lunedì 16 dicembre 2013

Microcredito, è possibile inviare le domande

Le domande possono essere presentate, esclusivamente online, a partire da oggi e fino alle ore 12 del 16 gennaio 2014.
Inoltre, è possibile pre-registrarsi per ottenere le credenziali di accesso finalizzate alla trasmissione della domanda, il cui modello è disponibile sui siti www.fse.regione.campania.it; e www.sviluppocampania.it. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il seguente numero verde 800 188 688.

venerdì 13 dicembre 2013

Nuovo parco eolico a Baselice

Valutazione di impatto ambientale: arriva il disco verde della Regione Campania per tre nuove centrali eoliche nel Sannio. Il decreto dirigenziale è pubblicato nell’ultimo bollettino ufficiale di Palazzo Santa Lucia. Nello specifico si tratta delle wind farm a Morcone (7 areogeneratori per una potenza complessiva di 21 MW nelle località Collalto, Cannafischi, Pezza Parola, Toppo Murante, Campanari) ad opera della società Cogein, Compagnia Generale degli Investimenti srl.di Napoli; a Castelfranco in Miscano (5 aerogeneratori per una potenza complessiva di 10 MW, in località Falceta, Vaccara, Le Partite) ad opera della società Irpinia Vento srl di Roma e a Baselice (21 aerogeneratori per una potenza complessiva di 42 MW, in località Pietramonte) ad opera della società C&C srl di Albanella (Salerno).

(Fonte ilquaderno.it)

mercoledì 11 dicembre 2013

Baselice e la nuova toponomastica

"Addio Florida, torno a Benevento con gli studi sulle malattie degenerative"


A Tampa aveva tutto: un lavoro prestigioso, la casa, gli amici, un futuro. Ma dopo tre anni trascorsi Oltreoceano, come ricercatore nella facoltà di Medicina alla University of South Florida, Raffaele Pilla ha deciso di tornare nella sua Benevento. Ad aspettarlo, un buon posto nella farmacia dell’Ospedale Fatebenefratelli e un contratto con l’università di Salerno e l’Istituto Mondino per le Patologie Neurologiche di Pavia. Una scelta che, oggi, questo cervello 32enne “in fuga” dagli Stati Uniti non rimpiange. “L’ho fatto per due motivi”, spiega. “Il primo è che ho pensato fosse un’occasione unica per tornare dove sono nato, visto che in Italia, purtroppo, contrariamente a quanto accade negli Usa, passa un solo treno nella vita. Il secondo è che volevo mettere a disposizione del mio popolo quello che ho imparato in America, per aiutare chi oggi in Italia soffre di malattie degenerative gravi”.


"Addio Florida, torno a Benevento con gli studi sulle malattie degenerative" - Il Fatto Quotidiano

venerdì 6 dicembre 2013

Non chiamatela Fortorina


Chiamarla 'Fortorina' lascia ancora il tempo che trova. Lo gridarono convinti gli amministratori dei comuni del Fortore che, nel marzo 2012, giorno dell'inaugurazione del tratto della statale 212 fino a Pesco Sannita, si presentarono all'inaugurazione manifestando il loro dissenso. I lavori dell'arteria che dovrebbe collegare l'Alto Fortore (la zona di S.Bartolomeo in Galdo per intenderci) al capoluogo di provincia, sono partiti dal lato sbagliato, interessando prima la costruzione del tratto a  "valle". Una strategia discutibile per molti, che è stata sottolineata dai sindaci dei comuni della zona che attendono la realizzazione della "Fortorina" da oltre cinquanta anni: con una manifestazione composta e civile, molti primi cittadini presenti con fasce tricolori, gonfaloni e striscioni di protesta (presenti tra gli altri delegazioni di Foiano Valfortore, Castelvetere e Baselice solo per citarne alcuni) stazionarono al di fuori del padiglione esprimendo così il loro dissenso all'idea di cominciare i lavori da Benevento: "Per favore, chiamatela Pescolina o Sanmarchettina ma non Fortorina" recitava uno striscione o ancora "Il Fortore è da un'altra parte" (Per continuare a leggere clicca qui sotto)


