Continua l’attività di animazione sul territorio per il progetto “Life Natura Fortore”. Si è svolto, infatti, al Centro direzionale agroalimentare “Consiat” di Torremaggiore il convegno “Tutela del territorio e valorizzazione dell’agricoltura”. (…)Il “Life Natura Fortore”, finanziato dall’Unione Europea per la tutela dell’ambiente e delle specie animali, ha già realizzato un intenso programma di azione e animazione lungo la Valle del Fortore come la realizzazione del carnaio e dell’invaso di Baselice, il corso per guide naturalistiche e ambientali e le lezioni nelle scuole elementari e medie. (…) Infine è continua l’attività di monitoraggio per saggiare lo stato di salute del fiume Fortore. I primi risultati hanno evidenziato che “la qualità biologica del corso del fiume presenta un andamento mediamente declinante verso livelli di mediocrità poiché si è evidenziata la riduzione della fascia di vegetazione riparia e, soprattutto, l’inquinamento dell’acqua determinato da scarichi non controllati”.
(tratto da ilgragale.it del 13 giugno 2008)
lunedì 16 giugno 2008
Energia emblema fallimento delle Regioni
“Il fallimento delle Regioni dopo la riforma del Titolo V della Costituzione trova proprio nelle materie energetiche il proprio l’emblema,dopo la sanità e l’istruzione – il giudizio durissimo del Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano al Forum web sulla giornata europea del vento - Regole diverse da una Regione all’altra attacca il Portavoce di Piccoli Comuni - burocrazie ingombranti e farraginose, conflitto tra assessorati all’industria e all’ambiente sulle reciproche competenze stanno creando notevoli ritardi e forte disagio nella crescita di un comparto vitale per il Paese e per l’UE. Esempio concreto viene dai PRIE presentati alla Regione Puglia e praticamente fermi a prendere polvere sulle scrivanie. Il fallimento delle classi dirigenti regionali - l’analisi impietosa di Piccoli Comuni - su temi strategici per il futuro richiede una doverosa riflessione politica nazionale sulla possibilità di revocare alle Regioni materie importanti come l’energia. Regole certe per una politica energetica sostenibile è la richiesta pressante che parte dal basso, dalle piccole comunità locali, come argine alla giungla di regole e regolette regionali molto spesso in contrasto da un confine all’altro. Al Governo ed al Parlamento – la proposta del leader di Piccoli Comuni - chiediamo l’apertura di un tavolo nazionale permanente delle fonti rinnovabili aperto anche ai produttori energetici per fare chiarezza normativa e costruire insieme un percorso in grado di realizzare gli obiettivi ambiziosi del massimo sviluppo possibile delle fonti energetiche rinnovabili nel nostro Paese. Non è più accettabile che burocrazie inefficaci e classi dirigenti miopi impediscano un sano ed ordinato sviluppo di una risorsa immensa soprattutto per il Mezzogiorno d’Italia in grado di creare sviluppo, lavoro vero e ricchezza per migliaia di giovani e far del Sud un autentico polo energetico europeo da fonti rinnovabili nel cuore del Mediterraneo – le conclusioni del Portavoce di Piccoli Comuni.
sabato 14 giugno 2008
In Italia sono 2.943 gli impianti dell'energia eolica

Sono 2.943 gli impianti eolici in Italia e distribuiti soprattutto nel Centrosud, che garantiscono circa l'1,1% del fabbisogno nazionale.Il rapporto dell'Anev, vede in testa la Puglia, con 658 impianti e 685 megawatt di potenza. Seguono la Sicilia, con 631 pale eoliche (583 megawatt), la Campania con 606 impianti, la Sardegna (70), l'Abruzzo (244), la Basilicata (180) e il Molise (136). Sfruttamento del vento piu' ridotto in Calabria (58 impianti), Toscana (20), Lazio (15) e Liguria (11).
(Fonte: Ansa)
venerdì 13 giugno 2008
Il presidente nazionale Del Boca sulle intercettazioni: le manette ai giornalisti sono incompatibili con la libertà di stampa
di Lorenzo Del Boca*
Ancora carcere per i giornalisti! E non consola il fatto che i cinque anni previsti siano stati ridotti a tre, con uno sconto significativo del quaranta per cento.
Il Governo ritiene che la lotta al malaffare che alberga nel Paese debba rimanere un fatto riservato – quasi privato – fra delinquenti e forze dell’ordine, magistratura compresa. Quello che non è consentito - altrimenti sono manette…- è che la gente sappia quello che accade a casa sua o nei dintorni.
