Postiamo la lettera aperta di don Pierpaolo Marucci (viceparroco di San Marco dei Cavoti) ai vertici della Comunità montana del Fortore e pubblicata sabato scorso dal giornale il Sannio quotidiano.
Gentili presidente Zaccaria Spina e segretario Gianfranco Marcasciano,
mercoledì scorso 17 padri e madri di famiglie hanno atteso invano la vostra presenza al tentativo di conciliazione presso la Direzione provinciale del lavoro. Ma voi ancora una volta, dopo aver disertato il primo vertice, avete deciso nuovamente di non partecipare all’incontro con i sindacati e con i lavoratori messi in disponibilità. Ciò crea un profondo dolore e sconforto in queste persone che assunte a tempo indeterminato oggi rischiano il proprio posto di lavoro. Faccio mie le parole del Cardinale Bagnasco al Consiglio permanente della Cei del 22 marzo scorso: “Il lavoro è un bene per l’uomo, per la famiglia e per la società, ed è fonte di libertà e responsabilità”. Ecco cosa dovrebbe, secondo la dottrina sociale della Chiesa cattolica, accompagnare l’attività degli amministratori della cosa pubblica. La responsabilità verso gli altri, verso i cittadini. Verso i più deboli della società.
È vero. Voi dite che c’è una legge regionale che prevede la messa in disponibilità dei dipendenti delle varie Comunità Montane, che riduce il numero delle stesse Comunità, dei consiglieri, assessori, presidenti e dei componenti dei consigli, ma quello che sta succedendo nella nostra Comunità Montana del Fortore lascia perplessi. Da una parte si mettono in disponibilità lavoratori per mancanza di fondi, dall’altra si finanziano nuovi corsi di formazione. Non me ne vogliate ma a questo punto la domanda è lecita: perché sono stati messi in disponibilità, in tutta fretta, proprio quei 17 dipendenti con la giustificazione di mancanza di fondi, se poi si continuano a spendere soldi nei corsi di formazione per assunzione di nuove personale? Qualcosa non torna. Se i fondi non erano disponibili per sostenere le spese del vecchio personale, perché ora si sforna un bando di concorso ad hoc per assumere nuovo personale con la qualifica di operaio idraulico forestale addetto alla manutenzione, salvaguardia e vigilanza territoriale? Oppure si prevede l’assunzione di altri 45 dipendenti a tempo determinato per la salvaguardia, recupero e valorizzazione dell’ambiente locale? Dunque non è un problema di fondi, ma di come essi vengono ripartiti.
Scrive ancora il cardinale Bagnasco: “Per un popolo abituato a far leva sostanzialmente sulla propria intraprendenza e sulla propria fatica, trovarsi spiazzato sul fronte dell’occupazione è una sofferenza acuta. I figli di questi dipendenti che costituiscono la fascia di popolazione più in sofferenza perché meno garantiti e poco sussidiati nel loro tuffo verso la vita, oggi rischiano di demoralizzarsi definitivamente”.
Cari amministratori se quanto detto dal Cardinale è vero per il Nordest, figurarsi per i figli del Fortore. Quel Fortore troppe volte bistrattato, umiliato di cui anch’io sono figlio. Questa è gente che cerca il dialogo, ma se per ben due volte avete deciso di disertare il tentativo di conciliazione, ciò non farà altro che allontanare i cittadini dalle istituzioni che voi stessi rappresentate.
E mi rifaccio sempre alle sante parole di Bagnasco: “Per questo risulta necessario, all’insorgere delle difficoltà, ricercare un dialogo inesausto tra le parti, ed esplorare tutte le possibili soluzioni, avendo come riferimento costante il vero interesse di quanti formano la comunità”. E aggiunge: “Pur non disponendo di inedite soluzioni tecniche, avremmo un metodo di comportamento da ricordare, quello della responsabilità sociale, da esercitare anzitutto evitando la fuga dai problemi, e illudendosi di trovare riparo dietro a soluzioni unilaterali e drastiche”.
I 17 dipendenti e le loro famiglie attendono chiarezza e un vero confronto. Siamo in prossimità delle festività pasquali: che il Cristo Risorto illumini i vostri cuori, le vostre menti, ispiri le vostre azioni, guidi e indirizzi le vostre scelte affinché prevalga il bene comune. Auguri di una Santa Pasqua, e che possa essere veramente una serena Pasqua per tutti.
lunedì 29 marzo 2010
sabato 27 marzo 2010
Giornata mondiale del teatro

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro del 27 marzo, creata su iniziativa dell'UNESCO nel 1961, i promotori della rassegna Tutti pazzi x il teatro: rassegna teatro della diversità, progetto dell’UOCSM Puglianello, lanciano un invito a riflettere sulla possibilità di conoscenza di sé che il teatro offre a tutti, all’uomo che si confronta ogni istante con la sua personale diversità, con il suo essere dentro e fuori dal mondo: datemi una maschera e io vi dirò la verità! (O. Wilde).
La produzione di uno spettacolo teatrale con i pazienti del centro e l’organizzazione di un festival che prevede la partecipazione di compagnie integrate provenienti dalle altre regioni d’Italia, rappresenta un’evoluzione del percorso culturale e comunicativo costruito negli anni dall’UOCSM di Puglianello diretto dal dott. Maurizio Volpe. Le tappe del progetto Tutti pazzi x il teatro prevedono la presentazione, entro fine aprile, del programma del festival che avrà in cartellone le opere selezionate attraverso il concorso e la prima del lavoro laboratoriale curato da Antonello Santagata, che metterà in scena con i pazienti e gli operatori, la commedia di Edoardo Scarpetta “Il medico dei pazzi”.
Il successo di questa nuova esperienza dipenderà anche dalla capacità che avrà il territorio di accogliere la proposta in termini di partecipazione, di supporto e di condivisione, da qui l’invito a celebrare la Giornata Mondiale del Teatro, perché bisogna fare più teatro ovunque, anche nei luoghi insoliti. Non essere più solo spettatori, ma protagonisti di un processo creativo, sociale e quindi terapeutico che mette al centro la persona in tutta la sua diversità e autenticità, questo è il senso del progetto; il percorso teatrale come occasione d’integrazione per conoscersi e sentirsi insieme ai pazienti che vogliono mettersi in contatto con lo spazio circostante e socializzare con il mondo esterno.
venerdì 26 marzo 2010
Comunità Montana del Fortore: sit-in dei dipendenti davanti alla sede dell'Ente

Oggi (ieri per chi legge) i 17 lavoratori della Comunità Montana del Fortore insieme ai loro familiari hanno tenuto un sit-in davanti la sede dell'Ente, in piazza Municipio a San Bartolomeo in Galdo.
"E' il segno - si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil -, che il disagio diviene sempre più inquietante per i lavoratori monoreddito e per le loro famiglie, che di sicuro si preparano a celebrare la Pasqua nel segno di un'austera disperazione. Non può la politica, che ha il compito precipuo di risolvere i problemi, celare tali vuoti sociali in un contesto, come quello del Fortore, dove quel poco di tessuto produttivo viaggia parallelamente alla presenza del pubblico impiego. Non possono questi lavoratori, con un'età compresa tra i 50 e i 60 anni, essere oggetto di politiche mirate a un marketing personalistico che, invece di inventare nuove soluzioni per scongiurare tali falle, ne crea di nuove venendo meno alla propria missione. I lavoratori non molleranno ed i sindacati, al loro fianco, faranno il possibile per sostenere la loro causa, che è unica, nel suo genere".
www.ilquaderno.it
“All’ombra della torre”

L’associazione Trediciarchi, con il patrocinio del Comune di Riccia, ha aderito alla Giornata di Primavera 2010, che si terrà nei giorni di sabato 27 (ore 9-13) e domenica 28 marzo (ore 10-13 / 15-18), durante i quali saranno svolte, a cura dei soci, delle visite guidate nel borgo antico del paese.
La Giornata FAI di Primavera, giunta alla sua diciottesima edizione, è una manifestazione che offre la possibilità di fruire gratuitamente di alcuni dei beni (normalmente non accessibili al pubblico) più belli ed affascinanti del copioso e variegato patrimonio artistico, archeologico, architettonico e naturalistico nazionale.
I beni culturali aperti, nelle venti regioni, saranno quest’anno ben 590. Nel Molise sono sei i comuni, compreso il capoluogo, che prenderanno parte all’iniziativa. In essi sono previsti l’apertura di monumenti e di palazzi pubblici e privati, oltre a percorsi guidati nei centri storici; dell’organizzazione generale si è fatta carico la Delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Campobasso.
È la prima volta che Riccia partecipa all’evento e si spera, anche grazie alla sua risonanza e alla promozione fatta dello stesso sul territorio molisano e in Italia, che sia l’occasione buona per mostrare e fare conoscere le attrattive del centro storico ad un numero consistente di visitatori provenienti da fuori.
I soci dell’Associazione saranno impegnati ad illustrare le vicende storiche e le caratteristiche architettoniche ed artistiche del Castello dei de Capua, della chiesa di Santa Maria delle Grazie, tra le opere rinascimentali meglio conservate in Molise, del cinquecentesco palazzo del Magazzeno, sulla cui reale funzione sociale c’è ancora da indagare e che oggi ospita uno tra i più forniti musei della civiltà contadina della regione per numero di pezzi recuperati.
Il programma già prevede nella mattinata di sabato la partecipazione degli studenti dell’Istituto omnicomprensivo di Riccia. Spiegazioni a tema saranno tenute per gli alunni delle scuole elementari e medie e per quelli del triennio dell’Istituto professionale per l’agricoltura. La Domenica sarà interamente dedicata alle visite guidate nel borgo, e sono attesi i soci della Delegazione di Campobasso dell’Accademia Italiana della Cucina.
L’associazione Trediciarchi è fermamente convinta che la rivitalizzazione dei centri storici è di importanza strategica per i nostri paesi; una rivitalizzazione che deve passare non solo attraverso la conservazione e la difesa del valore storico artistico dei monumenti in essi esistenti, ma anche per mezzo di uno sviluppo sostenibile, urbano e turistico, in modo che vi possano risorgere attività commerciali ed artigianali. I borghi antichi, spesso percepiti soltanto come luoghi della memoria, devono invece tornare ad essere luoghi per viverci, non più appendici abbandonate, deturpate e rovinate, ma spazi di aggregazione sociale e di appartenenza distintiva della comunità. Queste manifestazioni, crediamo, vanno nella direzione di fare conoscere le peculiarità dei nostri centri storici e, soprattutto, ci aiutano ad avere coscienza e reale percezione della ricchezza che abbiamo a disposizione, anche se troppe volte sembra che facciamo di tutto per nascondercelo.
giovedì 25 marzo 2010
Il libro di Di Meo

Domani 26 marzo alle ore 17.30, presso la biblioteca provinciale “A. Mellusi” di Benevento verrà presentato l’ultimo lavoro del giornalista Simone Di Meo, «Faida di camorra» (Newton Compton editore. Oltre all’autore, interverranno il parroco di San Modesto, don Nicola De Blasio, e il giornalista Marzio Di Mezza. Modererà Billy Nuzzolillo.
L’evento rientra nell’ambito della sezione “Legalità” della rassegna “Nonsololibri”, promossa dall’associazione Sanniopress Onlus con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura della Provincia di Benevento ed il sostegno di Eurogronde, Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio, Aesse Stampa, Piscina Solaria e Messaggio d’Oggi.
Il libro è ambientato a Secondigliano, dove c’è il più grande mercato della droga d’Europa. È qui che si combatte la spaventosa faida di camorra tra il clan del boss latitante Paolo Di Lauro e il gruppo degli “spagnoli”, una guerra che miete settanta vittime tra il 2004 e il 2005.
I killer delle due cosche decapitano traditori, uccidono e danno alle fiamme le fidanzate, i padri e le madri dei nemici e appiccano il fuoco a decine di negozi e appartamenti per snidare i rivali. Di Meo ha il coraggio di raccontare una storia avvincente come un romanzo ma terribile come la realtà.
mercoledì 24 marzo 2010
Comunità Montana del Fortore, i sindacati: i vertici hanno disertato nuovamente l'incontro
Data l'importanza della vicenda postiamo un nuovo articolo pubblicato da ilquaderno.it sulla vicenda dei dipendenti della Comunità montana del Fortore messi in mobilità.
I segretari generali provinciali della CGIL FP di Benevento, Felice Zinno, della UIL FPL, Antonio Pagliuca, e della Cisl Fp, Antonio Forgione hanno inviato una nota in cui affermano che “ancora una volta i vertici della Comunità Montana del Fortore hanno preferito disertare l’incontro con le organizzazioni sindacali e i lavoratori programmato per oggi, presso il locale ufficio del lavoro”.
“Con grande senso di responsabilità – proseguono - i lavoratori hanno accettato un ulteriore rinvio della riunione del collegio di conciliazione al giorno 7 aprile pur rimanendo molto scettici sulla volontà di risolvere realmente la problematica. E’ evidente l’intento dilatorio teso a non volere risolvere un problema gravissimo che investe 17 persone messe in disponibilità in modo illegittimo e in contrasto con il comportamento tenuto dalle altre Comunità Montane, ignorando, inoltre, le indicazioni provenienti dalla Regione Campania e dai vertici dell’Uncem. Noi continueremo la nostra battaglia perché siano ritirati i provvedimenti di messa in disponibilità dei lavoratori, in attesa delle determinazioni della nuova amministrazione regionale”.
www.ilquaderno.it
I segretari generali provinciali della CGIL FP di Benevento, Felice Zinno, della UIL FPL, Antonio Pagliuca, e della Cisl Fp, Antonio Forgione hanno inviato una nota in cui affermano che “ancora una volta i vertici della Comunità Montana del Fortore hanno preferito disertare l’incontro con le organizzazioni sindacali e i lavoratori programmato per oggi, presso il locale ufficio del lavoro”.
“Con grande senso di responsabilità – proseguono - i lavoratori hanno accettato un ulteriore rinvio della riunione del collegio di conciliazione al giorno 7 aprile pur rimanendo molto scettici sulla volontà di risolvere realmente la problematica. E’ evidente l’intento dilatorio teso a non volere risolvere un problema gravissimo che investe 17 persone messe in disponibilità in modo illegittimo e in contrasto con il comportamento tenuto dalle altre Comunità Montane, ignorando, inoltre, le indicazioni provenienti dalla Regione Campania e dai vertici dell’Uncem. Noi continueremo la nostra battaglia perché siano ritirati i provvedimenti di messa in disponibilità dei lavoratori, in attesa delle determinazioni della nuova amministrazione regionale”.
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martedì 23 marzo 2010
Fas, fondi sottratti al Sud
"L'assurdo e complice silenzio dei politici meridionali presenti nei partiti nazionali ha permesso la spoliazione dei Fondi aree sottoutilizzate", lo ha affermato Antonio Gentile presidente de L'Altro Sud-UDS. "Si tratta di risorse vitali, in gran parte destinate al Mezzogiorno, ma utilizzate per altri scopi dal governo Berlusconi. Dal risanamento dei comuni di Roma, Catania, Palermo alle Quote latte, dall'emergenza rifiuti all'Ici", ribadisce Gentile. L'Altro Sud ha, pertanto, inviato all'Unione Europea un dettagliato dossier su questa vergognosa vicenda, chiedendo alle istituzioni competenti d'intervenire e costringere il Governo italiano a restituire le risorse sottratte ai territori meridionali. Ulteriori iniziative saranno prossimamente attuate su questo tema.
www.laltrosud.it
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lunedì 22 marzo 2010
Oggi la giornata mondiale dell'acqua

