Il presidente della Comunità Montana del Fortore Zaccaria Spina, è intervenuto sulla questione dei 17 dipendenti dell’Ente messi in disponibilità: “Innanzitutto chiarisco di non aver mai inteso alzare i toni con i sindacati su una questione così delicata, bensì, ho espresso dei dubbi sulla tempistica utilizzata, a pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale, che tra l’altro mi vedeva in campo come candidato.
Considero fondamentale il ruolo che i sindacati svolgono nella tutela dei lavoratori, tant’è che nella mia storia di amministratore locale, ho sempre ritenuto importantissima l’attuazione della concertazione con le sigle sindacali, per affrontare e cercare di risolvere i problemi delle varie categorie di lavoratori. Come detto in più di un occasione, non intendo lasciare a se stessi i 17 dipendenti; adesso sarà necessario mettere in campo tutte le forze, affinché la Regione Campania dia alle Comunità Montane le risorse economiche necessarie. Infatti, attualmente il problema non riguarda più e soltanto, i 17 dipendenti messi in disponibilità, ma bensì la vita stessa dell’Ente in quanto dopo l’azzeramento dei contribuiti ordinari dello Stato, le Comunità Montane non possono approvare i bilanci, né disporre di fondi per fronteggiare le spese”.
“Al solo scopo di precisazione – conclude Spina - ribadisco che il tentativo di conciliazione, non rappresenta un momento di natura politica, ma un procedimento di natura preliminare rispetto ad eventuale contenzioso dinanzi all’autorità giudiziaria, competente su aspetti tecnici-giuridici di atti amministrativi. Il mio ruolo di natura politica mi porta ad essere sul campo su tutte le iniziative tendenti alla risoluzione delle problematiche dell’Ente, ivi comprese i 17 dipendenti”.
(Fonte: wwwilquaderno.it)
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