giovedì 18 marzo 2010

I rifiuti e l'eterna emergenza

Ci risiamo. Torna l’incubo della monnezza. Che strano. Proprio a ridosso delle elezioni regionali. E ancora una volta a pagare le inadempienze degli altri sarà il Sannio. Ecco la protesta del presidente della Provincia di Benevento.

"Basta con lo scaricare l'emergenza rifiuti altrui sul territorio sannita. Anche noi, per i Consorzi rifiuti del beneventano, non sappiamo a che santo votarci; ma con la differenza, rispetto a Napoli, che nessuno ci ascolta, mentre l'immondizia ce la mandano lo stesso".
E' stato questo il commento del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, nell'apprendere della decisione di trasportare presso lo Stir di Casalduni (Benevento) molte decine di tonnellate di rifiuti ogni giorno provenienti dall'area del casertano e del napoletano.

"Non è possibile - sottolinea - che l'emergenza rifiuti venga scaricata ancora una volta sul Sannio. Non è possibile che la Provincia di Benevento venga lasciata senza risorse finanziarie mentre viene obbligata a pagare i dipendenti dei Consorzi rifiuti. Ancora oggi nessuno ci ha spiegato il motivo per il quale non sia stato applicato per i lavoratori dei Consorzi rifiuti del beneventano lo stesso trattamento riservato a quelli del Consorzio Unico Napoli/Caserta. Non è possibile che una legge dello Stato destini per Caserta e Napoli le risorse finanziarie per i lavoratori in soprannumero dei Consorzi e per il Sannio no. Questa è una norma anticostituzionale che crea una pesante discriminazione tra i cittadini e i lavoratori delle aree interne e quelli delle aree costiere. Questo andazzo deve finire. Non si possono umiliare così le persone delle aree interne con la solita logica: i soldi vanno a Napoli, la spazzatura di Napoli a Benevento".

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