Oggi si celebra per la 7° volta la Giornata mondiale dell’Acqua, evento di rilevanza internazionale (oltre 100 nazioni partecipano all’iniziativa promossa dall’Onu), perché il problema del diritto all’acqua e della riduzione delle risorse del pianeta, è un’emergenza vitale per tutti gli esseri viventi.
Il programma degli eventi prevede un calendario di attività nei comuni di Telese Terme e Sassinoro a anche oggi e domani. Ecco gli artisti che hanno aderito al progetto: Appesi a un filo, Andrea De Balsi con Angelo Mastrangelo, Vena Viola, Il pozzo di San Patrizio, Capone Bungt & Bangt, Andrea Rivera.
venerdì 19 marzo 2010
Baselice, ampliamento del campo polivalente

Ristrutturazione e ampliamento del campo polivalente in via Luigi Capuano. Questo il prossimo obiettivo dell’esecutivo di piazza Convento. La giunta comunale infatti ha deliberato nei giorni scorsi il progetto definitivo dell’opera. Presenti il sindaco, Domenico Canonico, gli assessori Giuseppe Ferro, Salvatore Brancaccio e Romano Zeolla, assente per motivi personali Pasquale Stravato. “L’iniziativa – afferma il primo cittadino – va nella direzione di migliorare i servizi dedicati ai più giovani. E questo dimostra un’ulteriore attenzione di questa maggioranza consiliare verso questo segmento della società baselicese. Avere un punto di aggregazione è molto importante per una crescita sana delle nuove generazioni”. Il progetto prevede un costo di 329.200 euro. Il Comune si è impegnato a contribuire alla realizzazione dell’opera per un importo del 10 per cento.
giovedì 18 marzo 2010
I rifiuti e l'eterna emergenza
Ci risiamo. Torna l’incubo della monnezza. Che strano. Proprio a ridosso delle elezioni regionali. E ancora una volta a pagare le inadempienze degli altri sarà il Sannio. Ecco la protesta del presidente della Provincia di Benevento.
"Basta con lo scaricare l'emergenza rifiuti altrui sul territorio sannita. Anche noi, per i Consorzi rifiuti del beneventano, non sappiamo a che santo votarci; ma con la differenza, rispetto a Napoli, che nessuno ci ascolta, mentre l'immondizia ce la mandano lo stesso".
E' stato questo il commento del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, nell'apprendere della decisione di trasportare presso lo Stir di Casalduni (Benevento) molte decine di tonnellate di rifiuti ogni giorno provenienti dall'area del casertano e del napoletano.
"Non è possibile - sottolinea - che l'emergenza rifiuti venga scaricata ancora una volta sul Sannio. Non è possibile che la Provincia di Benevento venga lasciata senza risorse finanziarie mentre viene obbligata a pagare i dipendenti dei Consorzi rifiuti. Ancora oggi nessuno ci ha spiegato il motivo per il quale non sia stato applicato per i lavoratori dei Consorzi rifiuti del beneventano lo stesso trattamento riservato a quelli del Consorzio Unico Napoli/Caserta. Non è possibile che una legge dello Stato destini per Caserta e Napoli le risorse finanziarie per i lavoratori in soprannumero dei Consorzi e per il Sannio no. Questa è una norma anticostituzionale che crea una pesante discriminazione tra i cittadini e i lavoratori delle aree interne e quelli delle aree costiere. Questo andazzo deve finire. Non si possono umiliare così le persone delle aree interne con la solita logica: i soldi vanno a Napoli, la spazzatura di Napoli a Benevento".
"Basta con lo scaricare l'emergenza rifiuti altrui sul territorio sannita. Anche noi, per i Consorzi rifiuti del beneventano, non sappiamo a che santo votarci; ma con la differenza, rispetto a Napoli, che nessuno ci ascolta, mentre l'immondizia ce la mandano lo stesso".
E' stato questo il commento del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, nell'apprendere della decisione di trasportare presso lo Stir di Casalduni (Benevento) molte decine di tonnellate di rifiuti ogni giorno provenienti dall'area del casertano e del napoletano.
"Non è possibile - sottolinea - che l'emergenza rifiuti venga scaricata ancora una volta sul Sannio. Non è possibile che la Provincia di Benevento venga lasciata senza risorse finanziarie mentre viene obbligata a pagare i dipendenti dei Consorzi rifiuti. Ancora oggi nessuno ci ha spiegato il motivo per il quale non sia stato applicato per i lavoratori dei Consorzi rifiuti del beneventano lo stesso trattamento riservato a quelli del Consorzio Unico Napoli/Caserta. Non è possibile che una legge dello Stato destini per Caserta e Napoli le risorse finanziarie per i lavoratori in soprannumero dei Consorzi e per il Sannio no. Questa è una norma anticostituzionale che crea una pesante discriminazione tra i cittadini e i lavoratori delle aree interne e quelli delle aree costiere. Questo andazzo deve finire. Non si possono umiliare così le persone delle aree interne con la solita logica: i soldi vanno a Napoli, la spazzatura di Napoli a Benevento".
mercoledì 17 marzo 2010
I dipendenti della Comunità montana e la politica
Postiamo un articolo apparso sul quotidiano online ilquaderno.it dal titolo "Comunità Montana del Fortore, CGIL, CISL e UIL: Spina non si è presentato all'incontro di oggi".
Le organizzazioni sindacali CGIL FP, CISL FP e UIL FPL hanno tenuto oggi un incontro presso la Direzione Provinciale del Lavoro per discutere della situazione che affligge i 17 dipendenti della Comunità Montana del Fortore.
“In tale sede – si legge in una nota congiunta del sindacato - non è stato possibile esperire il previsto tentativo di conciliazione obbligatoria poiché né il presidente Zaccaria Spina, né un suo delegato hanno provveduto a garantire la propria presenza. Per questo motivo è stata indetta una nuova convocazione prevista per mercoledì 24 marzo. A seguire i lavoratori hanno tenuto un sit-in presso la sede prefettizia, cui è succeduto un incontro con il vice prefetto vicario, Rita Circelli. Erano presenti, insieme ai familiari dei lavoratori, anche i sindaci dei comuni di Baselice, San Giorgio la Molara e San Marco dei Cavoti".
tratto da wwwilquaderno.it
Le organizzazioni sindacali CGIL FP, CISL FP e UIL FPL hanno tenuto oggi un incontro presso la Direzione Provinciale del Lavoro per discutere della situazione che affligge i 17 dipendenti della Comunità Montana del Fortore.
“In tale sede – si legge in una nota congiunta del sindacato - non è stato possibile esperire il previsto tentativo di conciliazione obbligatoria poiché né il presidente Zaccaria Spina, né un suo delegato hanno provveduto a garantire la propria presenza. Per questo motivo è stata indetta una nuova convocazione prevista per mercoledì 24 marzo. A seguire i lavoratori hanno tenuto un sit-in presso la sede prefettizia, cui è succeduto un incontro con il vice prefetto vicario, Rita Circelli. Erano presenti, insieme ai familiari dei lavoratori, anche i sindaci dei comuni di Baselice, San Giorgio la Molara e San Marco dei Cavoti".
tratto da wwwilquaderno.it
Acqua di rubinetto? Sì grazie

Imbrocchiamola! Bere acqua del rubinetto è la scelta ecosostenibile che vi proponiamo in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua. L'iniziativa Imbrocchiamola, uno degli appuntamenti proposti da Ridurre si può, promuove in collaborazione con Altreconomia l'uso dell'acqua di rubinetto a casa, al ristorante, in pizzeria al bar: per ridurre i consumi di acque minerali, per evitare sprechi di energia e risorse, per diminuire la produzione di rifiuti plastici, per abbattere le emissioni di anidride carbonica causate dai camion che trasportano le bottiglie.
L'Italia ha il record mondiale del consumo procapite di acque minerali. Questo significa un grande spreco di risorse, montagne di bottiglie di plastica da smaltire e tante emissioni di CO2 per il trasporto su gomma che potrebbero essere risparmiate. Per questo invitiamo tutti a preferire l'acqua del rubinetto. Visitate www.imbrocchiamola.org per conoscere tutti i dettagli della campagna e gli esercizi che aderiscono all'iniziativa. Con Imbrocchiamola parte anche la campagna di informazione rivolta ai cittadini e alle amministrazioni locali per promuovere l'uso "dell'acqua del Sindaco", per diffondere buone pratiche come la divulgazione sistematica dei dati sulla qualità delle acque di rubinetto e l'eliminazione delle acque imbottigliate nelle mense scolastiche.
martedì 16 marzo 2010
Parla in dialetto meridionale e viene licenziato
Postiamo un articolo che ci ha inviato il movimento politico l'Altro sud.
Un maestro di origini campane, attualmente supplente in una scuola di Pordenone, ha perso il suo incarico per aver usato, durante le lezioni espressioni dialettali. Al docente, che ha 40 anni, erano state affidate in settembre due classi ma i genitori, ascoltando i racconti dei figli, hanno protestato con la dirigente scolastica. Dopo un accertamento le autorità scolastiche non hanno rinnovato al supplente il contratto di lavoro.
www.laltrosud.it
Un maestro di origini campane, attualmente supplente in una scuola di Pordenone, ha perso il suo incarico per aver usato, durante le lezioni espressioni dialettali. Al docente, che ha 40 anni, erano state affidate in settembre due classi ma i genitori, ascoltando i racconti dei figli, hanno protestato con la dirigente scolastica. Dopo un accertamento le autorità scolastiche non hanno rinnovato al supplente il contratto di lavoro.
www.laltrosud.it
lunedì 15 marzo 2010
Frana sulla statale per San Bartolomeo, trovati i fondi

Dopo molte proteste la Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la sistemazione ed il risanamento della frana sulla ex statale 369 nel tratto Ponte Setteluci-Ponte Mariella in prossimità dell’abitato di San Bartolomeo in Galdo.
L’importo approvato del progetto è di 653.591 euro e quanto prima sarà indetto l’appalto per i lavori. E’ già pubblicato invece il Bando (e, quindi, in questo caso, la procedura amministrativa è più avanzata) per la realizzazione di un altro intervento sulla medesima arteria stradale, ma in un punto diverso, per un importo di 140.000 euro. Complessivamente dunque saranno a breve spesi poco meno di 800.000 euro su una strada, estesa circa 50 chilometri che negli ultimi mesi ha visto scatenarsi in più punti smottamenti e frane che hanno seriamente compromessa la sicurezza degli utenti e rese precarie le comunicazioni nell’intero comprensorio fortorino.
sabato 13 marzo 2010
Baselice, il sindaco riceve i dipendenti della Comunità montana che rischiano il posto di lavoro

Sono stati ricevuti al Comune di Baselice direttamente dal sindaco, Domenico Canonico, i dipendenti della Comunità montana del Fortore che rischiano il proprio posto di lavoro. Diciassette persone (uomini e donne) messe in disponibilità, che per due anni saranno iscritti in una lista tenuta dall’Ufficio provinciale del lavoro in attesa che qualche altro ente pubblico li assuma. Dopodiché per loro scatterà automaticamente il licenziamento.
«Un fatto di una gravità eccezionale – dice il primo cittadino – che riguarda un territorio già colpito dalla mancanza di lavoro. E poi sono quasi tutti padri e mamme di famiglie che hanno più di cinquant’anni. Se non verranno riassunti come faranno a campare le proprie famiglie? Mi appello agli altri colleghi sindaci del Fortore e alle istituzioni. Non lasciamo da sole queste persone. Io sarò al loro fianco e spero che anche gli altri sindaci facciano lo stesso».
venerdì 12 marzo 2010
Giornata mondiale dell'acqua

