Che fine ha fatto la vicenda dei 17 dipendenti messi in mobilità dalla Comunità montana del Fortore? Secondo gli accordi presi qualche mese fa tra le parti sociali, nella sede dell'Ufficio del lavoro di Benevento, si era deciso di applicare ad essi i cosiddetti contratti di solidarietà. Cioè diminuire gli stipendi a tutti gli impiegati dell'ente per garantire una parte degli stessi salari ai 17 in mobilità. Su questo punto tra l'altro aveva votato anche il consiglio della Comunità.
Ma ad oggi le procedure per attivare questi benedetti contratti di solidarietà sono state avviate? E' chiaro che per un'operazione del genere bisogna consultare gli altri dipendenti. Ma tutto ciò è stato fatto oppure no?
Intanto, i segretari provinciali della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, Felice Zinno, Antonio Forgione e Antonio Pagliuca, sono ritornati, con una nota, sulla vicenda sottolineando come "i numerosi dipendenti collocati in mobilità lamentano la mancata corresponsione delle spettanze salariali comunque dovute anche se in misura ridotta".
"E' inconcepibile il modo con cui l'Amministrazione dell'ente montano - continuano - in primis del suo presidente, tratta questi lavoratori, scelti per sopperire a delle carenze che accomunano sicuramente tutti gli enti montani nazionali, e che però hanno visto la Comunità Montana del Fortore muoversi prima degli altri nel risolvere il nodo licenziando sic et simpliciter in un momento in cui la discussione intorno a tali problematiche a livello nazionale è ancora nel vivo. A pagarne le conseguenze saranno certamente altrettante famiglie, ridotte in stato di estrema precarietà nonostante siano creditrici di tali dovuti pagamenti. Una situazione che si descrive da sola, in un momento in cui la politica è chiamata a dare risposte urgenti a temi scottanti come la disoccupazione e l'impoverimento dei territori, per superare una crisi che attanaglia in particolare le zone più povere del sud Italia come quella del Fortore, appunto. Invitiamo pertanto, l'Amministrazione della Comunità Montana del Fortore a smentire tali atteggiamenti, ed a farsi parte propositiva per il sostentamento di situazioni urgenti che toccano la pancia di coloro che ne subiscono quotidianamente i contraccolpi".
Nessun commento:
Posta un commento
Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Antonio Bianco
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ art. 7 del D.Lgs. 196/2003.
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Antonio Bianco