'Fortorina', si inaugura un nuovo tratto. Sorridono Reino e S.Marco dei Cavoti (Fonte: il quaderno)

giovedì 5 dicembre 2013

La Fortorina e la variante

Venerdì 6 dicembre, alle ore 11.00, si terrà la cerimonia di apertura al traffico della variante alla strada statale 212 tra lo svincolo di Reino e la rotatoria finale per San Marco dei Cavoti, con ritrovo presso la galleria artificiale Regio Tratturo II. Al taglio del nastro interverranno: Salvatore Frasca, direttore dei lavori Anas Spa Campania; Fernando Mele, responsabile unico del procedimento Anas Spa; Francesco Cocca, sindaco di San Marco dei Cavoti; Antonio Verzino, sindaco di Reino; Aniello Cimitile, commissario straordinario della Provincia di Benevento; Francesco Lenoci, direttore di Cantiere della Fortorina Scarl; Eugenio Stefano Gebbia, capocompartimento Anas Spa Campania. L’opera sarà benedetta da don Francesco Melito, parroco di San Marco dei Cavoti.

L’inaugurazione del tratto stradale riguarda i lavori di costruzione della variante alla strada statale 212 tra il bivio di Pietrelcina e lo svincolo per San Marco dei Cavoti. Il progetto di ammodernamento della SS 212 della Val Fortore si inserisce nel sistema stradale della Regione Campania, collegando le zone interne della Val Fortore con il capoluogo della Provincia di Benevento e tramite questo con i capoluoghi delle province campane. La tratta attualmente in esecuzione, in variante alla strada statale 212 dal bivio di Pietrelcina allo svincolo per San Marco dei Cavoti, ha uno sviluppo complessivo di circa 17 km. I lavori sono stati consegnati nell’agosto del 2007 e sono in corso di esecuzione con un avanzamento pari a circa il 90%. Ad oggi sono funzionali i primi 4,3 km di strada statale dallo svincolo di Benevento allo svincolo di Pesco Sannita già aperto al traffico dal 27 marzo 2012; e gli ultimi 2,15 km dallo svincolo di Reino alla rotonda finale.

Sono state completate quasi tutte le opere esterne, le gallerie artificiali e due delle quattro gallerie naturali previste in appalto. Entro il primo semestre del prossimo anno è prevista la rottura del diaframma della galleria “Monteleone” per la quale restano da scavare gli ultimi 65 m, nonché la rottura del diaframma della galleria San Pietro per la quale restano da scavare gli ultimi 54m. Inoltre si prevede l’apertura al traffico di una tratta di circa 2,3 km dallo svincolo di Pesco Sannita allo svincolo Stazione. L’ultimazione delle opere è prevista entro il 2014. La tratta oggetto dell’apertura al traffico, unitamente a quella già in esercizio, completerà circa 12 km dell’asse a scorrimento veloce, dal capoluogo della provincia di Benevento al comune di San Marco dei Cavoti, consentendo di ridurre i tempi di percorrenza e garantendo nel contempo una migliore accessibilità al polo turistico/religioso di Pietrelcina ed alle numerose realtà economiche dei comuni di Pesco Sannita, Reino e San Marco dei Cavoti.

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martedì 3 dicembre 2013

Il Fortore e il maltempo

Il maltempo sta creando danni e paura in tanti centri del Fortore. Due, in particolare, i Comuni dove si registrano in queste ore le preoccupazioni maggiori: Castelfranco in Miscano e Ginestra degli Schiavoni. Scuola e abitazioni evacuate a Castelfranco a causa di una vera e propria valanga d’acqua che si è abbattuta questa mattina su tutta la zona.