Il 22 marzo 2010 si celebra per la 7° volta la Giornata mondiale dell’Acqua, evento di rilevanza internazionale (oltre 100 nazioni partecipano all’iniziativa promossa dall’Onu), perché il problema del diritto all’acqua e della riduzione delle risorse del pianeta, è un’emergenza vitale per tutti gli esseri viventi. Promuovere una serie di iniziative finalizzate all’informazione dei cittadini sui diversi aspetti dell’acqua, e, in particolare, avviare campagna di sensibilizzazione per riaffermare che l’acqua è un diritto e non una merce, è l’impegno che si è assunto l’assessore all’ambiente Gianluca Aceto in collaborazione con l’assessore all’istruzione della provincia promuovendo, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, una campagna di sensibilizzazione rivolta alle scuole, alle associazioni del FaBene (forum ambientale Benevento) e a tutti i cittadini.
Il programma degli eventi prevede un calendario di attività nei comuni di Telese Terme e Sassinoro a partire da domenica 21 fino a martedì 23 marzo. Durante la prima giornata, il 21 marzo, ci sarà il concerto per l’acqua libera in piazza Minieri a partire dalle ore 19 con la partecipazione di molti artisti che hanno aderito al progetto: Appesi a un filo, Andrea De Balsi con Angelo Mastrangelo, Vena Viola, Il pozzo di San Patrizio, Capone Bungt & Bangt, Andrea Rivera.
giovedì 11 marzo 2010
Ospedale San Bartolomeo, Bassolino conferma l’apertura del Psaut
A conferma di quanto abbiamo scritto in questi giorni e per smentire chi specula politicamente sulla salute della gente, postiamo una dichiarazione del presidente uscente della Regione, Antonio Bassolino, sul famigerato Psaut di San Bartolomeo apparsa sul giornale online www.casertanews.it.
"L'apertura del nuovo ospedale di Sant'Agata dei Goti rappresenta un ulteriore passo in avanti per avere in provincia di Benevento un servizio sanitario sempre più efficiente. Si tratta, infatti, di una struttura moderna e all'avanguardia, che a regime potrà avere fino a 200 posti letto.
Il nostro obiettivo è fare in modo che tutto il territorio sannita abbia una rete assistenziale completa e rispondente alle esigenze dei cittadini. In quest'ottica, anche grazie al lavoro fatto in collaborazione con gli enti locali e le altre strutture interessate, abbiamo confermato il presidio ospedaliero di Cerreto Sannita, dove investiamo 500mila euro per il miglioramento della struttura.
Infine, nelle prossime settimane, attiveremo il Psaut (Presidio sanitario assistenziale unità territoriale) presso l'ospedale di San Bartolomeo in Galdo, che entrerà a tutti gli effetti nelle rete dei servizi emergenziali della nostra regione. Si tratta di un servizio molto atteso dai cittadini della Valle del Fortore e anche dai residenti nei comuni confinanti delle province di Foggia e di Campobasso".
"L'apertura del nuovo ospedale di Sant'Agata dei Goti rappresenta un ulteriore passo in avanti per avere in provincia di Benevento un servizio sanitario sempre più efficiente. Si tratta, infatti, di una struttura moderna e all'avanguardia, che a regime potrà avere fino a 200 posti letto.
Il nostro obiettivo è fare in modo che tutto il territorio sannita abbia una rete assistenziale completa e rispondente alle esigenze dei cittadini. In quest'ottica, anche grazie al lavoro fatto in collaborazione con gli enti locali e le altre strutture interessate, abbiamo confermato il presidio ospedaliero di Cerreto Sannita, dove investiamo 500mila euro per il miglioramento della struttura.
Infine, nelle prossime settimane, attiveremo il Psaut (Presidio sanitario assistenziale unità territoriale) presso l'ospedale di San Bartolomeo in Galdo, che entrerà a tutti gli effetti nelle rete dei servizi emergenziali della nostra regione. Si tratta di un servizio molto atteso dai cittadini della Valle del Fortore e anche dai residenti nei comuni confinanti delle province di Foggia e di Campobasso".
mercoledì 10 marzo 2010
Fortorini cittadini di serie B
Riportiamo uno stralcio di cronaca dell'apertura dell'ospedale di Sant'Agata dei Goti tratto dal giornale online gazzettabenevento.it.
"Una folla veramente imponente ha presenziato, alle ore 12.15, al taglio del nastro del nuovo Ospedale Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Sant'Agata dei Goti.
L'inaugurazione è stata fatta dal sindaco Carmine Valentino, dall'assessore regionale alla Sanità Santangelo e dal vescovo della Diocesi De Rosa".
Indubbiamente è una bella notizia per gli abitanti della zona (siamo contenti per loro) e dimostra che quando la politica vuole si risolvono tutti i problemi di questo mondo. Ma una domanda ci sorge spontanea: come mai invece l'ospedale di San Bartolomeo che aspetta da cinquant'anni resta chiuso?
Forse i cittadini del Fortore sono di serie B? Figli di un dio minore? O forse serve alla Casta per farvi propaganda ad ogni campagna elettorale e illudere i propri elettori?
Meditate gente, meditate...
"Una folla veramente imponente ha presenziato, alle ore 12.15, al taglio del nastro del nuovo Ospedale Sant'Alfonso Maria de' Liguori di Sant'Agata dei Goti.
L'inaugurazione è stata fatta dal sindaco Carmine Valentino, dall'assessore regionale alla Sanità Santangelo e dal vescovo della Diocesi De Rosa".
Indubbiamente è una bella notizia per gli abitanti della zona (siamo contenti per loro) e dimostra che quando la politica vuole si risolvono tutti i problemi di questo mondo. Ma una domanda ci sorge spontanea: come mai invece l'ospedale di San Bartolomeo che aspetta da cinquant'anni resta chiuso?
Forse i cittadini del Fortore sono di serie B? Figli di un dio minore? O forse serve alla Casta per farvi propaganda ad ogni campagna elettorale e illudere i propri elettori?
Meditate gente, meditate...
martedì 9 marzo 2010
Ospedale di San Bartolomeo, apre il Psaut?

Dunque, facciamo un po’ di chiarezza. Dal vertice in prefettura di questa mattina tra forze politiche, prefetto, subcommissario Zuccatelli, assessore regionale alla Sanità Santangelo, commissario Asl La Catena e i sub-commissari Spinosa e Marchiello, il presidente della Provincia Cimitile, i sindaci di Cerreto, Sant'Agata e San Bartolomeo in Galdo, nonché il sindaco di Benevento ed i consiglieri regionali Ascierto Della Ratta, Casamassa e Colasanto, è venuto fuori un accordo, sottoscritto dalle parti, con il quale domani aprirà l’ospedale di Sant’Agata dei Goti mentre continuerà a funzionare Cerreto sannita.
E per quanto riguarda la tanta decantata apertura dell’ospedale di San Bartolomeo? Nel frattempo, ci dovremmo accontentare (sic!), dell’apertura del Psaut, che dovrebbe essere non un vero e proprio pronto soccorso ma un luogo di osservazione di primo soccorso, difatti qualcuno lo chiama 118 potenziato.
Ma attenzione, tutto ciò è sottoposto ad un semplice ma importante passaggio. Il decreto deve essere firmato dal commissario di governo alla sanità, cioè da Bassolino. E qualcuno si chiederà e se l'ormai ex governatore, per assurdo, non dovesse firmare? Semplice, si continuerebbe sulla linea tracciata dal piano sanitario regionale.
E ammesso che Bassolino firmi il decreto? Per il Psaut ci sarà bisogno di personale specializzato. Ce la faranno i nostri eroi a trovarne qualcuno disponibile a trasferirsi a San Bartolomeo tra quindici giorni?
Intanto, noi aspettiamo impazienti l'agognata firma del decreto.
lunedì 8 marzo 2010
Baselice, sistemazione di due strade
Sistemazione di via Coste e della strada Serra. Sono questi i nuovi lavori messi in campo dal Comune di Baselice. Nei giorni scorsi la Giunta di piazza Convento ha deliberato sui due provvedimenti. Presenti, oltre al primo cittadino Domenico Canonico, il vicesindaco Giuseppe Ferro e gli assessori Salvatore Brancaccio, Romano Zeolla e Pasquale Stravato. “L’intervento su queste strade – dice il sindaco – sono importanti misure che rientrano nei progetti di quest’amministrazione nel voler migliorare la viabilità del paese e delle vicine contrade”.
La sistemazione della strada Serra è stata appaltata dalla impresa Petruccelli di Baselice per la somma di 48mila euro. Mentre per il ripristino della di via Coste l’appalto è stato vinto dalla ditta Tresca Lucio per un importo di 59.529mila euro.
giovedì 4 marzo 2010
Beppe Grillo a Benevento

