorrebbe l’Ambiente e chi, con un occhio all’Agenda 2007-2013, più realisticamente l’Agricoltura. In pole position per la presidenza, sembrerebbe esserci Angelo Capobianco, unico dei consiglieri mastelliani a non avere nulla: degli altri tre, uno è presidente del consiglio, gli altri due capigruppo. La suddetta ipotesi di riparto dovrebbe, comunque, essere sancita nel corso di una riunione interpartitica, che però non è stata ancora fissata, né è certa visto che ieri mattina Majatico diceva che si trattava di una questione da sbrigare all’interno dei gruppi. Ieri, comunque, il capogruppo dell’Udeur Cataudo aveva pure proposto che, in caso di rinuncia da parte di Marotta, due presidenze andassero a Italia dei valori, nonostante tale partito conti un solo consigliere. Claudio Ricci ha interpretato l’idea alla stregua di una provocazione, ma neppure lo stesso Maddalena ha avuto l’ardire di prenderla in considerazione.
(Il Mattino del 7 giugno 2008)

Roseto Valfortore, riapre il centro visite “Mulini ad Acqua”


(…) Un ettaro del bosco Vetruscelli, a Roseto Valfortore, è stato trasformato in una sorta di palcoscenico sulla natura incontaminata. In una "conchiglia", con due colline poste a specchio e divise al centro dal letto del fiume Fortore, è nata una struttura con tre piscine, aree e percorsi attrezzati per gli escursionisti, un museo dell'arte contadina, un casolare ristrutturato per il pernottamento e un parco giochi per i bambini. E non è tutto. Le scolaresche e i turisti che visiteranno questo angolo di paradiso potranno osservare da vicino il funzionamento di un mulino ad acqua e il meccanismo delle macine che producono la farina. Ciò che sorprende di più di questo straordinario complesso immerso nel verde è il suo essere un palcoscenico naturale sull'immenso patrimonio di fiori, piante, animali e cultura contadina racchiuso nell'area del Fortore. Chi nuoterà in piscina, magari utilizzando l'angolo-relax dotato di idromassaggio, dalle tre vasche (una per i bambini, l'altra intermedia e l'ultima per i nuotatori più esperti) godrà di un panorama assolutamente unico. Il bosco abbraccia l'intero complesso che, alla sua sommità, è completato anche dalla presenza di un albergo-ristorante.
(tratto da ilgrecale.it)

venerdì 6 giugno 2008

Baselice, celebrati i 40 anni del bollettino parrocchiale


Era presente anche l’arcivescovo di Benevento Andrea Mugione, martedì 3 giugno nella chiesa madre di Baselice, per ricordare con un convegno i 40 anni del “Bollettino”, il mensile parrocchiale che ebbe la sua prima uscita nel marzo del 1968. Oltre al presule, a fare gli onori di casa è stato il sindaco Nicola Del Vecchio con i consiglieri comunali e il consigliere provinciale Michele Maddalena.

I componenti della redazione hanno ricordato la storia della comunità attraverso il “Bollettino”, ideato e realizzato dall’arciprete don Vittorio Moscato a pochi mesi dal suo insediamento nella parrocchia di Baselice. Il mensile ebbe un brevissimo periodo di stacco alla scomparsa del parroco avvenuta nel 1985 per poi proseguire con la venuta di don Michele Benizio e una redazione composta oggi dal parroco, da Augusto Colucci, Michele
Del Vecchio, Angelo Bianco e Daniela Maddalena.

“Il bollettino si sostiene esclusivamente con gli abbonamenti e il lavoro di volontariato, conta 16 pagine, più del doppio rispetto al suo esordio e nonostante ciò fa fatica a contenere le notizie da dare”, ha riferito Augusto Colucci. Il mensile tratta un argomento di fondo, curato dal parroco, e diverse rubriche curate dai collaboratori e che riguardano la comunità: consigli comunali, curiosità storiche, calendario liturgico, notiziario cittadino, cronaca e altro.