Sempre a Castelfranco, da registrare il salvataggio di un’anziana signora sorpresa in casa dal muro d’acqua, messa in salvo da carabinieri, vigili urbani e alcuni volontari. Alla fine tanta paura ma, per fortuna, solo qualche escoriazione. A Ginestra, la scuola è stata evacuata giusto in tempo, prima che il cortile venisse invaso da una ventina di centimetri d’acqua. Sul posto sono ancora al lavoro più squadre dei vigili del fuoco, i carabinieri e la Protezione civile. Al momento non si registrano feriti, ma tanti danni ingenti.

La situazione è critica. Strade bloccate anche a Ginestra, dove il fango ha reso praticamente impossibile la circolazione. A farne spese, più di tutti, i bambini frequentanti la vicina scuola di Montefalcone di Valfortore, che non sono riusciti a tornare a casa. Disagi si registrano anche a San Bartolomeo in Galdo, in particolare sulle strade provinciali. Alcune frane di piccole dimensioni hanno impedito agli scuolabus di raggiungere le contrade del paese maggiormente colpite dal nubifragio. La situazione, assicurano gli addetti ai lavori, è però sotto controllo.

A Baselice invece a destare preoccupazione è il fiume Fortore, ingrossato dalle piogge e dalla neve che si sta sciogliendo rapidamente. L’acqua ha travolto un palo della luce, danneggiando anche la rete elettrica. Diverse zone del paese sono rimaste senza luce, ma il black out si è registrato anche a Fragneto, Reino e Foiano

benevento.ottopagine.net 2.12.2013

domenica 1 dicembre 2013

Fortore, l'eterno problema della viabilità

Le condizioni precarie della rete stradale fortorina ormai non fanno più notizia, anche se continuano a essere motivo di grande disagio per i cittadini dei comuni dell’Alto Fortore. Difficoltà che con l’arrivo dell’inverno si moltiplicano a causa delle condizioni metereologiche che caratterizzano il territorio. Pioggia, neve, ghiaccio e nebbia. E proprio a causa della scarsa visibilità che giovedì sera intorno alle 20,00 un automobilista di Montefalcone si è ritrovato fuori strada senza accorgersene. L’auto del malcapitato è finita in una cunetta e ai soccorritori l’uomo ha detto che non riusciva nemmeno ad orientarsi tanta era la nebbia. Un episodio non isolato, visto che da novembre fino a marzo la presenza nebbia nell’area fortorina è costante. Ma se il fenomeno meteorologico fa la sua parte, dall’altra c’è sicuramente la mancanza di segnaletica verticale e orizzontale che complica la vita agli automobilisti. Un problema più volte segnalato alla Provincia anche e soprattutto dagli amministratori locali.

Proprio nei giorni scorsi, in occasione dell’abbondante nevicata, il primo cittadino di Montefalcone Assunta Gizzi aveva lamentato la mancanza di segnaletica sulla provinciale nonostante le richieste alla Rocca da lei stessa fatte. Il primo cittadino di Montefalcone aveva inviato una nota il 24 agosto scorso alla Rocca dei Rettori, dove chiedeva che si realizzasse la linea di mezzeria e le strisce laterali, visto l’approssimarsi dell’inverno. Nota alla quale la Provincia non ha dato seguito e che ha costretto Assunta Gizzi lo scorso 14 novembre a scrivere al prefetto. Stesse richieste nei mesi scorsi, era stata fatta anche da Salvatore Brancaccio, assessore del comune di Baselice, che raggiunto telefonicamente ci ha ribadito che aveva fatto presente al responsabile del settore viabilità della Provincia della necessità di provvedere alla realizzazione della segnaletica, soprattutto quella orizzontale (strisce bianche e gialle) utili proprio in caso di nebbia. Se alla mancanza di segnaletica si aggiunge lo stato di abbandono delle strade fortorine, d’inverno diventa un’avventura percorrerle.