Beppe Grillo sarà a Benevento, venerdì 5 marzo alle 20:30 in Piazza Castello, insieme a tutti i candidati, per la presentazione della lista del "Movimento 5 stelle" che parteciperà alle elezioni regionali in Campania con una propria lista, guidata da Roberto Fico, fondatore del Meetup Napoli.
"Lo scorso 4 ottobre - spiega Fico - Beppe Grillo a Milano, insieme a 2 mila persone provenienti da ogni parte d'Italia, ha lanciato una sfida: far nascere un nuovo soggetto politico. In Campania tanti cittadini hanno scelto di non far cadere nel vuoto questo appello, decidendo di partecipare attivamente alla nascita e alla costruzione del Movimento. Sentiamo di essere in un momento di emergenza democratica e l'unica possibilità di uscirne è riappropriarsi della politica e dello Stato. Sarà una lista rivoluzionaria, unicamente composta da cittadini di ogni parte della nostra regione, tutti incensurati e non iscritti ai partiti politici”.
(Fonte: ilquaderno.it)
I rifiuti e la politica
Presentate presso la sala consiliare della Provincia di Benevento, alla Rocca dei Rettori, le linee di Piano regionale per 2010-2013 sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti alla presenza dell'assessore regionale all'ambiente, Walter Ganapini, e del suo omologo provinciale, Gianluca Aceto.
Nella sala era presente un folto pubblico, composto in gran parte dai lavoratori dei Consorzi, ma anche dai sindaci e dai rappresentanti sindacali.
La riunione si è aperta con un intervento proprio di quest'ultimo.
Aceto ha affermato, preliminarmente, che, nonostante l'approvazione e conversione del decreto legge n. 195 del 2009, ancora non è consentito parlare di provincializzazione del ciclo rifiuti perché la gestione è in parte ancora affidata ai Comuni in regime di transitorietà. La Provincia per ora interviene solo per la discarica di Sant'Arcangelo Trimonte, con i gravi problemi di franosità e di inquinamento che la caratterizzano, e per lo STIR di Casalduni.
La questione dei lavoratori dei Consorzi, ha detto Aceto, è molto grave: abbiamo in questi giorni delineato un percorso per uscire da questa situazione per la quale abbiamo chiesto un parere all'Avvocatura di Stato circa la questione dell'assunzione dei dipendenti. Restano inoltre gravi problemi sulla prosecuzione dei servizi ed ha annunciato, in relazione al predisponendo Piano provinciale dei rifiuti, un ulteriore giro di consultazione con i sindaci del Sannio. Quanto alle linee guida del ciclo dei rifiuti approvate dalla Regione, Aceto ha detto che occorre un lavoro serio ed approfondito sull'impiantistica locale in un contesto di compatibilità economiche al fine di consentire la loro attuazione. La Provincia di Benevento vuole fare a meno della tecnologia dell'incenerimento dei rifiuti - ha precisato Aceto, privilegiando le tecnologie a freddo e avendo a sostegno del sistema lo STIR di Casalduni, opportunamente ristrutturato con investimenti ancora da quantificare. L'obiettivo, per la Provincia di Benevento, è la riduzione del quantitativo di materiale da depositare in discarica - come nel Piano delle linee guida regionali. Ciò anche in relazione alla necessità urgente di non portare più rifiuti alla discarica di Sant'Arcangelo Trimonte: già oggi la quantità depositata giornalmente si è dimezzata arrivando a 200 ton/die, riducendo drasticamente quella provenienti da fuori provincia.
Questo sforzo darebbe, ha detto Aceto, una certa tranquillità anche riguardo ai tempi per mettere il Sannio a regime e cioè giungere alla provincializzazione intera della gestione. L'assessore Aceto ha concluso dicendo che la situazione attuale resta comunque delicatissima perché ci troviamo su un crinale: c'è la possibilità di ripiombare nell'emergenza se non si lavora con senso di responsabilità da parte di tutti.
Nella sala era presente un folto pubblico, composto in gran parte dai lavoratori dei Consorzi, ma anche dai sindaci e dai rappresentanti sindacali.
La riunione si è aperta con un intervento proprio di quest'ultimo.
Aceto ha affermato, preliminarmente, che, nonostante l'approvazione e conversione del decreto legge n. 195 del 2009, ancora non è consentito parlare di provincializzazione del ciclo rifiuti perché la gestione è in parte ancora affidata ai Comuni in regime di transitorietà. La Provincia per ora interviene solo per la discarica di Sant'Arcangelo Trimonte, con i gravi problemi di franosità e di inquinamento che la caratterizzano, e per lo STIR di Casalduni.
La questione dei lavoratori dei Consorzi, ha detto Aceto, è molto grave: abbiamo in questi giorni delineato un percorso per uscire da questa situazione per la quale abbiamo chiesto un parere all'Avvocatura di Stato circa la questione dell'assunzione dei dipendenti. Restano inoltre gravi problemi sulla prosecuzione dei servizi ed ha annunciato, in relazione al predisponendo Piano provinciale dei rifiuti, un ulteriore giro di consultazione con i sindaci del Sannio. Quanto alle linee guida del ciclo dei rifiuti approvate dalla Regione, Aceto ha detto che occorre un lavoro serio ed approfondito sull'impiantistica locale in un contesto di compatibilità economiche al fine di consentire la loro attuazione. La Provincia di Benevento vuole fare a meno della tecnologia dell'incenerimento dei rifiuti - ha precisato Aceto, privilegiando le tecnologie a freddo e avendo a sostegno del sistema lo STIR di Casalduni, opportunamente ristrutturato con investimenti ancora da quantificare. L'obiettivo, per la Provincia di Benevento, è la riduzione del quantitativo di materiale da depositare in discarica - come nel Piano delle linee guida regionali. Ciò anche in relazione alla necessità urgente di non portare più rifiuti alla discarica di Sant'Arcangelo Trimonte: già oggi la quantità depositata giornalmente si è dimezzata arrivando a 200 ton/die, riducendo drasticamente quella provenienti da fuori provincia.
Questo sforzo darebbe, ha detto Aceto, una certa tranquillità anche riguardo ai tempi per mettere il Sannio a regime e cioè giungere alla provincializzazione intera della gestione. L'assessore Aceto ha concluso dicendo che la situazione attuale resta comunque delicatissima perché ci troviamo su un crinale: c'è la possibilità di ripiombare nell'emergenza se non si lavora con senso di responsabilità da parte di tutti.
mercoledì 3 marzo 2010
Uil Scuola: risolvere il problema del trasporto nell'area dell'Alto Tammaro e del Fortore
La Uil Scuola, nella persona del segretario provinciale Luigia Piccaluga, ha inviato una nota chiedendo di fornire risposte certe “all’annoso problema del trasporto pubblico e scolastico nell’area dell’Alto Tammaro e del Fortore”. In tal senso fa proprio l’appello del preside dell’istituto di Istruzione Secondaria di Morcone ai dirigenti scolastici, alle autorità politiche, al presidente dell’Amministrazione Provinciale, ai sindaci dei Comuni della Val Fortore e dell’Alto Sannio e ai presidenti delle Comunità Montane.
“Sono anni – si legge - che le famiglie, gli alunni, le scuole e molti comuni del territorio si trovano a dover fare i conti per sostenere le iscrizioni e garantire una frequenza regolare con i problemi di un servizio inadeguato e spesso costoso. Così gli alunni della Val Fortore trovano più comodo e meno dispendioso raggiungere il bivio tra Baselice e S. Bartolomeo in Galdo e servirsi dei pullman che offrono un collegamento con Campobasso, come già fanno quelli dell’Alto Tammaro.
In seguito a incontri avuti in sede di orientamento con gli studenti delle classi terze delle scuole medie di tali comuni, è emersa la tendenza a iscriversi presso istituti superiori di Campobasso e provincia per il solo motivo che appaiono meglio serviti dal trasporto pubblico e scuolabus. Si può prevedere che lo stesso accadrà per gli alunni delle medie. E’ facile intuire le ricadute sull’occupazione del personale scolastico, sul problema del precariato, ma anche sullo sviluppo economico e sociale della provincia di Benevento”.
www.ilquaderno.it
“Sono anni – si legge - che le famiglie, gli alunni, le scuole e molti comuni del territorio si trovano a dover fare i conti per sostenere le iscrizioni e garantire una frequenza regolare con i problemi di un servizio inadeguato e spesso costoso. Così gli alunni della Val Fortore trovano più comodo e meno dispendioso raggiungere il bivio tra Baselice e S. Bartolomeo in Galdo e servirsi dei pullman che offrono un collegamento con Campobasso, come già fanno quelli dell’Alto Tammaro.
In seguito a incontri avuti in sede di orientamento con gli studenti delle classi terze delle scuole medie di tali comuni, è emersa la tendenza a iscriversi presso istituti superiori di Campobasso e provincia per il solo motivo che appaiono meglio serviti dal trasporto pubblico e scuolabus. Si può prevedere che lo stesso accadrà per gli alunni delle medie. E’ facile intuire le ricadute sull’occupazione del personale scolastico, sul problema del precariato, ma anche sullo sviluppo economico e sociale della provincia di Benevento”.
www.ilquaderno.it
martedì 2 marzo 2010
Ma non doveva aprire anche l'ospedale di San Bartolomeo?
Apertura ospedale, l'allarme del sindaco di Sant'Agata dei Goti. E 4 ragazzi s'incatenano.
Questo il titolo di un articolo che appare oggi su ilquaderno.it. Eppure nei giorni scorsi in pompa magna c'era stato l'annuncio - da parte della casta - di un prossima apertura non solo di quello di Sant'Agata ma anche dell'ospedale di San Bartolomeo.
Ora basta! Cari fortorini non facciamo prendere in giro...
Questo il titolo di un articolo che appare oggi su ilquaderno.it. Eppure nei giorni scorsi in pompa magna c'era stato l'annuncio - da parte della casta - di un prossima apertura non solo di quello di Sant'Agata ma anche dell'ospedale di San Bartolomeo.
Ora basta! Cari fortorini non facciamo prendere in giro...
lunedì 1 marzo 2010
Baselice, al via la differenziata porta a porta

Parte oggi a Baselice la raccolta differenziata “porta a porta”. Un traguardo che porterà il paese fortorino a recuperare il gap con i comuni limitrofi (al momento la raccolta è intorno al 25 per cento). Il passaggio formale è avvenuto ieri mattina dove il consiglio comunale (aperto alla discussione con i cittadini) ha votato all’unanimità il provvedimento. «Approvare – ha detto il sindaco Domenico Canonico – il regolamento della raccolta è un successo per tutta la comunità e non solo di una parte politica. Abbiamo fatto molti sforzi per risolvere questo problema, per questo chiediamo la massima collaborazione alla minoranza». E l’opposizione ha accolto positivamente l’appello del primo cittadino. «Siamo consapevoli – afferma il capogruppo Antonio del Vecchio – di quanto sia importante la salute pubblica, per questo invitiamo tutta la cittadinanza a collaborare affinché l’iniziativa riesca, però senza che ci sia un aggravio di tasse per la popolazione». La replica di Canonico su questo punto non si è fatta attendere. «Il nostro Comune – ha spiegato – dalle imposte sui rifiuti ricava una somma di circa 80mila euro, mentre ne spendeva quasi il doppio 160mila euro. Ci siamo detti o si diminuiscono i costi oppure si aumentane le tasse, ebbene noi abbiamo scelto di non mettere mano nelle tasche dei cittadini».
Poi è toccato all’assessore all’Ambiente e ecologia, Salvatore Brancaccio, rispondere sull’organizzazione della campagna informativa fatta nei giorni scorsi. «Posta la premessa – sottolinea – che la raccolta a porta a porta è un obbligo di legge, perché come dice il nostro sindaco si rischia i commissariamento, nella nostra campagna pubblicitaria siamo partiti innanzitutto dalle scuole, in modo che gli studenti siano “ambasciatori” presso le loro famiglie di come funziona la differenziata. Inoltre, abbiamo avuto degli incontri con i titolari di attività produttive e commercianti dove abbiamo spiegato come funziona il regolamento».
Infine, Brancaccio ha replicato al fatto di aver tolto i vecchi bidoni in modo affrettato. «Abbiamo scelto – ha risposto – di partire subito con la nuova raccolta, capiamo che ci possano essere dei problemi ma siamo pronti ad intervenire soprattutto presso le persone anziane che non hanno potuto raggiungere il luogo dove si distribuivano i kit per la nuova raccolta». Nei giorni scorsi in effetti sono stati distribuiti circa 700 secchielli, più le buste per l’umido, da coprire quasi tutti i nuclei famigliari che vivono a Baselice. E proprio l’umido verrà depositato nell’isola ecologica del Comune per essere, entro 72 ore, trasportato nel sito di Molinara dove verrà trasformato in compost da utilizzare come fertilizzante in agricoltura.
Comuni del Fortore, arriva Internet veloce
Sarà la Telecom a realizzare i collegamenti necessari per Internet veloce a servizio degli uffici della pubblica amministrazione in particolare nella zona del Fortore e dell'Alto Sannio. Lo comunica Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento, avendone avuto notizia dalla presidente della Commissione di gara, Elisabetta Cuoco, dirigente dell'ente.
Il programma, interamente finanziato dalla Provincia, ha un costo di circa 1,5 milioni di Euro ed è stato voluto dall'Amministrazione Cimitile proprio per colmare il vuoto dei servizi di connessione veloce alla rete globale esistente in un'ampia fetta di Sannio: secondo Cimitile, il provvedimento si inquadra nel contesto delle plurime iniziative che l'ente sta assumendo a favore dei piccoli comuni, e specialmente di quelli montani, per migliorarne la qualità della vita. Si prevede che i lavori per l'infrastrutturazione di quella parte del territorio delle aree interne ancora non raggiunto dall'indispensabile servizio saranno avviati entro questa primavera.
Come si ricorderà, nei mesi scorsi, la Provincia aveva avviato numerose iniziative per superare il "digital divide", coinvolgendo Regione Campania, Comuni ed enti strumentali, sottoscrivendo appositi protocolli d'intesa, stanziando infine le risorse necessarie per migliorare la dotazione di rete del territorio laddove questo ne era sprovvisto.
Il programma, interamente finanziato dalla Provincia, ha un costo di circa 1,5 milioni di Euro ed è stato voluto dall'Amministrazione Cimitile proprio per colmare il vuoto dei servizi di connessione veloce alla rete globale esistente in un'ampia fetta di Sannio: secondo Cimitile, il provvedimento si inquadra nel contesto delle plurime iniziative che l'ente sta assumendo a favore dei piccoli comuni, e specialmente di quelli montani, per migliorarne la qualità della vita. Si prevede che i lavori per l'infrastrutturazione di quella parte del territorio delle aree interne ancora non raggiunto dall'indispensabile servizio saranno avviati entro questa primavera.
Come si ricorderà, nei mesi scorsi, la Provincia aveva avviato numerose iniziative per superare il "digital divide", coinvolgendo Regione Campania, Comuni ed enti strumentali, sottoscrivendo appositi protocolli d'intesa, stanziando infine le risorse necessarie per migliorare la dotazione di rete del territorio laddove questo ne era sprovvisto.
venerdì 26 febbraio 2010
San Bartolomeo, in scena "Il medico dei pazzi"
Da venerdì a domenica, al Teatro Comunale di San Bartolomeo in Galdo, alle ore 20,30, va in scena “Il medico dei pazzi” commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta, grazie all’iniziativa dell’Oratorio “Frate Leone”. I protagonisti dello spettacolo sono giovani attori che hanno l’età compresa tra i 15 e i 18 anni sotto la regia di Leopoldo Bibbò e Carmine Circelli.
Hanno collaborato alla messa in scena della commedia Matteo Pepe, Massimiliano Latella e Giampaolo Papa per quanto riguarda la cura dell’audio e delle luci, a Lida Pannone è stato affidato il trucco.
I giovani attori sono: Prevete Pierpaolo nei panni di Felice Sciosciammocca, Antonio Altieri nei panni di Ciccillo, Amalia è interpretata da Arianna Ruggiero, Federica Ruggiero veste i panni di Rosina, Marco D’Andrea è Michelino, Ernesto Del Vecchio interpreta il ruolo di Raffele, Norman D’Agostino è Errico, Salvatore Bianco veste i panni del Maggiore, Jessica Iannelli è Concetta, Francesca Agostinelli è Margherita, Danilo D’Andrea interpreta Luigi, Don Carlo è rappresentato da Alessio Santagata, Valentina Pepe è Carmela, Siriana Nappa è Bettina, Andrea Mazzilli è Peppino e Antonio Circelli è il venditore ambulante.
La trama. Ciccillo, giovane nullafacente, da anni vive a Napoli alle spalle dello zio Felice il quale crede di pagare al nipote gli studi di medicina. Quando Felice da Roccasecca, luogo in cui vive, giunge a Napoli insieme alla moglie e alla figlia, Ciccilo mette in scena , insieme all'amico Michele, un nuovo raggiro ai danni dello zio. Millanta di essere diventato psichiatra e di aver bisogno di 500 lire per comprare una macchina per sanare un pazzo che è ospite nella clinica da lui diretta. Naturalmente dice il falso; i soldi gli servono per onorare un debito contratto al gioco e la clinica è una pensione dove Ciccillo vive a sbafo. Lo stesso Felice verrà ospitato nella pseudo - clinica, Pensione Stella; a Felice, il nipote, farà monito di prestare attenzione ai "pazzi" ospitati nella struttura, i quali non sono altro che dei normali clienti. Da tutto questo prenderanno corpo dei gustosi episodi da commedia degli equivoci tra Felice Sciosciammocca e gli avventori. Alla fine tutto si risolverà; Ciccillo avrà le sue 500 lire, e Felice si riconcilierà con i "pazzi".
Hanno collaborato alla messa in scena della commedia Matteo Pepe, Massimiliano Latella e Giampaolo Papa per quanto riguarda la cura dell’audio e delle luci, a Lida Pannone è stato affidato il trucco.
I giovani attori sono: Prevete Pierpaolo nei panni di Felice Sciosciammocca, Antonio Altieri nei panni di Ciccillo, Amalia è interpretata da Arianna Ruggiero, Federica Ruggiero veste i panni di Rosina, Marco D’Andrea è Michelino, Ernesto Del Vecchio interpreta il ruolo di Raffele, Norman D’Agostino è Errico, Salvatore Bianco veste i panni del Maggiore, Jessica Iannelli è Concetta, Francesca Agostinelli è Margherita, Danilo D’Andrea interpreta Luigi, Don Carlo è rappresentato da Alessio Santagata, Valentina Pepe è Carmela, Siriana Nappa è Bettina, Andrea Mazzilli è Peppino e Antonio Circelli è il venditore ambulante.
La trama. Ciccillo, giovane nullafacente, da anni vive a Napoli alle spalle dello zio Felice il quale crede di pagare al nipote gli studi di medicina. Quando Felice da Roccasecca, luogo in cui vive, giunge a Napoli insieme alla moglie e alla figlia, Ciccilo mette in scena , insieme all'amico Michele, un nuovo raggiro ai danni dello zio. Millanta di essere diventato psichiatra e di aver bisogno di 500 lire per comprare una macchina per sanare un pazzo che è ospite nella clinica da lui diretta. Naturalmente dice il falso; i soldi gli servono per onorare un debito contratto al gioco e la clinica è una pensione dove Ciccillo vive a sbafo. Lo stesso Felice verrà ospitato nella pseudo - clinica, Pensione Stella; a Felice, il nipote, farà monito di prestare attenzione ai "pazzi" ospitati nella struttura, i quali non sono altro che dei normali clienti. Da tutto questo prenderanno corpo dei gustosi episodi da commedia degli equivoci tra Felice Sciosciammocca e gli avventori. Alla fine tutto si risolverà; Ciccillo avrà le sue 500 lire, e Felice si riconcilierà con i "pazzi".
giovedì 25 febbraio 2010
La politica e l'ospedale

