sabato 3 maggio 2008

Costo carburante? Tagliate i costi della politica


Nonostante le promesse e le belle parole il costo del pieno per auto e trasporto vola alle stelle ed a pagarne le conseguenze sono sempre di più le famiglie e quelle che vivono nei piccoli paesini in maniera particolare. Le associazioni dei consumatori chiedono a gran voce interventi a livello strutturale e fiscale, con la reintroduzione dello sconto sulle accise ed accusano che vi sono stati aumenti del carico fiscale, dovuti all'Iva che è tassa in percentuale, rispettivamente per la benzina di 2 centesimi e per il gasolio di 4 centesimi al litro. Ciò comporterà per l'erario maggiori entrate per 336 milioni di euro per la benzina e di 1,2 miliardi di euro per il gasolio, cioé di oltre un miliardo e mezzo in più all'anno di entrate fiscali. "Il coordinamento dei piccolicentrieuropei – annuncia il portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano – è pronto alla mobilitazione di piazza, perché le famiglie sono esauste e costrette a sacrifici inaccettabili perché la stragrande maggioranza dei servizi sono presenti solo nei grandi centri e quindi sono costrette a muoversi obbligatoriamente con grave danno per i bilanci familiari. Il costo carburante – prende posizione il Portavoce dei Piccoli Comuni - deve trovare una misura equa a livello europeo. Le compagnie di gestione e distribuzione con la complicità dei Governi hanno ormai monopolizzato il mercato ed impoverito le famiglie italiane. L’azzeramento delle tasse sul costo del carburante è un atto dovuto da parte della politica italiana che deve trovare il coraggio di tagliare i costi inutili della politica con la soppressione di centinaia di poltrone inutile e costosissime pagate dalle tasse dei cittadini italiani".

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