Con le piogge e le nevicate, il manto stradale e perennemente coperto dal fango. La viabilità, l’annoso problema del Fortore, resta una delle priorità da affrontare dalla politica, sorda ormai alle richieste di intervento dei sindaci. Proprio dalle colonne di Ottopagine il primo cittadino di Foiano, Michele Maffeo e la fascia tricolore di Baselice Domenico Canonico avevano denunciato lo stato di abbandono in cui versano le strade provinciali a causa della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria. A fine agosto sempre l’assessore Brancaccio, con una lettera aperta su Ottopagine aveva invitato il commissario straordinario della Provincia Aniello Cimitile a verificare di persona le condizioni della viabilità fortorina. - See more at:

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giovedì 28 novembre 2013

Fracking: un Papa NoTriv?


Oscurata dal clamore dell’inabissamento del Cavaliere, si è persa la notizia del “no al fracking” di papa Francesco. Un monito autorevolissimo e fuori dell’ordinario contro l’irresponsabile tecnica di estrazione del gas (shale gas o gas di scisto) dalle rocce fratturate idraulicamente. Approfittando del silenzio dei media sul pontefice, i “pontifica tori” del ricorso al fracking non hanno tardato a fare le loro rimostranze e sono stati accolti prontamente dai quotidiani nazionali. Ben cinque pagine di Repubblica Affari e Finanza, sono state dedicate alla “gas renaissance”, in base al solito vizio di cambiare film a seconda che si deplorino gli eventi estremi del cambiamento climatico o che si difendano gli interessi delle compagnie energetiche (Per continuare a leggere clicca qui sotto)
Fracking: un Papa NoTriv? - Il Fatto Quotidiano

Stragi ed eccidi dei Savoia

Sbarca a Benevento il libro ”Stragi ed eccidi dei Savoia durante il Risorgimento”. La rivisitazione storica dell’Unità d’Italia sarà presentata dagli autori: Vittoria Longo, Antonio Ciano e Domenico Offi. Appuntamento a venerdi, 6 dicembre, ore 17, presso l’Auditorium De La Salle. Modera l’incontro il giornalista Emilio Spiniello.

giovedì 21 novembre 2013

Microcredito, finanziamenti fino a 25.000 euro per nuove imprese

La Regione Campania ha riaperto i termini di accesso al Fondo Microcredito FSE Campania. Il Fondo Microcredito FSE, permette di accedere a finanziamenti a tasso agevolato di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro per creare nuove imprese nei seguenti settori:
servizi al turismo (ad esempio ristorazione, alloggio, servizi in genere);
tutela dell’ambiente;
servizi sociali alle persone;
servizi culturali;
ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
risparmio energetico ed energie rinnovabili;
manifatturiero;
artigianato e valorizzazione di prodotti tipici locali;
attività professionali in genere;
commercio di prossimità (attività commerciali localizzate in aree urbane, rurali e montane al fine di favorire la rivitalizzazione, riqualificazione, attrattività, vivibilità e sicurezza di tali aree, nonchè evitare lo spopolamento di piccoli comuni).
L’accesso al fondo è consentito a coloro che intendono realizzare investimenti in virtù delle seguenti 3 assi di intervento: Sviluppo di spin off di impresa; Creazione di impresa, soprattutto in forma cooperativa, da parte di giovani e donne; Sostegno all’uscita da condizioni di vecchie e nuove povertà attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro.

martedì 19 novembre 2013

Ex discariche comunali, ecco le sostanze "velenose" rilevate

Mentre si va alla ricerca dei veleni che la drammatica stagione delle ecomafie ha seppellito nel sottosuolo campano, forse a molti sfugge un dato di fatto incontrovertibile: le tossine sono finite anche nelle discariche regolarmente autorizzate. Parliamo degli sversatoi utilizzati nei decenni scorsi dai Comuni per dare soluzione rapida e «a chilometro zero» al sempiterno problema rifiuti. Quei siti fanno parte oggi di una mappatura effettuata dalla Regione Campania che conta di portarne a compimento nei prossimi mesi la bonifica.