Fondamentale è stata in passato la collaborazione del professor Fiorangelo Morrone, storico locale, per la pubblicazione di notizie storiche del paese e del suo circondario, come pure il contributo alla redazione di Aldo Lepore da poco scomparso. Il mensile è riuscito a realizzare pienamente l’aspirazione del suo ideatore, creare un filo diretto nella comunità baselicese e con chi vive all’estero, una finestra aperta per gli emigranti da cui seguire gli avvenimenti del paese d’origine.
(www.ilquaderno.it)

Trascorri le tue vacanze nei piccoli Comuni italiani


Parte la campagna di promozione a favore dei piccoli Comuni “Trascorri le tue vacanze nei piccoli Comuni italiani”. A promuovere l’iniziativa sulla rete il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano. “Una Italia non letta e non scritta, fuori dai canonici circuiti del turismo è pronta ad accogliere con il suo immenso patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico quanti hanno a cuore la radice, la tradizione e l’identità italiana. I piccoli Comuni conservano ancora profumi, saperi e sapori di una Italia ormai scomparsa. In ogni piccolo Comune – informa il promoter delle piccole comunità locali - c’è una chiesa, un castello, un luogo particolare in cui ritrovare antiche suggestioni paesaggistiche ormai cancellate nelle grandi realtà urbane. Una vacanza intelligente che ti riconcilia con la vita e con il mondo” – il consiglio del leader di Piccoli Comuni.

giovedì 5 giugno 2008

San Marco dei Cavoti, incontro sul tema parchi eolici nel Fortore


Domenica prossima alle 19,30 presso il Palacrok di San Marco dei Cavoti si terrà un incontro politico sul tema “Parchi Eolici nel Fortore: opportunità di sviluppo o danno irreparabile per il territorio?”.
Le relazioni sono affidate a Gino Iannace della Seconda Università degli Studi di Napoli e a Giacomo Papa - Università degli Studi del Molise. Conclusioni affidate al consigliere regionale Luca Colasanto, componente delle Commissioni Ambiente e Attività produttive.

Vicenda don Franco, sindaci del Fortore svegliatevi


Incredibile. Dopo il silenzio della politica provinciale e regionale sul “grido di dolore” lanciato da don Franco Iampietro sulla situazione sanitaria (leggi ospedale) e stradale nel Fortore, dobbiamo registrare il totale disinteressamento dei sindaci dei comuni della zona. Nel momento in cui scriviamo nessun’amministrazione locale ha avuto il coraggio di lanciare un messaggio di solidarietà nei confronti del parroco di san Bartolomeo in Galdo. Eppure il j’accuse di don Franco alla classe politica è stato fortissimo.

“Vengano – scriveva in una nota alcuni giorni fa don Franco a proposito di una donna morta per problemi cardiaci – i politici a spiegarci le fondamentali ragioni delle loro contese infinite; vengano a vedere le nostre strade, gli mettiamo a disposizione un pullman per un ‘viaggio di istruzione’ ; vengano a parlare con i figli di quella mamma e gli spieghino perché hanno dovuto mendicare altrove un’assistenza che gli è dovuta dalle proprie istituzioni; vengano se il timore e la vergogna glielo consentono”.

Ci aspettavamo che almeno la politica locale prendesse la palla al balzo per rivendicare i diritti dei cittadini che rappresentano. Invece la quiete. Come se la tempesta fosse arrivata e già passata. Ma bisognava vederli qualche mese fa i nostri amministratori quando accompagnavano i futuri parlamentari nelle piazze dei comuni fortorini. Pacche sulle spalle. Abbracci, sorrisi e strette di mano. La passerella era per tutti. Tutti a farsi belli di fronte alle false promesse della Casta.

Oggi invece che c’è bisogno di lottare per la propria terra se ne stanno seduti comodamente nei propri uffici. Eppure sarebbe loro dovere istituzionale farsi sentire, mettersi a capo dei propri cittadini in difesa del proprio territorio.
Ma se ciò non accade tocca allora alla società civile destarsi, mettendo di fronte alle proprie responsabilità i propri amministratori. Oggi tutti siamo chiamati a metter da parte l’interesse per il proprio orticello. Per dare un futuro migliore ai nostri figli. E soprattutto per non pentirci di non aver fatto nulla per cambiare le cose. Allora sì dovremo fare i conti con la nostra coscienza. E per sempre.