giovedì 24 febbraio 2011

Scuola, la Gelmini vieta le supplenze per i precari da una provincia all’altra

Il dispositivo sta scritto nel decreto milleproroghe, già definito incostituzionale dal Colle. Ed è stato voluto a tutti i costi dalla Lega che una volta di più detta la linea al governo Berlusconi

Vietato accedere a una supplenza nella scuola dal Sud al Nord. Così vorrebbe un codicillo del cosiddetto milleproroghe varato per ovviare alla sentenza della consulta sulle disposizioni in materia di reclutamento dei supplenti volute dal ministro Mariastella Gelmini. E guarda caso si tratta di un emendamento proposto dal senatore Pittoni, un leghista doc, lo stesso che è già stato autore di una proposta di legge che prevede l’assunzione dei docenti su base esclusivamente regionale. La lega, insomma, sta dettando legge anche in materia scolastica, e la Gelmini, più o meno consenziente, deve subire.

Ma che dice questo emendamento? Lo spiega Pippo Frisone, uno dei maggiori esperti della Cgil scuola: “Fino al biennio 2009/11 i docenti precari son stati liberi di spostarsi nelle graduatorie d’istituto di prima fascia di una sola provincia, diversa da quella provinciale ad esaurimento. Adesso il divieto di cambiare provincia sarà totale, in attesa che siano varate le norme correlate alla nuova disciplina sul reclutamento, pubblicata proprio in questi giorni sulla Gazzetta Ufficiale. E’ un duro colpo all’attuale sistema nazionale di reclutamento ma soprattutto alla liberalizzazione delle graduatorie ad esaurimento volute dalla Consulta”. Un atto, insomma, destinato a bloccare la possibilità di avere un posto di lavoro sia pur precario per migliaia e migliaia di docenti che hanno titolo per insegnare, ma che hanno il solo torto di risiedere in una provincia diversa da quella dove c’è una cattedra vuota da coprire. “Ma il divieto di spostamento – continua a contestare Frisone – era già stato oggetto di censura perché in contrasto con l’art.51 della Costituzione e la normativa europea.

Tutti i cittadini possono accedere ai pubblici uffici in condizioni di uguaglianza, senza alcuna discriminazione territoriale. Ma ancora una volta è la Lega a dettare l’agenda di governo e la maggioranza è costretta ad adeguarsi. Si preferisce ancora una volta mandare segnali di propaganda al proprio elettorato che risolvere i problemi veri del precariato. Si profila così all’orizzonte un nuovo gigantesco contenzioso. Una ragione in più per riflettere e ritirare quell’ emendamento che oltre ad aggirare la sentenza della Corte, vanifica le attese di migliaia di precari”. Il decreto in questione come è noto è stato bloccato da Giorgio Napolitano. Dovrà essere riproposto e corretto. Ma anche nell’interesse dei precari?

www.ilfattoquotidiano.it

Nessun commento:

Posta un commento

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Antonio Bianco

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ art. 7 del D.Lgs. 196/2003.
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Antonio Bianco