Lo dobbiamo dire con estrema franchezza per rispetto della nostra gente. Il gran rumore che si sta facendo intorno ad una prossima apertura dell’ospedale di San Bartolomeo non ci convince. Come pensiamo non convinca buona parte della popolazione locale. Troppe promesse non mantenute, per troppi anni, hanno creato false aspettative. Non ce ne voglia nessuno. Siamo un po’ come san Tommaso. Sino a che non vediamo con i nostri occhi non crediamo nelle cose che ci dicono. Soprattutto a ridosso delle campagne elettorali. Ora da quando apprendiamo dalla stampa, sull’apertura del nosocomio fortorino ci sarebbe un impegno preso del subcommissario alla sanità in Campania, Massimo Zuccatelli, con la parlamentare sannita del Pdl, Nunzia de Girolamo. Una domanda nasce spontanea: ci sono accordi scritti in merito? Oppure è solo un impegno verbale? Attendiamo una risposta.
Sappiamo che la politica fa il suo mestiere, ma da troppo tempo si parla di apertura di questo ospedale e ogni volta è una bufala lanciata in pasto agli elettori in periodo di elezioni. Tuttavia, se i 27-28 posti letti (diciamo come stanno le cose) andranno in funzione non potremmo che esserne soddisfatti e dare merito alla politica di aver fatto (almeno ogni tanto) il proprio dovere.
p.s. Abbiamo scritto una email al sindaco di San Bartolomeo in galdo dove chiediamo di fare chiarezza sull'imminente apertura dell'ospedale. Attendiamo anche qui una risposta.
mercoledì 24 febbraio 2010
Il Fortore e la salmonella

Chi non ricorda la notizia (di qualche mese fa) dove si parlava di salmonella nei fiumi sanniti, tra cui anche il Fortore? Ebbene, qualcosa inizia a muoversi. Infatti, gli assessori provinciali all'ambiente, Gianluca Aceto, e alle politiche agricole, Carmine Valentino, hanno richiesto la convocazione urgente di un tavolo tecnico con l'Arpac di Benevento, l'Asl Bn 1, e le organizzazioni rappresentative dei produttori agricoli per esaminare la situazione venutasi a determinare ed individuare le possibili soluzioni al divieto di attingimento di corsi d'acqua superficiali per scopi irrigui. L'iniziativa arriva dopo un incontro con la Coldiretti proprio sulla problematica dell'inquinamento dei fiumi. Come dire meglio tardi che mai. Tuttavia, aspettiamo con ansia di sapere come mai questo bacillo sia finito nei nostri corsi d'acqua.
martedì 23 febbraio 2010
"Il dissenso è un nostro diritto"
Il portavoce del Coordinamento delle associazioni e comitati contro la centrale di Ponte Valentino, Daniele Tufo, interviene con la nota che segue sulla protesta contro l'insediamento della centrale Luminosa a Ponte Valentino e sul sequestro dello striscione, issato sui cancelli della Villa Comunale di Benevento, avvenuto nei giorni scorsi.
Il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati contro la centrale di Ponte Valentino rivendica la propria partecipazione alla protesta, legittima e democratica, contro il progetto della Luminosa e contro l'inerzia dei nostri politici.
In un momento in cui persino la democrazia diventa emergenza, la classe politica è assente per le necessarie azioni di contrasto a questo progetto.
Biasimiamo il comportamento di chi addirittura minaccia gli ambientalisti di querela. Soprattutto, in questo momento di falsa democrazia i politici preferiscono rincorrere effimeri sogni elettorali restando in colpevole silenzio.
Eppure, nel nostro precedente comunicato, spiegavamo le ragioni per cui avevamo deciso quello striscione e la sua scritta (www.beneventoecosolidale.wordpress.com), chiedendo il motivo del sequestro del nostro striscione. Se un innocuo striscione merita una querela, perché non inscrivere nel registro degli indagati tutte le associazioni e i movimenti ideatori di questa forma di protesta?
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ad Altrabenevento ed a noi tutti, per un atto che suona intimidatorio nei confronti di tutti noi che ci battiamo contro lo scempio del nostro territorio e per la difesa della democrazia e del diritto a manifestare dissenso contro scelte scellerate calate dall'alto ed imposte grazie all'ignavia dei nostri esponenti politici.
(fonte: gazzettabenevento.it)
Il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati contro la centrale di Ponte Valentino rivendica la propria partecipazione alla protesta, legittima e democratica, contro il progetto della Luminosa e contro l'inerzia dei nostri politici.
In un momento in cui persino la democrazia diventa emergenza, la classe politica è assente per le necessarie azioni di contrasto a questo progetto.
Biasimiamo il comportamento di chi addirittura minaccia gli ambientalisti di querela. Soprattutto, in questo momento di falsa democrazia i politici preferiscono rincorrere effimeri sogni elettorali restando in colpevole silenzio.
Eppure, nel nostro precedente comunicato, spiegavamo le ragioni per cui avevamo deciso quello striscione e la sua scritta (www.beneventoecosolidale.wordpress.com), chiedendo il motivo del sequestro del nostro striscione. Se un innocuo striscione merita una querela, perché non inscrivere nel registro degli indagati tutte le associazioni e i movimenti ideatori di questa forma di protesta?
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ad Altrabenevento ed a noi tutti, per un atto che suona intimidatorio nei confronti di tutti noi che ci battiamo contro lo scempio del nostro territorio e per la difesa della democrazia e del diritto a manifestare dissenso contro scelte scellerate calate dall'alto ed imposte grazie all'ignavia dei nostri esponenti politici.
(fonte: gazzettabenevento.it)
lunedì 22 febbraio 2010
Baselice, commissioni al lavoro per modificare lo Statuto e l'accesso agli atti

Si sono riunite due delle tre commissioni temporanee nominate dal Consiglio comunale di Baselice. Si tratta della commissione per la modifica e revisione dello Statuto comunale e di quella chiamata a rivedere il regolamento per l’accesso agli atti e documenti amministrativi. La prima si è riunita lo scorso 11 febbraio, mentre la seconda ha avviato l’iter il giorno 17 febbraio. Entrambe sono state già riconvocate per il prossimo 23 febbraio, rispettivamente alle ore 18,30 e 19, giorno in cui si conosceranno gli eventuali emendamenti o proposte del gruppo di minoranza. Per quanto riguarda la commissione per il regolamento delle pubbliche affissioni, questa si riunirà per la prima volta il giorno 24 febbraio alle ore 19.
A far parte di tutte e tre le commissioni, è l’assessore Salvatore Brancaccio – titolare della delega per la modifica dello statuto e dei regolamenti comunali – che è il componente indicato della maggioranza unitamente ai consiglieri Michele Del Vecchio (maggioranza) e Ricci Annamaria (minoranza ) per lo Statuto; Isidoro Mascia (maggioranza) ed Antonio Del Vecchio (minoranza) per l’accesso agli atti amministrativi; l’assessore Romano Zeolla e Ricci Annamaria (minoranza) per le affissioni.
“Abbiamo provveduto a consegnare al rappresentante dell’opposizione – dichiara Brancaccio - la copia dello Statuto e quella del regolamento che disciplina l’accesso agli atti, spiegando ed illustrando sia le motivazioni e sia le modifiche che l’amministrazione attiva intende apportare. Per quanto riguarda il regolamento per la disciplina e l’accesso agli atti abbiamo proposto un atto che accoglie tutte le indicazioni legislative della materia, aggiornato a tutte le recenti pronunce giurisprudenziali. In merito allo Statuto, il lavoro è stato molto più sostanzioso ed ampio. Infatti, le modifiche proposte e che ora sono al vaglio della minoranza sono diverse e sono inerenti all’autonomia statutaria, alla collaborazione con gli altri enti, al Consiglio comunale dei ragazzi, al Forum della gioventù, alle associazioni ed alle consulte o commissioni di settore, al diritto di intervento nei procedimenti, ai diritti e doveri dei consiglieri, alla figura del presidente del consiglio comunale, alla composizione della giunta (che potrà prevedere assessori esterni), alle forme di gestione dei servizi pubblici, al regolamento di uffici e servizi, ai diritti e doveri dei dipendenti, al servizio di tesoreria, al revisore dei conti, alla possibilità di individuare sia la figura del direttore generale (unitamente con altri comuni) che quella del vice-segretario comunale. Insomma, come si potrà notare, abbiamo preferito rivedere, emendare ed aggiornare l’intero statuto comunale, al quale mancava una veste più innovativa e che fosse al passo con i tempi. In altre parole si è cercato di apportare una ventata di rinnovamento sia da un punto di vista formale che sostanziale: il nuovo statuto sarà formato da ben 88 articoli rispetto agli attuali 45”.
venerdì 19 febbraio 2010
Tutti pazzi per il teatro

Il Dipartimento di salute mentale di Puglianello (Benevento) sta realizzando un progetto di formazione teatrale destinato ai pazienti del Centro, in collaborazione con gli altri Dipartimenti di salute mentale della Campania. Il titolo stesso: "Tutti pazzi per il Teatro" esprime, ironicamente, un'idea di partecipazione al problema del disagio psichico, giocando proprio sul doppio senso delle parole “pazzia” e “teatro”. Il gioco teatrale diventa, quindi, non solo un momento terapeutico, ma possibilità di affrancare il concetto di diversità dal senso comune, dal pregiudizio.
Nel Progetto, l’esperienza teatrale diventa proprio uno strumento d’interazione con l'alterità: i pazienti si confrontano col mondo esterno e la società affronta il pregiudizio nei confronti del disagio psichico, in un'ottica di superamento delle barriere culturali. Il teatro come stimolo per il malato e per la società a rivedere un rapporto spesso inesistente o altrimenti difficile.
Scopo del laboratorio teatrale, non è mettere in mostra l'handicap, come segno di minorazione, bensì come possibilità di un apporto scenico fuori dei normali canoni di fruizione, tendendo verso l'esplorazione di nuovi canali di comunicazione teatrale. Nella missione del Progetto, infatti, non c’è tanto un occultamento della diversità, ma una sua rilettura in chiave ironica, nel senso di differente abilità. I pazienti, infatti, riescono a raggiungere un'immediatezza e un'originalità del gesto che permette di realizzare spettacoli artisticamente validi, e non rappresentazioni che vogliono suscitare la pietà dello spettatore “normale”.
Il teatro, dunque, come metafora della vita, in cui il concetto di “normalità” può essere declinato in diverse direzioni, in cui il “diverso” può essere ciascuno di noi.
Il lavoro laboratoriale e artistico sarà curato da Antonello Santagata, che metterà in scena con i pazienti e gli operatori, la commedia di Edoardo Scarpetta “Il medico dei pazzi”, mentre il programma del festival si realizzerà con la collaborazione degli altri centri di salute mentale d’Italia. La prima edizione del festival delle diversità, infatti, presenterà in cartellone le opere selezionate da un comitato tecnico-artistico che valuterà le proposte delle compagnie che hanno risposto al bando nei tempi previsti. Tra il 29 maggio e il 4 giugno andrà in scena il festival, che, attualmente, sta chiedendo ai comuni della Valle Telesina di essere adottato, perché completamente autoprodotto dall’UOCSM Puglianello e organizzato dallo staff del centro guidato dal direttore Maurizio Volpe.
giovedì 18 febbraio 2010
Baselice: manutenzione del verde pubblico e dell'acquedotto comunale

