martedì 24 maggio 2011

Napoli e il ciclone de Magistris

di Antonio Gentile*

La grande performance elettorale - per certi versi storica - dell’ex magistrato, offre alla città di Napoli la possibilità di un grande cambiamento. L’idea stessa che la metropoli partenopea possa essere governata da un uomo libero, preparato, decisionista e garante delle legalità crea ebbrezza. Già, l’ebbrezza del cambiamento, della speranza e della riconquistata dignità.

Anni e anni di malgoverno, di disfattismo, di perenni crisi dei rifiuti hanno distrutto l’immagine e la credibilità di una storica capitale, già protagonista in Europa e nel Mediterraneo.

Una classe politica balorda, vampiresca, si è accanita nel saccheggio delle poche risorse della città, abbandonandola poi al proprio destino, mentre la si consegnava al ludibrio generale e alla profanazione della rozzezza leghista. Napoli, da capitale della cultura a banlieue d’Europa.

Miserabili figure di politicanti, spesso inneggianti al Sud, fautori del voto di scambio e conniventi, di frequente, con settori della criminalità organizzata, hanno popolato le nostre istituzioni, disinteressandosi del dramma dei più disagiati.
Un grande patrimonio artistico-culturale di portata mondiale abbandonato a se stesso e lasciato deteriorare. La risorsa turismo vanificata dall’inefficienza e colpita al cuore dal luridume delle strade e dei luoghi magici della nostra irrepetibile natura.

Una spregevole casta politica di ogni colore, che ha tradito il proprio popolo, con arroganza e sfacciataggine chiede ancora una volta il voto, magari per una ricarica telefonica o per una pagnotta di pane. Ma il vento del rinnovamento e della rinascita si alza prepotentemente, animando le coscienze dei napoletani. Un soffio di libertà e di speranza, che, così come sta accadendo per la rivolta dei popoli arabi, entra nel cuore e nell’animo dei cittadini partenopei, troppo presto condannati alla rassegnazione.

Non so se - come diceva convinta un’anziana signora in televisione - “l’ha mandato San Gennaro“, ma de Magistris sindaco può essere l’occasione irripetibile per ridare a Napoli la dignità perduta e l’orgoglio della propria appartenenza. Napoli, secolare capitale del Mezzogiorno, non può e non deve finire in mano a quella cricca famelica di razziatori che già si sta preparando ad assaltare con la bava alla bocca Palazzo San Giacomo.

Questa grande rivoluzione morale, ha bisogno, nell‘approssimarsi del ballottaggio, della partecipazione attiva di tutte le donne e di tutti gli uomini onesti di questa città: ora o mai più. Cambiare si può!

www.laltrosud.it

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