Il portavoce del Coordinamento delle associazioni e comitati contro la centrale di Ponte Valentino, Daniele Tufo, interviene con la nota che segue sulla protesta contro l'insediamento della centrale Luminosa a Ponte Valentino e sul sequestro dello striscione, issato sui cancelli della Villa Comunale di Benevento, avvenuto nei giorni scorsi.
Il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati contro la centrale di Ponte Valentino rivendica la propria partecipazione alla protesta, legittima e democratica, contro il progetto della Luminosa e contro l'inerzia dei nostri politici.
In un momento in cui persino la democrazia diventa emergenza, la classe politica è assente per le necessarie azioni di contrasto a questo progetto.
Biasimiamo il comportamento di chi addirittura minaccia gli ambientalisti di querela. Soprattutto, in questo momento di falsa democrazia i politici preferiscono rincorrere effimeri sogni elettorali restando in colpevole silenzio.
Eppure, nel nostro precedente comunicato, spiegavamo le ragioni per cui avevamo deciso quello striscione e la sua scritta (www.beneventoecosolidale.wordpress.com), chiedendo il motivo del sequestro del nostro striscione. Se un innocuo striscione merita una querela, perché non inscrivere nel registro degli indagati tutte le associazioni e i movimenti ideatori di questa forma di protesta?
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ad Altrabenevento ed a noi tutti, per un atto che suona intimidatorio nei confronti di tutti noi che ci battiamo contro lo scempio del nostro territorio e per la difesa della democrazia e del diritto a manifestare dissenso contro scelte scellerate calate dall'alto ed imposte grazie all'ignavia dei nostri esponenti politici.
(fonte: gazzettabenevento.it)
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