Un argomento che meriterebbe una trattazione a se stante in quanto sotto il termine «bonifica» vengono identificati interventi che spesso di risanamento ambientale hanno poco o niente. Un solo esempio che ci tocca da vicino: per bonificare i vecchi sversatoi realizzati a Sant’Arcangelo Trimonte si prevede l’ingabbiamento degli stessi con una sorta di intelaiatura che dovrebbe preservare l’ambiente da contaminazioni. Peccato che la contaminazione è già abbondantemente avvenuta come dimostrano le inchieste giudiziarie in atto.

Ma torniamo ai vecchi siti comunali. La tabella che pubblichiamo in pagina elenca le aree della provincia di Benevento che sono risultate contaminate dopo l’utilizzo degli anni passati. Non solo discariche, come si può verificare dalla lettura, ma anche pozzi petroliferi che sono risultati in molti casi inservibili a fini estrattivi ma hanno comunque determinato un sensibile inquinamento. Ciò che più colpisce però è la lista delle sostanze rilevate dagli esami scientifici condotti dalla Regione nei resti delle ex discariche comunali.

Si va dagli «alifatici cancerogeni» ai «clorofenoli», dagli «Idrocarburi policiclici aromatici» alle «Ammine aromatiche», fino ai meno allarmanti «Metalli». Sostanze la cui presenza in discariche regolarmente autorizzate come siti di conferimento di rifiuti urbani appare assolutamente incomprensibile in quanto non sono generalmente prodotte da generica immondizia ma sono più probabilmente frutto del decadimento di materiali industriali, sanitari e comunque tossici. Capire come ci siano finiti sarebbe più utile di una ormai tardiva «bonifica».


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Pdl, Il Sannio ignora l'addio della De Girolamo


Non c’è luogo fisico o virtuale del variegato mondo dell’informazione che domenica 17 novembre non abbia fornito riflessi, nazionali o locali, della scissione ‘morbida’ consumatasi all’interno del Pdl, divaricatosi in Forza Italia (la parte maggioritaria) e Nuovo Centrodestra (quella minoritaria ma governativa e quindi di potere reale, al momento). Giornali, siti web. social network, blog – e non sappiamo se c’è altro ancora – hanno diffuso immagini in parallelo dei contendenti, impegnato risorse per dirette tv o streaming del ri-fondatore Berlusconi o del nuovista Alfano, ospitato commenti o anche invettive, avanzato analisi distaccate o di parte. Insomma, tutto l’armamentario del media è stato sulla notizia.  (Per continuare a leggere clicca qui sotto) 

I Media - Il Sannio ignora l'addio di De Girolamo a Berlusconi unico quotidiano in Italia a non dare la notizia - Il Vaglio

sabato 16 novembre 2013

Terra dei fuochi, migliaia in piazza a Napoli per dire no al "biocidio"

Partito da Piazza Garibaldi, il corteo, organizzato dal movimento "Fiume in piena", attraversa la città per chiedere l'immediata bonifica dei territori colpiti dagli sversamenti illegali di rifiuti tossici e nocivi. I manifestanti espongono foto di persone morte di cancro negli ultimi anni (per continuare a leggere clicca qui sotto)

Terra dei fuochi, migliaia in piazza a Napoli per dire no al "biocidio" - Il Fatto Quotidiano

giovedì 14 novembre 2013

Sannio, Irpinia e le ricerche petrolifere. Interrogazione urgente


Il consigliere regionale Sergio Nappi ha depositato stamani un’interrogazione urgente al presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, concernente il progetto di trivellazione denominato “Gesualdo 1” finalizzato alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio delle province di Avellino e Benevento. La richiesta dal capogruppo del Mir, che sarà discussa durante la prossima seduta del Consiglio regionale, punta a conoscere la posizione ufficiale del Governo di Santa Lucia in merito ai rischi paventati dalle Amministrazioni locali interessate dal progetto di ricerca e quali provvedimenti il Presidente Caldoro intenda adottare (per continuare a leggere clicca qui sotto)

