I piccoli Comuni della Valli Alpine e dell’Appennino detengono il 70% delle sorgenti d’acqua dell’intero territorio nazionale. Nei piccoli Comuni della Puglia, Calabria, Basilicata e Campania son concentrati i più grandi parchi eolici e solari dell’intero territorio nazionale.
“Un patrimonio immenso e strategico – attacca il Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - messo a disposizione del Paese, impegnato nella difficile opera di necessaria autonomia energetica. Una risposta determinante per la crescita del Paese che i piccoli Comuni danno alla comunità nazionale ricevendone in cambio la chiusura delle scuole, la rarefazione dei servizi socio sanitari, le più grandi discariche di rifiuti d’Europa. Una contraddizione ed una condizione di disagio che ha raggiunto un livello inaccettabile. Le Amministrazioni locali – il richiamo del Portavoce di Piccoli Comuni - sul piatto del federalismo hanno il dovere di portare anche la voce delle piccole comunità locali non sempre adeguatamente rappresentate dai cosiddetti organismi associativi istituzionali, sempre di più interessati alla tutela della grandi realtà urbane e della Casta. Il Mezzogiorno d’Italia - ribadisce orgoglioso il leader di Piccoli Comuni - in materia di fonti rinnovabili e petrolio è ormai un vero polo energetico nazionale, eppure viene considerato un problema, una palla la piede per lo sviluppo del Paese. Un errore gravissimo dovuto soprattutto all’insipienza delle classi dirigenti meridionali, non rappresentative grazie ad una legge elettorale chiaramente incostituzionale ed al fallimento del partiti politici, mero strumento nelle mani delle lobbyes economiche. Le piccole comunità locali – rilancia Caivano - devono reagire e porre con forza le ragioni di dieci milioni di cittadini che vivono nei piccoli Comuni italiani e sostenere un doveroso riequilibrio socio economico anche in virtù del tributo energetico che paghiamo all’intero Paese. Non abbiamo molta fiducia nelle sigle canoniche di rappresentanza delle comunità che non hanno svolto un ruolo positivo come ampiamente dimostra lo stato di declino di migliaia di piccoli Comuni italiani, confidiamo molto nella fiducia dei cittadini per dare forza alle nostre iniziative che partono dal basso per un nuovo e più forte municipalismo”.
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