di Gaetano Pietropaolo
Prendo spunto dall’edizione del TG1 delle 20 dello scorso 22 agosto, per denunciare un’abitudine ormai consolidata della nostra televisione nazionale, pubblica e privata.
Verso la fine del TG sono stati trasmessi due servizi sul turismo: uno su Napoli, l’altro sulle Dolomiti Bellunesi. Neanche a dirlo, il servizio su Napoli parlava di alcuni lidi abusivi a Bagnoli: pochi bagnanti, evidentemente con scarsi mezzi, prendevano il sole su un tratto di mare interdetto alla balneazione e per giunta pagando 3 euro a qualche scellerato che si era inventato gestore della zona. Ovviamente il tutto contorniato di acqua sporca, erbacce e cumuli di rifiuti qua e la sull’improvvisato lido.
Il secondo servizio invece romanzava di splendide vacanze che si possono trascorrere sulle, splendide veramente per carità, Dolomiti Bellunesi.
Nulla da dire sulla veridicità dei servizi. Entrambi esponevano cose vere. Ma evidentemente anche verità parziali.
E’ ormai consolidata abitudine delle televisioni nazionali presentare troppo spesso tutto ciò che di negativo c’è a Sud contrapponendolo ad un Nord essenzialmente ed esclusivamente virtuoso. Nei servizi che ho descritto insomma si semplificava troppo: il messaggio che passava era quello di una Napoli pezzente, tra monnezza, poveracci e mezzi camorristi. Meglio il Nord delle Alpi… e dei signori.
E’ questa l’Italia? Gentiluomini tutti al Nord e disonesti tutti al Sud? Alcuni casi come quelli Parmalat e Banca Popolare di Lodi dimostrerebbero il contrario. Gli insulti beceri e razzisti verso i meridionali da parte di alcuni politici nordici, anche.
Vorrei vivere in un paese in cui la gente perbene o disonesta è considerata tale a prescindere da dove viene. Ma forse è chiedere troppo ad una nazione che dopo 150 anni di storia comune stenta ancora a riconoscersi.
(Pubblicato su "Il Mattino" del 26 agosto 2010)
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