Gaetano Pietropaolo*
Negli ultimi giorni abbiamo avuto modo di leggere sulle cronache nazionali e locali della presunta truffa, organizzata da un sedicente professionista napoletano, relativa alla Banca Popolare del Meridione. Stando a quanto si apprende dalle prime notizie emerse, sembrerebbe un caso da manuale. Si decide di fondare una banca, si raccolgono i fondi convincendo centinaia di risparmiatori e poi si sparisce…coi soldi si intende!
Fermo restando la presunzione di innocenza -spero per l’autore del misfatto e per i risparmiatori che si tratti solo di un equivoco – vorrei fare una breve riflessione a carattere più generale.
Un simile caso sarebbe una ferita, l’ennesima, che brucia forte, a chi ci ha rimesso i soldi ovviamente, ma anche ad un’intera collettività.
Dando a questa truffa il nome di “Banca Popolare del Meridione”, gli autori del misfatto non si sono accorti di fare un torto a quella maggioranza di meridionali onesti che con l’illegalità non hanno nulla a che fare.
In periodi in cui l’opinione pubblica e una buona parte della politica nazionale non è sicuramente accomodante nei confronti della gente del Sud, utilizzare l’aggettivo meridionale per denominare un imbroglio mi sembra l’ennesimo schiaffo ad una comunità, quella meridionale, che è già costretta a subirsi gli insulti di Salvini & company e che vive, ormai da secoli, mascherata dai pregiudizi e dai luoghi comuni.
La mia, più che una lettera al giornale è quindi un appello a chiunque abbia intenzione di cimentarsi in affari poco chiari, avventure strane, cricche e associazioni per delinquere di non mettere in mezzo i meridionali.
Possibilmente cercate di desistere dal fare stupidaggini. Sarebbe meglio per tutti, soprattutto per voi. Ma se proprio dovete, chiamatevi come volete. Il vocabolario italiano è pieno di nomi, aggettivi e simili. Vi saremmo grati se lasciaste stare gli appellativi Sud, meridione, Mezzogiorno, meridionale ecc. che non appartengono, per fortuna, solo a voi.
Coordinatore L’ALTRO SUD*
Lettera pubblicata su "Il Mattino" del 6 agosto
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