Il Comune di Baselice ha dato il via ai lavori di manutenzione del verde comunale e dell'acquedotto pubblico. Nei giorni scorsi la Giunta ha deliberato sui due provvedimenti. Presenti, oltre al primo cittadino Domenico Canonico, gli assessori Giuseppe Ferro, Salvatore Brancaccio, Romano Zeolla e Pasquale Stravato.
“La manutenzione dell’acquedotto e del verde – ha affermato il sindaco – sono due importanti misure che rientrano nei progetti per migliorare sia il decoro delle aree pubbliche, sia la conduttura delle acque, in modo da evitare inutili sprechi di un bene fondamentale”.
La cura del verde pubblico è stata affidata alla cooperativa agricola Molinara scrl per la somma di 16.661 euro. Mentre per la manutenzione dell’acquedotto l’appalto è stato vinto dalla ditta Marucci Michele di Baselice per un importo di 16.493 euro.
(www.ilquaderno.it)
mercoledì 17 febbraio 2010
Corte dei Conti: +229% di denunce per corruzione
"La corruzione è una 'patologia' che "resta tuttora grave" e che, anzi, nel 2009 ha fatto registrare un aumento di denunce alla Guardia di Finanza del 229% rispetto all'anno precedente, cui si aggiunge un incremento del 153% per fatti di concussione. Rispetto a queste condotte illecite individuali, le pubbliche amministrazioni "troppo spesso" non attivano i necessari "anticorpi interni". E' la denuncia del procuratore generale e del presidente della Corte dei Conti, Mario Ristuccia e Tullio Lazzaro, in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario. La corruzione - rileva il pg Ristuccia nella sua relazione - dilaga nella pubblica amministrazione: il ministero dell'Interno, i Comandi dei Carabinieri e della Gdf, nel solo periodo gennaio-novembre 2009 hanno denunciato 221 reati di corruzione, 219 di concussione e 1714 reati di abuso di ufficio, con un vertiginoso incremento rispetto all'anno precedente.
(Fonte: tiscali.it)
(Fonte: tiscali.it)
martedì 16 febbraio 2010
Differenziata a Baselice, continua la campagna di sensibilizzazione
Continua la campagna di sensibilizzazione del Comune di Baselice sulla raccolta differenziata “porta a porta”, che prenderà il via il prossimo 1 marzo. Dopo essere stati, nei giorni scorsi, nelle scuole elementari e medie, e dopo aver effettuato il primo incontro con i cittadini, giovedì prossimo alle ore 17,30 presso l’aula consiliare ci sarà l’incontro con i titolari di attività produttive del paese.
L'assessore all'Ambiente ed ecologia, Salvatore Brancaccio, sta notificando un avviso-invito a tutte le attività commerciali, industriali, ed artigiane per svolgere un seminario ad hoc sulla differenziata "porta a porta".
L'invito - firmato anche dal sindaco Canonico - raccomanda presenza, impegno e disponibilità per tutti quei soggetti che producono una gran mole di rifiuti (rispetto alle civili abitazioni) ed in particolar modo per quelli cosiddetti speciali. “L’incontro ha la finalità di spiegare, da un punto di vista concreto e pratico, - dichiara l’assessore - le modalità di raccolta dei rifiuti ai vari titolari delle attività economiche, i quali potranno ottenere ogni delucidazione in merito”.
L'iniziativa si svolge in collaborazione con la ditta Sogesi Srl a cui il Comune si è affidata per svolgere l'attività di pubblicità, sensibilizzazione e di divulgazione.
L'assessore all'Ambiente ed ecologia, Salvatore Brancaccio, sta notificando un avviso-invito a tutte le attività commerciali, industriali, ed artigiane per svolgere un seminario ad hoc sulla differenziata "porta a porta".
L'invito - firmato anche dal sindaco Canonico - raccomanda presenza, impegno e disponibilità per tutti quei soggetti che producono una gran mole di rifiuti (rispetto alle civili abitazioni) ed in particolar modo per quelli cosiddetti speciali. “L’incontro ha la finalità di spiegare, da un punto di vista concreto e pratico, - dichiara l’assessore - le modalità di raccolta dei rifiuti ai vari titolari delle attività economiche, i quali potranno ottenere ogni delucidazione in merito”.
L'iniziativa si svolge in collaborazione con la ditta Sogesi Srl a cui il Comune si è affidata per svolgere l'attività di pubblicità, sensibilizzazione e di divulgazione.
Allarme Sud
In una delle epoche, poche in verità, in cui la società civile ha trovato spazio ed espressione, tra il ‘700 e l’800, grandi pensatori hanno delineato i principi su cui tuttora si regge la società, seppur ormai traballando. La ragione, la democrazia, la uguaglianza ci hanno liberati da millenni di assolutismo, oscurantismo, di superstizione dogmatica. Nella stessa epoca, sono sorte le grandi ideologie del liberalismo, comunismo e socialismo. Per trovare un precedente di pensatori che sono stati in grado di cambiare il mondo, dobbiamo andare a Platone, Aristotele ed all’antica Grecia. Questa considerazione, da sola, fa capire quanto importante sia l’eredità ideale che abbiamo ricevuto, e l’assoluta necessità di lottare per salvaguardarla. Di seguito, alcuni spunti, forse già noti, ma sicuramente da ribadire, in relazione alla situazione democratica italiana e, in particolare, del Sud.
(continua in http://www.ilportaledelsud.org/edit36.htm)
(continua in http://www.ilportaledelsud.org/edit36.htm)
lunedì 15 febbraio 2010
Sicurezza di Serra Pastore, mancano i soldi
«Il problema del mancato prelievo del percolato dalla discarica regionale di Serra Pastore in San Bartolomeo in Galdo è stato dovuto al mancato accredito delle somme promesse per tale operazione al Consorzio rifiuti competente per territorio. Questo fatto ha bloccato l'operatività del Consorzio stesso e vanificato a catena tutta l'operazione che pure era stata programmata nel solco della più ampia concertazione istituzionale. Rivolgo dunque un appello affinché la situazione possa essere al più presto sbloccata ed il Consorzio possa essere messo in grado di provvedere». Questa la dichiarazione dell'assessore provinciale all'ambiente di Benevento, Gianluca Aceto, in merito agli interventi di messa in sicurezza dell'area di discarica nel comprensorio di San Bartolomeo in Galdo.
venerdì 12 febbraio 2010
Baselice: più differenzi... meno paghi

