lunedì 20 ottobre 2008

Legambiente, azione legale collettiva contro l’ecomafia in Campania

Con “Pagateci il danno”, Legambiente si schiera in prima linea con tutti coloro che negli anni hanno dovuto subire gli effetti dei traffici illeciti delle ecomafie, soprattutto nel settore dei rifiuti, nonostante molte delle operazioni illegali fossero note alle istituzioni e precisamente denunciate nei dossier sull’ecomafia realizzati da Legambiente sin dal 1994.

Una grande azione legale, corale e organizzata, per dare voce a tutte le persone che hanno subito danni morali, biologici ed economici a causa dei traffici illeciti dei rifiuti che hanno avvelenato i terreni, le acque, l’aria, gli animali e i cittadini della Campania. Una grande mobilitazione civile contro ogni forma di criminalità ambientale; un invito alla società civile affinché contribuisca con la propria adesione alla riuscita della prima vera azione collettiva contro chi ha deliberatamente devastato un territorio e danneggiato, in alcuni casi irrimediabilmente, l’ambiente e l’economia ma soprattutto la salute dei cittadini abitanti delle aree inquinate.

Per rendere concreta l’operazione, come una sorta di “class action”, Legambiente metterà a disposizione avvocati e volontari che raccoglieranno le adesioni e le segnalazioni da parte di cittadini, amministrazioni locali e imprese in tutti i Comuni interessati dai traffici raccontati da Gaetano Vassallo e riscontrati dall’autorità giudiziaria. Per ogni adesione saranno verificate le effettive condizioni che consentono, in base al codice di procedura penale, di essere riconosciuti nel ruolo di parte civile e/o di avviare una causa di risarcimento danni in sede civile. Si tratta, insomma, di un’iniziativa pubblica di interesse nazionale che costituirà la base di partenza per una mobilitazione civile contro ogni forma di criminalità ambientale.

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