E’ paradossale. I cittadini vengono privati di una loro esigenza fondamentale che è quella di conoscere come vengono amministrati, in che tempi e con quali risultati.
Il diritto di cronaca non c’entra. La parola diritto evoca il privilegio e conduce direttamente a considerare i detentori come corporazione o, peggio, come casta. I giornalisti diritti non ne hanno e non ne vogliono. Accettano il dovere che è proprio della loro professione di informare correttamente, con equilibrio e con onestà intellettuale.Certo, non sono infallibili e qualche esagerazione voyeuristica l’hanno pure accreditata, pubblicando dettagli privati, non necessari per comprendere la vicenda che si stava raccontando e, che, dunque, andavano trascurati.
Il famoso messaggio della Falchi che dichiarava il suo amore per il marito è l’esempio che viene sempre agitato e sul quale il “mea culpa” della categoria dei giornalisti deve essere totale. Ma la necessità di assicurare un rigoroso rispetto e una maggiore attenzione per la dignità altrui non è nemmeno parente con la ghigliottina che punta a escludere tutto e a considerare le violazioni un reato meritevole della prigione. L’obiettivo che il Governo indica per l’informazione è un percorso omologato e timoroso, sempre sotto ricatto e autocensurato al di sotto del livello di guardia. Per evitare guai con le inchieste serie sarà incoraggiata a occuparsi esclusivamente di argomenti innocui.
Il cittadino deve domandarsi se, con l’applicazione dei provvedimenti del Governo, otterrà più o meno informazioni. Se ne otterrà di meno significa che un laccio – un altro – è stato stretto fra le penne e i microfoni dei giornalisti. Con buona pace della libertà che si trova a zoppicare ancora di più.
*Presidente ordine nazionale dei giornalisti
(fonte: www.odg.it)
Ancora carcere per i giornalisti! E non consola il fatto che i cinque anni previsti siano stati ridotti a tre, con uno sconto significativo del quaranta per cento.
Il Governo ritiene che la lotta al malaffare che alberga nel Paese debba rimanere un fatto riservato – quasi privato – fra delinquenti e forze dell’ordine, magistratura compresa. Quello che non è consentito - altrimenti sono manette…- è che la gente sappia quello che accade a casa sua o nei dintorni.
E’ paradossale. I cittadini vengono privati di una loro esigenza fondamentale che è quella di conoscere come vengono amministrati, in che tempi e con quali risultati.
Il diritto di cronaca non c’entra. La parola diritto evoca il privilegio e conduce direttamente a considerare i detentori come corporazione o, peggio, come casta. I giornalisti diritti non ne hanno e non ne vogliono. Accettano il dovere che è proprio della loro professione di informare correttamente, con equilibrio e con onestà intellettuale.Certo, non sono infallibili e qualche esagerazione voyeuristica l’hanno pure accreditata, pubblicando dettagli privati, non necessari per comprendere la vicenda che si stava raccontando e, che, dunque, andavano trascurati.
Il famoso messaggio della Falchi che dichiarava il suo amore per il marito è l’esempio che viene sempre agitato e sul quale il “mea culpa” della categoria dei giornalisti deve essere totale. Ma la necessità di assicurare un rigoroso rispetto e una maggiore attenzione per la dignità altrui non è nemmeno parente con la ghigliottina che punta a escludere tutto e a considerare le violazioni un reato meritevole della prigione. L’obiettivo che il Governo indica per l’informazione è un percorso omologato e timoroso, sempre sotto ricatto e autocensurato al di sotto del livello di guardia. Per evitare guai con le inchieste serie sarà incoraggiata a occuparsi esclusivamente di argomenti innocui.
Il cittadino deve domandarsi se, con l’applicazione dei provvedimenti del Governo, otterrà più o meno informazioni. Se ne otterrà di meno significa che un laccio – un altro – è stato stretto fra le penne e i microfoni dei giornalisti. Con buona pace della libertà che si trova a zoppicare ancora di più.