Il Comune di Baselice avvierà per il mese di marzo il potenziamento della raccolta differenziata “porta a porta”. Dopo aver svolto un primo incontro con la scuola primaria lo scorso 9 febbraio, lunedì 15 ci sarà un altro incontro con la cittadinanza presso la palestra di via Borgo Oliveto alle ore 17,30. In tale occasione saranno fornite tutte le spiegazioni in merito e saranno proiettati dei filmati con successivi chiarimenti. La capillare campagna di pubblicità che a breve partirà avrà lo slogan "Più differenzi...meno paghi!". A questo incontro ne seguiranno, poi, altri, con le categorie delle attività produttive - giovedì 18 febbraio presso la sala consiliare alle ore 17 - e lunedì prossimo, 22 febbraio, con gli alunni delle superiori ed ancora con i cittadini.
Lo comunicano il sindaco, Domenico Canonico, e l'assessore all'Ambiente e ecologia, Salvatore Brancaccio.
«La novità assoluta – affermano i due – sarà la raccolta dell'umido con indifferenziato, che sarà gradualmente ridotto grazie anche alla raccolta di acciaio, alluminio, bombolette, pile, farmaci scaduti e non solo carta, plastica e vetro come si fa ora. Inoltre ci sarà l'attivazione del servizio Raee, cioè la raccolta di tutte le apparecchiature elettriche o a batteria e il funzionamento dell'isola ecologica di contrada Serra».
giovedì 11 febbraio 2010
I dolori del giovane cacicchio
Il cacicchio è un nuovo soggetto del cyberspazio. Paladino del potere (quello vero) si aggira circospetto per i meandri della rete. Il cacicchio vede la pagliuzza ma non la trave. Abituato da sempre a inchinarsi davanti al potente di turno non accetta che la storia faccia il suo corso. Furibondo per la caduta del suo Imperatore sputa veleno verso chi ha osato ribellarsi. Il cacicchio è abituato a servire. È un lacchè. Una sorta di valletto del terzo millennio. Schierato da sempre con i più forti si innalza oggi a moralista dell’agorà. E come d’incanto, improvvisamente, ha trovato la parola. Finalmente può eruttare anatemi contro il male. Egli, portavoce del bene, può instaurare il nuovo tribunale dell’inquisizione dove “bruciare” i nuovi eretici.
Distrutto dal dolore per la caduta dell’Impero vorrebbe riportare sul trono il vecchio Monarca. La democrazia è per lui un’idea di qualche sprovveduto velleitario da mettere al rogo. Il popolo, così come la sua volontà, un soggetto astratto, insignificante da relegare nel buio delle tenebre. Il re è nudo? Ma non per lui. Il Sovrano non può perdere i privilegi in favore dei governati. Il cacicchio è un Robin Hood al contrario. Vorrebbe rubare ai poveri per dare ai ricchi. Solo così pensa di meritarsi il paradiso… virtuale.
Distrutto dal dolore per la caduta dell’Impero vorrebbe riportare sul trono il vecchio Monarca. La democrazia è per lui un’idea di qualche sprovveduto velleitario da mettere al rogo. Il popolo, così come la sua volontà, un soggetto astratto, insignificante da relegare nel buio delle tenebre. Il re è nudo? Ma non per lui. Il Sovrano non può perdere i privilegi in favore dei governati. Il cacicchio è un Robin Hood al contrario. Vorrebbe rubare ai poveri per dare ai ricchi. Solo così pensa di meritarsi il paradiso… virtuale.
mercoledì 10 febbraio 2010
Cartelloni abusivi, trecento rimozioni
Circa trecento tabelle abusive di indicazioni stradali pubblicitarie sono state rimosse negli ultimi giorni dalle strade provinciali sannite, mentre sono state inviate formali diffide per i tabelloni pubblicitari ai margini delle stesse.
Lo rendono noto la Comandante della Polizia provinciale, Gabriella Mongillo, e la dirigente del Settore Infrastrutture della Provincia, Liliana Monaco, che hanno predisposto un apposito servizio congiunto di controllo .
Com’è noto, il fenomeno della cartellonistica pubblicitaria ai margini delle strade è vietata dall’art. 23 del Nuovo Codice della Strada in quanto distrae il guidatore, causando gravi imprudenze o disattenzioni – talora addirittura fatali. Per garantire, pertanto, condizioni di maggiore sicurezza nella circolazione stradale, Polizia provinciale e Settore Infrastrutture hanno effettuato un ampio servizio di monitoraggio sulle strade provinciali e, dove ne avevano facoltà e poteri, hanno provveduto immediatamente alla rimozione della segnaletica pubblicitaria sulla proprietà demaniale - spesso apposta al di sotto di segnali stradali di particolare importanza (come quelli di “stop” o di “dare precedenza”).
Per i cartelloni pubblicitari veri e propri, di 3 metri x 3 o anche più grandi, presenti in molte decine in prossimità delle arterie provinciali, ma su suolo privato, non potendo accedere allo stesso, si è invece provveduto a diffidare i responsabili perché le situazioni di potenziale pericolo siano al più presto rimosse.
La ricognizione su questo tipo di fenomeno non è ancora conclusa, anche perché la rete stradale di competenza della Provincia ha una estensione di oltre 1.300 chilometri: pertanto, non è escluso che il numero delle rimozioni e delle diffide sia destinato ad aumentare anche sensibilmente.
Fonte: Ufficio stampa della Provincia di Benevento
Lo rendono noto la Comandante della Polizia provinciale, Gabriella Mongillo, e la dirigente del Settore Infrastrutture della Provincia, Liliana Monaco, che hanno predisposto un apposito servizio congiunto di controllo .
Com’è noto, il fenomeno della cartellonistica pubblicitaria ai margini delle strade è vietata dall’art. 23 del Nuovo Codice della Strada in quanto distrae il guidatore, causando gravi imprudenze o disattenzioni – talora addirittura fatali. Per garantire, pertanto, condizioni di maggiore sicurezza nella circolazione stradale, Polizia provinciale e Settore Infrastrutture hanno effettuato un ampio servizio di monitoraggio sulle strade provinciali e, dove ne avevano facoltà e poteri, hanno provveduto immediatamente alla rimozione della segnaletica pubblicitaria sulla proprietà demaniale - spesso apposta al di sotto di segnali stradali di particolare importanza (come quelli di “stop” o di “dare precedenza”).
Per i cartelloni pubblicitari veri e propri, di 3 metri x 3 o anche più grandi, presenti in molte decine in prossimità delle arterie provinciali, ma su suolo privato, non potendo accedere allo stesso, si è invece provveduto a diffidare i responsabili perché le situazioni di potenziale pericolo siano al più presto rimosse.
La ricognizione su questo tipo di fenomeno non è ancora conclusa, anche perché la rete stradale di competenza della Provincia ha una estensione di oltre 1.300 chilometri: pertanto, non è escluso che il numero delle rimozioni e delle diffide sia destinato ad aumentare anche sensibilmente.
Fonte: Ufficio stampa della Provincia di Benevento
martedì 9 febbraio 2010
Il Fortore e le strade dissestate
(...) Nel Fortore è stata creata una fettuccia di strada che permette il transito alle auto che da Castelvetere vogliano raggiungere San Bartolomeo in Galdo.
La via era stata risucchiata completamente a valle da una frana. Ora, stando a quanto ha dichiarato il primo cittadino del comune fortorino, Ettore Gigli, la circolazione è garantita. Ad interventi strutturali più forti si penserà una volta passato il maltempo.
“Ci sono molte criticità sul territorio – ha spiegato la dirigente provinciale del Settore Viabilità, Liliana Monaco -, soprattutto per quanto attiene le ex statali che sono senza barriere e pertinenze stradali. Sono mancanze che derivano da anni di carente manutenzione da parte degli enti che prima le possedevano. Noi stiamo lavorando. Certo le risorse che abbiamo sono molto limitate”.
(tratto da www.lunaset.it)
La via era stata risucchiata completamente a valle da una frana. Ora, stando a quanto ha dichiarato il primo cittadino del comune fortorino, Ettore Gigli, la circolazione è garantita. Ad interventi strutturali più forti si penserà una volta passato il maltempo.
“Ci sono molte criticità sul territorio – ha spiegato la dirigente provinciale del Settore Viabilità, Liliana Monaco -, soprattutto per quanto attiene le ex statali che sono senza barriere e pertinenze stradali. Sono mancanze che derivano da anni di carente manutenzione da parte degli enti che prima le possedevano. Noi stiamo lavorando. Certo le risorse che abbiamo sono molto limitate”.
(tratto da www.lunaset.it)
lunedì 8 febbraio 2010
Baselice, in Consiglio nominate due Commissioni
di Elena Cece
Cinque gli argomenti all’ordine del giorno nel Consiglio comunale di Baselice svoltosi martedì scorso alle ore 18.00: lettura ed approvazione dei verbali seduta precedente; alienazione suolo richiesta dal signor Pasquale Bianco - provvedimenti; nomina della Commissione comunale per il “Regolamento per l’accesso ai documenti amministrativi”; nomina Commissione comunale per il “Regolamento per
la pubblicità e per le pubbliche affissioni” ed inoltre, su richiesta dei consiglieri di Minoranza, il punto titolato “Eventuale soppressione della guardia medica. Discussione e provvedimenti” e quello denominato “Realizzazione di un servizio di hot spot wifi free”.
Un Consiglio comunale che ha visto, tranne che per il primo punto all’Ordine del giorno, la convergenza e l’unanimità tra Maggioranza e Minoranza. Su proposta del sindaco Domenico Canonico, le Commissioni comunali per il Regolamento per l’accesso ai documenti amministrativi e per il Regolamento per la pubblicità e le pubbliche affissioni saranno composte da due consiglieri di Maggioranza e da uno di Minoranza. Faranno parte della Commissione per l’accesso agli atti amministrativi: Salvatore Brancaccio e Isidoro Mascia (della Maggioranza) e il capogruppo della minoranza Antonio Del Vecchio.
E proprio su questa Commissione, Antonio Del Vecchio ha tenuto a fare delle precisazioni importanti: “Mi auguro - ha detto - che questa Commissione non diventi uno strumento che possa limitare o ledere i diritti dei consiglieri di minoranza, sanciti dalla legge, per poter accedere liberamente alla documentazione amministrativa”. Quali componenti della Commissione per il “Regolamento della pubblicità e le pubbliche affissioni” sono stati scelti, per la Maggioranza, Salvatore Brancaccio e Romano Zeolla, per l’opposizione Annamaria Ricci.
Riguardo agli ultimi due punti all’Ordine del giorno richiesti dalla Minoranza (eventuale soppressione della guardia medica e realizzazione di un servizio di “hot spot wifi free”), il sindaco Canonico si èdetto pronto ad accogliere le proposte e ad accettare ben volentieri la collaborazione dei consiglieri della Minoranza, per portare avanti, congiuntamente, un’azione che porti alla risoluzione di tali problematiche, soprattutto relativamente alla paventata soppressione del servizio della guardia medica a Baselice, che danneggerebbe tutta la comunità.
(dal Sannioquotidiano del 4 febbraio)
Cinque gli argomenti all’ordine del giorno nel Consiglio comunale di Baselice svoltosi martedì scorso alle ore 18.00: lettura ed approvazione dei verbali seduta precedente; alienazione suolo richiesta dal signor Pasquale Bianco - provvedimenti; nomina della Commissione comunale per il “Regolamento per l’accesso ai documenti amministrativi”; nomina Commissione comunale per il “Regolamento per
la pubblicità e per le pubbliche affissioni” ed inoltre, su richiesta dei consiglieri di Minoranza, il punto titolato “Eventuale soppressione della guardia medica. Discussione e provvedimenti” e quello denominato “Realizzazione di un servizio di hot spot wifi free”.
Un Consiglio comunale che ha visto, tranne che per il primo punto all’Ordine del giorno, la convergenza e l’unanimità tra Maggioranza e Minoranza. Su proposta del sindaco Domenico Canonico, le Commissioni comunali per il Regolamento per l’accesso ai documenti amministrativi e per il Regolamento per la pubblicità e le pubbliche affissioni saranno composte da due consiglieri di Maggioranza e da uno di Minoranza. Faranno parte della Commissione per l’accesso agli atti amministrativi: Salvatore Brancaccio e Isidoro Mascia (della Maggioranza) e il capogruppo della minoranza Antonio Del Vecchio.
E proprio su questa Commissione, Antonio Del Vecchio ha tenuto a fare delle precisazioni importanti: “Mi auguro - ha detto - che questa Commissione non diventi uno strumento che possa limitare o ledere i diritti dei consiglieri di minoranza, sanciti dalla legge, per poter accedere liberamente alla documentazione amministrativa”. Quali componenti della Commissione per il “Regolamento della pubblicità e le pubbliche affissioni” sono stati scelti, per la Maggioranza, Salvatore Brancaccio e Romano Zeolla, per l’opposizione Annamaria Ricci.
Riguardo agli ultimi due punti all’Ordine del giorno richiesti dalla Minoranza (eventuale soppressione della guardia medica e realizzazione di un servizio di “hot spot wifi free”), il sindaco Canonico si èdetto pronto ad accogliere le proposte e ad accettare ben volentieri la collaborazione dei consiglieri della Minoranza, per portare avanti, congiuntamente, un’azione che porti alla risoluzione di tali problematiche, soprattutto relativamente alla paventata soppressione del servizio della guardia medica a Baselice, che danneggerebbe tutta la comunità.
(dal Sannioquotidiano del 4 febbraio)
venerdì 5 febbraio 2010
Nucleare, il no della Provincia
L'assessore provinciale di Benevento all'ambiente, Gianluca Aceto, ha rilasciato la seguente dichiarazione in materia di energia nucleare, che è pienamente condivisa da questo blog.
«La Provincia di Benevento sostiene l'azione delle regioni Campania, Puglia e Basilicata, che si sono schierate con proprie leggi contro l'installazione di centrali nucleari sui rispettivi territori. Avendo, infatti, com'è noto, il Governo centrale, su proposta del ministro Scajola, impugnato i provvedimenti regionali presentando ricorso alla Corte costituzionale e riaffermando che il nucleare è una scelta strategica del Governo stesso e della maggioranza che lo sostiene, la Provincia di Benevento esprime il proprio netto dissenso rispetto a tale presa di posizione governativa.
La Provincia di Benevento, come già dimostrato in occasione di alcune vicende emblematiche (Vocem e Luminosa), si batte e sceglie le fonti autenticamente rinnovabili, e considera il nucleare una tecnologia superata ed economicamente non vantaggiosa, nonostante le apparenze.
I costi di smaltimento delle scorie nucleari, infatti, oltre ai rischi ambientali, non sono contabilizzati e anzi costituiscono una voce occulta che spesso viene edulcorata o addirittura ignorata. Appare del tutto evidente la contraddizione del centro destra che, a livello territoriale locale, si batte contro le centrali a biomasse e turbogas, ma a livello centrale sostiene il nucleare.
E' lo stesso centrodestra che si presenta alle elezioni regionali e che, in caso di vittoria, probabilmente abrogherebbe la legge impugnata dal Governo Berlusconi. Naturalmente è sperabile che gli autorevoli rappresentanti del Pdl prendano immediatamente posizione contro le centrali nucleari. In ogni caso, sarebbe giusto che gli elettori conoscessero la posizione dei propri rappresentanti, a partire da coloro che si candideranno alle regionali».
«La Provincia di Benevento sostiene l'azione delle regioni Campania, Puglia e Basilicata, che si sono schierate con proprie leggi contro l'installazione di centrali nucleari sui rispettivi territori. Avendo, infatti, com'è noto, il Governo centrale, su proposta del ministro Scajola, impugnato i provvedimenti regionali presentando ricorso alla Corte costituzionale e riaffermando che il nucleare è una scelta strategica del Governo stesso e della maggioranza che lo sostiene, la Provincia di Benevento esprime il proprio netto dissenso rispetto a tale presa di posizione governativa.
La Provincia di Benevento, come già dimostrato in occasione di alcune vicende emblematiche (Vocem e Luminosa), si batte e sceglie le fonti autenticamente rinnovabili, e considera il nucleare una tecnologia superata ed economicamente non vantaggiosa, nonostante le apparenze.
I costi di smaltimento delle scorie nucleari, infatti, oltre ai rischi ambientali, non sono contabilizzati e anzi costituiscono una voce occulta che spesso viene edulcorata o addirittura ignorata. Appare del tutto evidente la contraddizione del centro destra che, a livello territoriale locale, si batte contro le centrali a biomasse e turbogas, ma a livello centrale sostiene il nucleare.
E' lo stesso centrodestra che si presenta alle elezioni regionali e che, in caso di vittoria, probabilmente abrogherebbe la legge impugnata dal Governo Berlusconi. Naturalmente è sperabile che gli autorevoli rappresentanti del Pdl prendano immediatamente posizione contro le centrali nucleari. In ogni caso, sarebbe giusto che gli elettori conoscessero la posizione dei propri rappresentanti, a partire da coloro che si candideranno alle regionali».
Eolico, terzi produttori in Europa

In Italia continua a soffiare l'energia del vento che nel 2009 ha registrato un altro anno record con oltre 1.100 MW installati e una potenza eolica efficiente di 4.850 MW. La Penisola mantiene così la terza posizione in Europa dopo la Germania (quasi 26.000 MW nel 2009) e la Spagna (19.149). A livello mondiale è sesta, in testa gli Usa con oltre 35.000 MW e una crescita del 40% rispetto al 2008. Sul fronte interno, a livello regionale, regina del vento 2009 è la Puglia con 1.158 MW, 916 pale e una crescita del 22,5% rispetto al 2008 tallonata dalla Sicilia che ha visto una crescita dell'eolico in un anno del 41% raggiungendo quota 1.115 MW e 977 pale eoliche.
Questa la fotografia scattata dall'Associazione nazionale del vento (Anev). In particolare, a livello nazionale, gli aerogeneratori sono 4.236 e, nel 2009, la crescita di energia in questo settore delle rinnovabili è stata del 30% sul 2008. Nel mondo, rileva il Global Wind Energy Council (Gwec), la potenza installata 2009 risulta pari a 157.900 MW. Exploit della Cina che lo scorso anno ha fatto il 'pieno' di eolico con una crescita del 106% rispetto al 2008 e 25.104 MW installati.L'Europa detiene circa la metà della potenza installata sull'intero Pianeta con 76.152 MW al 2009 e una crescita del 15% mentre il resto del mondo ha all'attivo energia del vento pari a 81.747 MW e una crescita sicuramente maggiore dell'Europa con quasi il doppio (+49%).
L'Italia mantiene una buona posizione ma il distacco con i primi della classe è grande: 4.849MW rispetto in Europa ai quasi 26.000 della Germania e gli oltre 19.000 della Spagna ma anche nel mondo dopo le alte performance di Usa, Cina e India che, con Germnia e Spagna costituiscono la cinquina dell'eolico. Italia 6/a batte di poco la Francia (4.492MW al 2009).
(tratto da www.tiscali.it)
giovedì 4 febbraio 2010
Elezioni regionali, ecco le nuove regole
Sono stati ripartiti i seggi tra le cinque circoscrizioni della Campania in vista delle prossime elezioni regionali dei prossimi 28 e 29 marzo. Sul Bollettino Ufficiale di oggi sono stati pubblicati i decreti del presidente della Regione, Antonio Bassolino, con cui vengono stabilite le date per l'elezione diretta del presidente della Giunta e il rinnovo del consiglio regionale, e ripartiti i 60 seggi tra le 5 circoscrizioni della Campania.
Si vota domenica 28 marzo, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 29 marzo, dalle ore 7 alle ore 15. I seggi alle circoscrizioni sono così assegnati: 5 ad Avellino, 3 a Benevento, 9 a Caserta, 32 a Napoli e 11 a Salerno.
* * *
Alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo, in Campania, si potranno esprimere due preferenze. Ma la seconda dovrà andare a un candidato di genere diverso rispetto al primo prescelto. Il meccanismo è stato previsto dalla nuova legge elettorale regionale approvata la scorsa primavera al termine di una seduta fiume che si concluse all'alba. Il via libera alla norma è stato dato dalla Consulta, lo scorso gennaio, smentendo il ricorso del governo Berlusconi che aveva sollevato eccezioni di costituzionalità.
In particolare è stata confermata la possibilità, per l'elettore, di votare due candidati a patto che siano un uomo e una donna. La principale innovazione apportata dalla legge è l'abolizione del listino del presidente per l'assegnazione del premio di maggioranza alla coalizione vincente. In base alle nuove disposizioni il premio sarà attribuito attingendo alle liste stesse della coalizione vincente. Nelle liste, in ogni caso, dovrà essere prevista la presenza di almeno un terzo di candidate. La soluzione della doppia preferenza è, quindi, un espediente per garantire maggiori possibilità alle donne di essere elette.
Insieme all'elezione diretta del presidente della Regione e oltre alla doppia preferenza uomo-donna, nessuno dei due sessi, nella formazione delle liste, potrà essere rappresentato in misura superiore ai 2/3 dei candidati, altrimenti la lista viene bocciata. Si determina, in questo modo, un equilibrio che garantisce la presenza femminile anche nelle liste.
www.epicentrobenevento.it
Si vota domenica 28 marzo, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 29 marzo, dalle ore 7 alle ore 15. I seggi alle circoscrizioni sono così assegnati: 5 ad Avellino, 3 a Benevento, 9 a Caserta, 32 a Napoli e 11 a Salerno.
* * *
Alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo, in Campania, si potranno esprimere due preferenze. Ma la seconda dovrà andare a un candidato di genere diverso rispetto al primo prescelto. Il meccanismo è stato previsto dalla nuova legge elettorale regionale approvata la scorsa primavera al termine di una seduta fiume che si concluse all'alba. Il via libera alla norma è stato dato dalla Consulta, lo scorso gennaio, smentendo il ricorso del governo Berlusconi che aveva sollevato eccezioni di costituzionalità.
In particolare è stata confermata la possibilità, per l'elettore, di votare due candidati a patto che siano un uomo e una donna. La principale innovazione apportata dalla legge è l'abolizione del listino del presidente per l'assegnazione del premio di maggioranza alla coalizione vincente. In base alle nuove disposizioni il premio sarà attribuito attingendo alle liste stesse della coalizione vincente. Nelle liste, in ogni caso, dovrà essere prevista la presenza di almeno un terzo di candidate. La soluzione della doppia preferenza è, quindi, un espediente per garantire maggiori possibilità alle donne di essere elette.
Insieme all'elezione diretta del presidente della Regione e oltre alla doppia preferenza uomo-donna, nessuno dei due sessi, nella formazione delle liste, potrà essere rappresentato in misura superiore ai 2/3 dei candidati, altrimenti la lista viene bocciata. Si determina, in questo modo, un equilibrio che garantisce la presenza femminile anche nelle liste.
www.epicentrobenevento.it
mercoledì 3 febbraio 2010
Raggiunti i 25mila visitatori
lunedì 1 febbraio 2010
Baselice, botta e risposta tra sindaco e minoranza

