sabato 6 settembre 2008

Favorevoli al voto amministrativo agli immigrati

A panificare sono due ragazzi rumeni, a svolgere i lavori di falegnameria due ragazzi albanesi, ad accompagnare le persone nel loro ultimo viaggio terreno un bravo albanese, a svolgere lavori di manovalanza edile ragazzi ucraini e sloveni. La cura delle persone anziane è totalmente affidata a badanti di tutte le razze con grande sollievo per le famiglie che vivono al nord per lavoro. Tutto questo accade a Rocchetta Sant’Antonio (Fg) piccolo Comune emblema della battaglia nazionale a favore delle piccole comunità locali e nella stragrande maggioranza dei piccoli Comuni italiani. “Gli immigrati – avverte il Portavoce di Piccoli Comuni - sono ormai parte integrante della vita quotidiana delle nostre piccole comunità. I ragazzi frequentano le nostro scuole, anzi è grazie a loro se ancora non vengono chiuse tutte. Le squadre di calcio raggiungono il numero giusto grazie a loro e se i nostri anziani sono assistiti giorno e notte lo dobbiamo solamente alle badanti che hanno sostituito di fatto la totale assenza delle istituzioni preposte al sociale. Il vero welfare locale sono loro. Siamo ormai una realtà mondializzata, pur nel rigoroso rispetto della nostra identità, pensare quindi di aprire a queste persone la possibilità di partecipare alle scelte locali con il voto amministrativo appare quanto mai ovvio e normale. In molti piccoli centri – ricorda Caivano - diventa difficile addirittura fare le liste elettorali per mancanza di persone e pensare alle possibilità di formare Consigli Comunali anche con cittadini emigranti non è sicuramente fuori dal mondo. La politica italiana è come sempre in ritardo sui cambiamenti sociali e si avvita in inutili e preconcette discussioni".

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