*Presidente ordine nazionale dei giornalisti
(fonte: www.odg.it)
Montefalcone: 60 anni dell’Arci-Uisp, musica e gastronomia nel week end

L’ Arci-Uisp di Montefalcone Val Fortore, in occasione dei 60 anni dell’associazione, propone due nuovi appuntamenti per il week-end. Sabato 14 giugno in programma il concerto del maestro Michele Mangano, ambasciatore italiano nel mondo di Pizzica Salentina accompagnato dalla sua orchestra in Piazza Vittorio Emanuele III , a partire dalle 22. Michele Mangano presenterà uno spettacolo, il “Ritmo della Taranta” che avrà come priorità la vera pizzica del Salento: strumenti tradizionali, come le chitarre battenti, le tammorre, i tamburelli e la fisarmonica a scandire i passi della danza delle “pizzicate”. Un ballo, quello della taranta, che si accosta alla tradizione sannita, specialmente a quella dei paesi del Fortore.
Domenica 15 giugno, invece, appuntamento con la buona gastronomia presso la taverna “Rifugio dei Nobili” di Montefalcone, dove si potranno gustare i prodotti tipici del Fortore: il Centro Comunitario “Slow Food” proporrà inoltre un menù ideato per l’occasione. Da visitare inoltre il Museo di Civiltà Contadina aperto per le festività dell’Arci, oltre ad una mostra sul brigantaggio che vide protagoniste le colline del Fortore.
(www.ilquaderno.it)
giovedì 12 giugno 2008
Crisi del tessile fortorino, i sindaci chiedono la zona franca
Non si ferma la crisi del tessile nel distretto di san Marco dei Cavoti. Per questo i 16 sindaci del Fortore si sono riuniti nei giorni scorsi per avanzare delle proposte per uscire dalla difficile situazione in cui versano una settantina di imprese del settore, con circa 1000 posti a rischio. “Si tratta – scrivono i primi cittadini – ora come allora di problematiche legate alla mancanza di commesse, ai prezzi troppo bassi o la costo del lavoro troppo alto per il settore che limita o annulla del tutto il confronto con la concorrenza dei capi che vengono importati, senza alcuna protezione, dai paesi dell’est o da quelli sud-est asiatico o ai capi prodotti in Italia dai laboratori pieni di popolazioni asiatiche dove il rispetto per le normative sulla sicurezza sui luoghi di lavoro piuttosto che i contratti sindacali è praticamente una chimera”. Che fare? I sindaci del Fortore si appellano a tutte le istituzioni in primis alla Regione Campania, al presidente della Provincia Cimitile, al Prefetto, al ministero del Lavoro (il sottosegretario al Welfare è Pasquale Viespoli) e al ministero dell’Economia, affinché siano sensibilizzati in merito alla vicenda. E “di voler coinvolgere gli organi preposti del ministero del Lavoro, affinché, attraverso il sistema degli ammortizzatori sociali, si attivino a sostenere le future uscite dal lavoro”.
Dunque la situazione è molto seria. Per questo sempre i sindaci chiedono alle istituzioni di individuare l’area del distretto tessile di san Marco dei Cavoti “quale Zona franca urbana”, con l’obiettivo di agevolare le piccole e medie imprese tessili dell’area che proseguono o diversificano l’attività economica, con l’esenzione dalle imposte e l’esonero dei contributi”.
Provincia, approvati provvedimenti forestazione e antincendio boschivo
Su proposta dell'assessore alle politiche agricole Carmine Valentino, la Giunta provinciale presieduta da Aniello Cimitile, ha approvato, nella riunione di ieri, tre provvedimenti in materia di forestazione e servizio Antincendio Boschivo.
La Giunta ha innanzitutto disposto, in attesa dell'accredito dei fondi da parte della Regione Campania, che siano anticipate le somme necessarie al pagamento delle competenze degli operai idraulico-forestali per i mesi da maggio a luglio del corrente anno. Inoltre, la Giunta ha deciso di potenziare il servizio di Antincendio Boschivo (Aib) in considerazione dell'esperienza maturate con le gravi emergenze registrate nell'estate dello scorso anno, quando le squadre della Provincia intervennero sul territorio di competenza oltre 230 volte, meritandosi anche un riconoscimento per il lavoro svolto da parte della Prefettura. I provvedimenti approvati dalla Giunta sono finalizzati a garantire la piena operatività delle squadre antincendio e dunque del Piano predisposto a tutela del patrimonio boschivo.
