
Postiamo un interessante articolo apparso su blitzquotidiano.it che riguarda direttamente il nostro territorio. A quanto riporta il quotidiano online l'esecutivo nazionale ha impugnato la cosiddetta "Legge Colasanto", dal proponente consigliere regionale del Pdl, sugli impianti eolici.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto e su parere del ministero dello Sviluppo economico, ha impugnato la legge regionale della Campania sulle ''Disposizioni urgenti in materia di impianti eolici''.
La legge – e' scritto in una nota – e' stata censurata, in particolare, relativamente alla disposizione secondo cui la costruzione di nuovi aerogeneratori e' autorizzata esclusivamente nel rispetto di una distanza pari o superiore a 800 metri dall'aerogeneratore piu' vicino preesistente o gia' autorizzato.
Tale prescrizione generale – fa sapere la nota del Dipartimento per gli Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri – si risolve ''in una aprioristica limitazione all'installazione di impianti eolici che non tiene conto delle diverse tipologie degli impianti e delle caratteristiche del sito scelto per l'insediamento, determinando un ostacolo alla costruzione di impianti eolici con effetti distorsivi della concorrenza, in violazione del principio di buon andamento e imparzialita' dell'azione amministrativa, sanciti dalla Costituzione e dai principi comunitari di ragionevolezza e proporzionalita' degli obblighi posti in sede di autorizzazioni alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili''.
La disposizione regionale, infatti, secondo il CdM, viola quindi il principio posto dalla direttiva comunitaria (2009/28/CE), in base al quale le norme nazionali in materia di procedure di autorizzazione agli impianti per la produzione di elettricita' devono essere proporzionate e necessarie e costituisce un ostacolo allo sviluppo della produzione di energia rinnovabile da fonte eolica che influisce negativamente sul raggiungimento degli obiettivi di produzione di energia da fonte rinnovabile, in violazione della Costituzione (art. 117, comma 1, e comma 2, lett. a).
Secondo quanto sottolinea ancora la nota, inoltre, ''la previsione regionale, ponendosi in contrasto con le linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (D.M. 10-9-2010, recepito dal d.lgs. n. 28/2010), che non consentono limitazioni e contingentamenti indiretti, concreta anche una violazione di principi fondamentali in materia di energia in violazione dell' articolo 117, comma 3, della Costituzione''.
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