
Le diverse questioni che hanno caratterizzato l’andamento generale in tema di scelte politiche gestionali attuate dai governi regionali, sin qui succedutesi, per quanto attiene a specifiche questioni di cui in primis vi è il problema rifiuti e la tutela dell’ambiente, non sono difformi dai provvedimenti, ora varati dall’amministrazione Caldoro, per quanto attiene la sanità pubblica.
Con questi provvedimenti emanati, in tema sanità - nascondendosi dietro il dito rispetto al complesso problema ritenendo i provvedimenti urgenti ed indifferibili atti a risanare i debiti prodotti -, concretamente si interviene con la scure creando ancor di più disorganizzazione poiché essi tendono a: taglio posti letti; introduzione ticket sulle prestazioni, aumento del 100% del codice bianco in caso di ricorso al Pronto soccorso, chiusure di molti ospedali, taglio di servizi essenziali, soppressione di 2400 posti letto; le cui le nefaste conseguenze ricadono, solo ed esclusivamente, sui ceti popolari, in particolare sui lavoratori e pensionati.
A fronte di ciò nel nostro ambito provinciale, così come in tutta la regione Campania, abbiamo costituiti i comitati provinciali a difesa della sanità pubblica e che il primo obiettivo, attraverso una petizione popolare, è il ritiro di tutti i provvedimenti emanati atteso che essi non fanno altro che smantellare la sanità pubblica in favore di quella privata.
A sostegno di tale iniziativa si sono definiti momenti di condivisione di piazza allestendo dei banchetti informativi e di raccolta adesioni.
Saremo in piazza: mercoledì 8 dicembre ore 9-13 e 17-19 Piazza Matteotti (Santa Sofia).
Comitato provinciale in difesa della sanità pubblica in Campania
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