(fonte: 82cento.it)
La Giunta ha innanzitutto disposto, in attesa dell'accredito dei fondi da parte della Regione Campania, che siano anticipate le somme necessarie al pagamento delle competenze degli operai idraulico-forestali per i mesi da maggio a luglio del corrente anno. Inoltre, la Giunta ha deciso di potenziare il servizio di Antincendio Boschivo (Aib) in considerazione dell'esperienza maturate con le gravi emergenze registrate nell'estate dello scorso anno, quando le squadre della Provincia intervennero sul territorio di competenza oltre 230 volte, meritandosi anche un riconoscimento per il lavoro svolto da parte della Prefettura. I provvedimenti approvati dalla Giunta sono finalizzati a garantire la piena operatività delle squadre antincendio e dunque del Piano predisposto a tutela del patrimonio boschivo.
(fonte: 82cento.it)
mercoledì 11 giugno 2008
Montefalcone, una giornata dedicata ai sapori del Fortore

Una giornata dedicata ai sapori dell’Alto Sannio. Questa l’iniziativa organizzata per domenica 15 giugno da Slow Food-Condotta Tammaro Fortore nell'ambito del ciclo di eventi voluto dal circolo Arci-Uisp di Montefalcone di Val Fortore (Benevento).
“La giornata – si legge in una nota –, pone tra i propri obiettivi la necessità di intercettare e valorizzare le risorse naturali presenti sul territorio dell’alto Sannio e la possibilità di avviare un processo produttivo basato su un sistema integrato dell’intero patrimonio ambientale, tale da poter attrarre e veicolare nell’area di riferimento un maggior flusso turistico, capace di generare una ricaduta economica sulle comunità locali. Tali prospettive si coniugano con la promozione e l’incremento di prodotti enogastronomici della tradizione locale, con l’intento di garantire una maggiore qualità alimentare degli stessi”.
Si parte la mattina con il laboratorio del gusto “Dulcis in fundo” al Rifugio dei Nobili. Protagonista il vino passito di Baselice in abbinamento alle eccellenze gastronomiche dell'area.La “Zingarella” moscato di Baselice della Masseria Parisi si sposerà con il caciocavallo della costituenda comunità del cibo di Castelfranco in Miscano. Il moscato passito “Santiquaranta” beneventano con dolci alle paste alle mandorle di San Marco dei Cavoti, e il passito “Pozzillo” (sempre della masseria Parisi) con la famosa “cassatina” di San Marco dei Cavoti.
Nel pomeriggio (alle 17.15) presso il Centro Comunitario in piazza Ennio Goduti il convegno: Arte, gusto e natura tra realtà e prospettive. All’incontro parteciperà il neo presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile. Zaccaria Spina, presidente della Comunità montana del Fortore. Il presidente regionale di Slow food, Gaetano Pascale. Gianvito Bello, commissario ente parco del Partenio. Giuseppe Marotta, prof all’università del Sannio. Roberto Formato, esperto di sviluppo turistico e Antonio D’Amico, direttore responsabile Progetto Life Fortore. Le conclusioni a Nicola Matarazzo, esperto in comunicazione enogastronomica. Moderatore del meeting: Maurizio Paoletti.
Infine, in serata presso la taverna “il Rifugio dei nobile” ci sarà la cena conviviale. Si potranno gustare i piatti della tradizione culinaria fortorina.
Provincia, a Maddalena la commissione agricoltura

(...) In quanto alle commissioni, tutto come previsto, con una presidenza per ciascun gruppo di maggioranza presente in consiglio: Marotta per il Ps, Capobianco per l’Udeur, Renato Lombardi per il Pd e Maddalena per Idv. Questa la geografia. I Commissione (Affari istituzionali): Mario Marotta presidente, Nino Lombardi vice presidente; componenti: Damiano, Iadanza, Maddalena, Lamparelli, Capobianco, Capasso, Di Somma, Capocefalo, Ricciardi e Rubano. II Commissione (Ambiente): Angelo Capobianco presidente, Paolo Visconti vice presidente; componenti: Petriella, Cataudo, Cocca, Lombardi Renato, Mazzoni, Rubano, Capocefalo, Molinaro, Capasso, Iadanza. III Commissione (Infrastrutture): Renato Lombardi presidente, Nino Lombardi vice presidente; componenti: Cocca, Petriella, Visconti, Cataudo, Di Somma, Bettini, Del Vecchio, Ricciardi, Mazzoni e Ricci. IV Commissione (Agricoltura): Michele Maddalena presidente, Franco Damiano vice presidente; componenti: Marotta, Ricci, Lombardi Renato, Lamparelli, Capobianco, Ricciardi, Rubano, Bettini, Del Vecchio e Molinaro (...).