In merito alla richiesta da parte della minoranza del Comune di Baselice di una revoca immediata del bando di conferimento di un incarico professionale è intervenuto con una nota il sindaco Domenico Canonico.
"La polemica dell'opposizione - afferma il primo cittadino - è sterile e strumentale. Innanzitutto, il provvedimento in questione riguarda un ingegnere che deve andare a sostenere l'Ufficio tecnico e non a coordinare tutto il personale dell'Ente".
Poi Canonico risponde all'accusa d'illegittimità della stessa delibera di Giunta del 5 gennaio scorso.
"Altro che illegittima - continua - e contraria all'interesse del nostro Comune, l'incarico è a tempo fatto nel pieno rispetto della normativa vigente e nel pieno rispetto della trasparenza, visto che il bando è stato affisso agli albi pretori di tre Comuni, e precisamente in quello di Foiano, San Bartolomeo e Baselice".
Infine il sindaco risponde all'accusa, sempre della minoranza, che il professionista in questione potrebbe citare in giudizio il Comune per farsi assumere a tempo indeterminato.
"E' una minoranza - conclude - che dovrebbe studiare di più prima di fare opposizione. Il contratto parla chiaro: è una collaborazione a progetto, come ce ne sono tanti nella pubblica amministrazione. Una volta scaduto se c'è la necessità si rinnova se no no. Non capisco tutto questo clamore intorno ad un fatto così normale".
venerdì 29 gennaio 2010
Integrazione, il modello San Bartolomeo in Galdo
di Giancristiano Desiderio
San Bartolomeo in Galdo, nell’Alto Sannio, al confine con la Puglia, è un paese di circa cinquemila abitanti con una piccola ma pur consistente presenza di stranieri in cerca di lavoro. C’è una nutrita presenza di badanti provenienti dall’Est, un numero non piccolo di operai di origine africana – Marocco, Libia, Algeria – e qualche presenza sudamericana. Centocinquanta stranieri su una popolazione di cinquemila abitanti non sono pochi. Ma qui, tra le montagne e le valli della Val Fortore non potrebbero mai accadere “i fatti di Rosarno” o, peggio, “i fatti di Castel Volturno”. E non per il numero esiguo, sia pure non piccolo per il comune sannita, degli extracomunitari, bensì per la riuscita integrazione che c’è tra gli stranieri e i sanbartolomeani. Qui, infatti, il Rotary Club ha organizzato un “corso di approccio alla lingua italiana e accenni alla costituzione, istituzione e servizi per stranieri”. Risultato? Un successone.
Il 2 dicembre c’è stata la prima lezione. Ogni settimana, il mercoledì sera alle 19,30, per un totale di nove lezioni – ma visto la grande affluenza si vorrebbe continuare con qualche altro incontro – le insegnanti, i docenti e i professionisti di San Bartolomeo si ritrovano insieme con badanti ucraine e rumene, operai marocchini e insegnano loro la lingua italiana e si soffermano su alcuni articoli della Carta costituzionale. “Devo dire che è un vero piacere fare questi incontri”, dice l’avvocata Lina Fiorilli, “perché non ci aspettavamo una presenza così nutrita ed entusiastica: stiamo bene insieme, tanto che agli incontri vengono anche i figli delle badanti e degli operai stranieri”. Gli stranieri, arrivati fin sulle montagne innevate di San Bartolomeo, hanno il regolare permesso di soggiorno e svolgono un lavoro o nella famiglie di San Bartolomeo dove c’è bisogno di assistenza per anziani e persone sole o nelle fabbriche di questa gente operosa. L’integrazione ha raggiunto concretamente un ottimo livello dal momento che gli stranieri hanno tutti un buon tetto sulla testa: condizione, questa, che è necessaria per non creare situazioni di disagio per gli stranieri e per gli italiani. Il modello San Bartolomeo sembra funzionare e, forse, non sarebbe neanche difficile da adottare altrove. L’accoglienza e l’integrazione si sposano, del resto, anche con un certo orgoglio di San Bartolomeo a difendere le proprie tradizioni e persino il proprio dialetto: oggi in paese si presenta un dizionario del dialetto sanbartolomeano o galdese.
San Bartolomeo in Galdo è un vero crocevia situato com’è strategicamente tra Campania, Puglia e Molise. Il suo territorio cade nella provincia di Benevento, ma la condizione delle strade e la vicinanza alla Puglia portano i sanbartolomeani a frequentare la Capitanata. Negli ultimi anni e decenni da San Bartolomeo sono partiti interi nuclei familiari: ancora negli anni Sessanta il paese raggiungeva i quindicimila abitanti. Da un po’ di tempo, però, la comunità sembra essere nuovamente in crescita e il fenomeno dell’immigrazione degli stranieri dell’Europa dell’Est e dell’Africa conferma la tendenza e arricchisce il paese di un elemento umano. I sanbartolomeani sembrano saperne fare tesoro.
www.sanniopress.it
San Bartolomeo in Galdo, nell’Alto Sannio, al confine con la Puglia, è un paese di circa cinquemila abitanti con una piccola ma pur consistente presenza di stranieri in cerca di lavoro. C’è una nutrita presenza di badanti provenienti dall’Est, un numero non piccolo di operai di origine africana – Marocco, Libia, Algeria – e qualche presenza sudamericana. Centocinquanta stranieri su una popolazione di cinquemila abitanti non sono pochi. Ma qui, tra le montagne e le valli della Val Fortore non potrebbero mai accadere “i fatti di Rosarno” o, peggio, “i fatti di Castel Volturno”. E non per il numero esiguo, sia pure non piccolo per il comune sannita, degli extracomunitari, bensì per la riuscita integrazione che c’è tra gli stranieri e i sanbartolomeani. Qui, infatti, il Rotary Club ha organizzato un “corso di approccio alla lingua italiana e accenni alla costituzione, istituzione e servizi per stranieri”. Risultato? Un successone.
Il 2 dicembre c’è stata la prima lezione. Ogni settimana, il mercoledì sera alle 19,30, per un totale di nove lezioni – ma visto la grande affluenza si vorrebbe continuare con qualche altro incontro – le insegnanti, i docenti e i professionisti di San Bartolomeo si ritrovano insieme con badanti ucraine e rumene, operai marocchini e insegnano loro la lingua italiana e si soffermano su alcuni articoli della Carta costituzionale. “Devo dire che è un vero piacere fare questi incontri”, dice l’avvocata Lina Fiorilli, “perché non ci aspettavamo una presenza così nutrita ed entusiastica: stiamo bene insieme, tanto che agli incontri vengono anche i figli delle badanti e degli operai stranieri”. Gli stranieri, arrivati fin sulle montagne innevate di San Bartolomeo, hanno il regolare permesso di soggiorno e svolgono un lavoro o nella famiglie di San Bartolomeo dove c’è bisogno di assistenza per anziani e persone sole o nelle fabbriche di questa gente operosa. L’integrazione ha raggiunto concretamente un ottimo livello dal momento che gli stranieri hanno tutti un buon tetto sulla testa: condizione, questa, che è necessaria per non creare situazioni di disagio per gli stranieri e per gli italiani. Il modello San Bartolomeo sembra funzionare e, forse, non sarebbe neanche difficile da adottare altrove. L’accoglienza e l’integrazione si sposano, del resto, anche con un certo orgoglio di San Bartolomeo a difendere le proprie tradizioni e persino il proprio dialetto: oggi in paese si presenta un dizionario del dialetto sanbartolomeano o galdese.
San Bartolomeo in Galdo è un vero crocevia situato com’è strategicamente tra Campania, Puglia e Molise. Il suo territorio cade nella provincia di Benevento, ma la condizione delle strade e la vicinanza alla Puglia portano i sanbartolomeani a frequentare la Capitanata. Negli ultimi anni e decenni da San Bartolomeo sono partiti interi nuclei familiari: ancora negli anni Sessanta il paese raggiungeva i quindicimila abitanti. Da un po’ di tempo, però, la comunità sembra essere nuovamente in crescita e il fenomeno dell’immigrazione degli stranieri dell’Europa dell’Est e dell’Africa conferma la tendenza e arricchisce il paese di un elemento umano. I sanbartolomeani sembrano saperne fare tesoro.
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mercoledì 27 gennaio 2010
San Bartolomeo, presentato il dizionario

di Leonardo Bianco
Nei locali del Circolo Frentano sabato sera è stato reso omaggio alla delicata e faticosa opera di Michelangelo Pizzi e Antonio Spallone, autori del “Dizionario dialettale di San Bartolomeo in Galdo”, un opera omnia sul parlato locale con tanto di, fonemi, fraseologia e profilo storico del nostro idioma popolare.
“Un corpus completo del dialetto di San Bartolomeo in Galdo”, lo ha definito durante la presentazione il segretario Generale della Comunità Montana del Fortore Gianfranco Marcasciano, “un omaggio alla lingua dei nostri padri, particolare e affascinante ma poco conosciuto, specie ai giovani, un linguaggio che ci racconta del nostro passato, dello sviluppo storico, politico e sociale della nostra città”.
“La lingua vera, quella del silenzio, che i nostri padri praticavano e che nel tempo si è persa” ha aggiunto Giancristiano Desiderio giornalista, storico e scrittore “E’ un documento che completa qualsiasi altra iniziativa a tema dall’800 ad oggi”. Infine la parola all’autore Michelangelo Pizzi,. Lui, il dialetto, ha preferito definirlo “linguaggio”, “perché dialetto è svilente”. E la sua opera l’ha voluta dedicare ai giovani, “perché non si perda nelle generazioni future”.
Al passo coi tempi, presto potrebbe incidere un cd che sia di supporto alla non semplice fonesi già indicata nel dizionario cartaceo. Un dizionario che, vogliamo ricordare; contiene più di 6000 voci dal dialetto all’italiano, 3000 dall’italiano al dialetto, più un appendice dedicato a ” tradizioni e vita” di San Bartolomeo in Galdo, tutti ripescati minuziosamente dagli autori nei cassetti delle proprie memorie e messi a punto in sei anni di prezioso lavoro.
domenica 24 gennaio 2010
Baselice, inaugurato il Punto di ascolto del cittadino

Il Punto di ascolto del cittadino. Un luogo voluto dal Comune di Baselice dove ognuno può recarsi per esporre i propri problemi. L’obiettivo della nuova maggioranza è quello di essere più vicina ai cittadini ascoltando, appunto, le loro problematiche e cercando di risolverle nel modo migliore.
Il punto è stato inaugurato questa mattina nei locali comunali di via Luigi Capuano (di fronte all’ex caserma dei carabinieri) ed ha visto la partecipazione di buona parte della cittadinanza interessata alla nuova idea del Comune fortorino.
«E’ un’iniziativa unica nel panorama locale – afferma il sindaco Domenico Canonico – che ha lo scopo di avvicinare sempre più l’amministrazione comunale alla gente. La promessa era stata fatta in campagna elettorale e abbiamo mantenuto l’impegno. Da oggi i cittadini di Baselice non saranno più soli e troveranno nel Punto di ascolto delle professionalità in grado di risolvere ogni tipo di problema, per il momento tre volte a settimana ma con l’obiettivo di potenziare il servizio».
Il Punto sarà operativo il martedì dalle 9.30 alle 12 e il mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19.
Inoltre, dal 26 gennaio prossimo presso il Comune sarà ripristinato il servizio “Qui Enel”.
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