Sannio, Irpinia e le ricerche petrolifere. Interrogazione urgente del consigliere Nappi a Caldoro
(Fonte. ilquaderno.it)

mercoledì 13 novembre 2013

La grande fuga

Un meridione abbandonato dai propri abitanti, con lo spettro della desertificazione che si fa sempre più concreto. E’ il drammatico quadro disegnato dalla Svimez (As­sociazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogior­no) nel suo ultimo rapporto presentato pochi giorni fa. «Il profondo divario – ha evidenziato la Svimez – tra aspettative, soprattutto delle nuo­ve generazioni in termini di realizzazione personale e professionale, e le concrete occasioni di impiego qualificato sul territorio ha determinato negli anni Duemila la ripresa dei flussi di emigrazione dal Sud verso il Nord. A partire dalla fine degli anni novanta l’esodo è ripartito. Un Mezzogiorno sempre più spopolato da cui entro il 2065 spariranno due milioni di under 44, tra denatalità, disoccupazione e nuove emigrazioni».

Un quadro evidentemente desolante e suffragato dai numeri. Salvo ra­rissime ec­cezioni, le province meridionali hanno visto ridursi decisamente la propria popolazione. Il Sannio, purtroppo, tra queste, e con indici di desertificazione tra i più alti d’Italia.

Seimila sanniti in meno in dieci anni
Sono i dati Istat a fare testo in materia. Prendiamo a ri­fe­ri­men­­to l’andamento demografico degli ultimi dieci anni. Al 31 dicembre 2003 la provincia di Benevento contava 289.455 abitanti, massimo storico nella composizione a 78 comuni. Il più recente monitoraggio dell’Istituto di statistica (maggio 2013) attribuisce al Sannio 283.051 residenti.

In poco meno di dieci anni dunque la provincia ha perso 6.404 abitanti. E’ una quota decisamente elevata, la più consistente di tutta la Campania se la si calcola in termini percentuali: -2,2 per cento. Trend simile per Avellino che però non sfonda il tetto del 2 per cento di calo (-1,95%). Conti in rosso anche per il Napoletano che nell’ultimo decennio ha visto sparire l’un per cento della propria consistenza demografica (31.908 abitanti). Segno più invece per Salerno (+0,9 per cento pari a 9.427 abitanti) e soprattutto Caserta che dal 2003 ha addirittura accresciuto di 39.687 unità la propria popolazione grazie in particolare ai consistenti innesti di stranieri extracomunitari.

La contrazione demografica del Sannio (e dell’Irpinia) appare significativa anche perchè non ha riguardato tutta la Campania ma in particolare le zone interne e marginalmente l’area partenopea. Nel complesso gli ultimi dieci anni hanno registrato un travaso interno alla regione che si attesta, oggi come nel 2003, poco oltre i 5,7 milioni di abitanti.

In fuga dall’Appennino
A con­solare il Sannio, se così si può dire, sono i dati relativi alle altre province della dorsale appenninica meridionale, tutti drammaticamente negativi. Impressionante il trend registrato nei comuni del Foggiano che dal 2003 ad oggi hanno perso quasi 56mila abitanti, ovvero 8 residenti su 100. Da brivido anche i 17.462 ex residenti del Potentino (-4,4 per cento). Bilanci deficitari in Basilicata anche per Matera che perde 4.479 unità pari al 2,1 per cento. Non va meglio in Molise dove sia Campobasso (-2,6%) che Isernia (-3,3%) sono state colpite dalla grande fuga in cerca di futuro. Se lungo l’Appennino interno il saldo degli ultimi dieci anni è invariabilmente negativo, segnali contrastanti giungono invece da Calabria e Sicilia dove la situazione appare prevalentemente meno grave di quella fin qui descritta.