(tratto da ilmattino del 10 giugno)
Baselice, ecco tutta l'attività annuale del centro Taekwondo

Nei giorni di sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2008, presso la palestra comunale di Baselice, si sono svolte la “Due giorni di TAEKWONDO”. Era presente alla manifestazione sportiva, il maestro Domenico D’Alise di Casoria (vice campione del mondo medaglia olimpica 1992).Già dal mattino di sabato si sono tenuti gli allenamenti ludico-corporio dei bambini di età dai 5 ai 10 anni, i quali tutti i piccoli partecipanti hanno dato dimostrazione del loro impegno e passione per questa pratica sportiva. Ottenendo apprezzamenti e plausi da parte dei responsabili ma soprattutto dai tanti genitori presenti alle gare. Nella giornata di domenica l’attenzione si è spostata sui ragazzi di età, 12-18 anni e dei giovani dai 19-40 anni ed oltre, eseguendo gare di allenamento agonistico.Tutti gli atleti appartenenti al “CENTRO TAEKWONDO-VALFORTORE” hanno ben figurato nelle rispettive competizioni agonistiche. Alla due giorni hanno partecipato circa 45, tra bambini, ragazzi e adulti, provenienti oltre che da Baselice, anche dalle sedi di Campobasso, Benevento, Molinara e Castelvetere. Il tutto si è svolto nel miglior modo come da aspettative degli organizzatori. L’auspicio dei dirigenti, in primis del maestro Pettorossi Orazio - direttore tecnico della Scuola -, sarà quello di organizzare per il futuro un’analoga manifestazione a più ambio respiro interregionale.
Riportiamo qui di seguito le gare svolte da inizio anno 2008
I CAMPIONATO REGIONALE DI FORME,
Napoli il 02.03.2008 – risultato:
Barbato Concetta (cinture gialle) 1° classificata
Zaccarino Laura (cinture nere) 3° classificata
Bianco Giovanni (cinture nere) 5° classificato
Pettorossi Orazio (cinture nere) 1° classificato.
I TORNEO “OPEN GIOVANI LEONI”, GARA PER BAMBINI DAI 5 AI 12 ANNI
Santa Marinella (Roma), il 09.03.2008. Gara dove non ci sono vincitori, ma serve ai piccoli per muovere i primi passi verso l’agonismo (medaglie per tutti).
Atleti: Bianco Francesca, Canonico Francesco, Canonico Manuela, Casamassa Annalisa, Casamassa Salvatore, Galasso Valerio,Iampietro Daiana, Marucci Maurizio, Marucci Vincenzo,Paolozza Francesca, Peluso Daniele, Verdura Antonello.
II -CAMPIONATO ITALIANO JUNIORES, Latina il 20-21 Marzo 2008.
Atleta: Iannetta Ludovica, categoria – 63 Kg. (no risultato utile)
III TORNEO REGIONALE DI COMBATTIMENTO “KIM & LIU’“ – Napoli il 06.04.2008
Atleti: Iampietro Danilo 2° classificato cat. – 38 Kg (spettacolo),
Santone Marco no piazzamento, cat. – 51 Kg,
Galasso Valerio 3° classificato cat. – 27 Kg,
Peluso Daniele no piazzamento cat. – 34 Kg,
Bibbò Cinzia e Colucci Arianna stessa categ. + 59 Kg rispettivamente 2° e 1° classificata.
IV GIORNATA A ROMA PER ASSISTERE AI CAMPIONATI EUROPEI SENIORES DI
COMBATTIMENTO, PARTECIPAZIONE COME PUBBLICO . IL 12 APRILE 08.
III CAMPIONATO INTERREGIONALE DI COMBATTIMENTO JUNIO E SENIOR A
ANCONA IL 27 APRILE 2008.
Atleti: Bianco Giovanni Senior cat. – 72 Kg 3° classificato (non bello),
Pietrantuono Mattia Junior cat. – 55 Kg 2° classificato (bene)
Verdura Marco Junior cat. – 73 Kg 1° classificato ( ………)
Iannetta Ludovica Junior cat. – 59 Kg 2° classificata,
VII CAMPIONATO ITALIANO CADETTI A E JUNIO B, LECCE IL 18 MAGGIO 08.
Atleti : Pietrantuono Mattia Junior B , cat. – 51 Kg no piazzamento
Colucci Arianna Cadetti femminili , cat. + 59 Kg, no piazzamento.
(a cura di Pino Castellucci)
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