Non mancano comunque condizioni di estrema criticità come quella rappresentata da Vibo Valentia che ha perso oltre settemila residenti nell’ultimo decennio (- 4,4 per cento) e Cosenza che si è fermata al meno 2,9 per cento, cifra che se letta in termini assoluti diventa 20.931 persi. In Sicilia la performance peggiore appartiene ad Agrigento: – 11.541 unità (-2,5%).

Il Fortore si spopola rapidamente
Tornando al Sannio, l’analisi dei comuni fa emergere una situazione particolarmente delicata nel Fortore dove pra­ticamente tutti i centri hanno perso consistenza negli ultimi dieci anni. Tra i casi più eclatanti si segnalano Castelvetere Valfortore che dal 2003 ad oggi è stato abbandonato dal 22,3 per cento della popolazione, Colle Sannita (-18,2%), Molinara (- 14,2%), San Bartolomeo in Galdo (-11,2%). Segnali positivi invece da alcuni grandi centri della provincia come Telese Terme che negli ultimi due lustri ha fatto segnare ritmi di crescita «cinesi»: 1.242 abitanti guadagnati dal 2003 pari a un incremento del 21,1 per cento. Bene anche i comuni dell’hinterland del capoluogo che hanno dimostrato capacità attrattiva nei confronti della città. Benevento si salva tra i capoluoghi E a proposito della città, va detto che Benevento è il capoluogo della Campania che meglio ha retto agli urti della crisi nel decennio. «Solo» 891 gli abitanti persi dalla patria delle streghe con un saldo di 60.745 residenti a maggio scorso. L’indice di decremento è stato dunque del 1,4 per cento. Ben peggio è andata ad Avellino (1.637 abitanti in meno; -2,9%), Salerno (5.078 unità in meno; -3,7%), Napoli (42.242 residenti persi: - 4,2%), Caserta (-5,3% pari a 5.078 unità mancanti).

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lunedì 11 novembre 2013

Rifiuti tossici, «Era ora che gli amministratori prendessero coscienza»

“Era ora che gli amministratori prendessero coscienza del pericolo dei rifiuti tossici”. Antonio Verzino, sindaco di Reino, tira un sospiro di sollievo e vede di buon occhio l’iniziativa del Protocollo di intenti dei comuni dell’Alto Sannio. “Verificare se sul nostro territorio ci siano state attività illecite che potrebbero compromettere la salute dei cittadini è un’iniziativa lodevole e che va sostenuta da tutte le amministrazioni. E’ nell’interesse delle nostre comunità conoscere se nelle nostre aree sono stati scaricati rifiuti tossici. E’ nell’interesse dei nostri prodotti e dei nostri marchi” sottolinea Verzino. “Sono convinto che il nostro territorio sia pulito e che questo tipo di inquinamento non ci tocca. Ma proprio per questo motivo dobbiamo monitorare i nostri comuni. Perché se, come credo, non ci sono segnali di inquinamento possiamo iniziare veramente un’attività di promozione delle nostre aree e dei nostri prodotti agroalimentari”.

Controllare, verificare per spegnere qualsiasi tipo di allarmismo, questo il pensiero del primo cittadino di Reino. “Sono grato al comitato, anche perché, - continua Verzino – negli anni scorsi, quando qualcuno, anche in incontri pubblici, diceva queste cose spesso era visto come un allarmista e un millantatore. Invece penso che proprio per evitare falsi allarmi e pregiudicare l’immagine dei nostri territori sia giusto prendere le dovute precauzioni. Poi se malauguratamente queste ipotesi dovessero essere confermate è compito di noi amministratori intraprendere tutte le iniziative per bonificare e eliminare i rischi che possono compromettere la salute dei cittadini”. Il sindaco di Reino prima di concludere fa una riflessione sempre in merito al monitoraggio dei territori. “Una verifica è necessaria anche perché negli ultimi anni nelle nostre comunità sempre più gente si ammala di tumori”.

(Tratto da Ottopagine/Benevento)