lunedì 4 febbraio 2013

Gli operai forestali vogliono risposte: «Basta con le parole, servono i fatti»

di Biagina Cece

Solo apparente la calma tra i forestali di Baselice. Dopo le tante battaglie e proteste che gli operai hanno portato in campo non molti mesi fa, oggi si fa il bilancio della situazione. Nell’ultimo Consiglio della Comunità Montana del Fortore si era attestata quella che era la conformità dei progetti del 2012 e quelli futuri. La Regione nell’occasione, come è stato poi ribadito anche nell’incontro con l’Uncem (ottopagine, 02/02/2013), ha stanziato una cifra di poco più di tre milioni di euro per il 2012 e un’altra dello stesso importo per il 2013. Soldi che, affermano gli operai della forestale “non sono affatto sufficienti per pagare tutti gli operai. Purtroppo si continua a ribadire il concetto che non ci sono fondi, ma noi abbiamo delle famiglie da mantenere e ormai è più di un anno che non abbiamo stipendio”.

Si è in attesa dei suddetti finanziamenti della Regione, per ora assicurati in maniera formale, ma nulla di scritto “è stato preso un impegno nulla di più – continuano gli operai – la Regione Campania in passato ha preso tanti impegni che poi non ha realmente concretizzato. Sinceramente noi non crediamo più a quello che ci dice, vogliamo i fatti”. Al momento gli operai della forestale di Baselice sono in cassa integrazione. Quello che si vuole è solo trovare una soluzione ad un problema sempre più grande. Varie le proposte fatte dagli operai “viviamo in un mondo che si professa solidale solo a parole – afferma qualcuno – una proposta sarebbe quella di aiutarci economicamente, perché al momento non abbiamo più soldi. Non vorremmo mai arrivare a gesti estremi; tante sono le associazioni, le istituzioni, anche le banche, perché non fanno un prestito a noi operai che comunque restituiremmo appena questa situazione si sbloccherà? Un prestito magari che non avesse degli interessi troppo alti, perché sarebbe un costo troppo elevato da sostenere per noi. Ci ritroviamo ad avere difficoltà anche a pagare le bollette”.

E qualcuno, dato il periodo in cui ci troviamo, ha affermato “un’idea sarebbe quella di consegnare le tessere elettorali, è il periodo migliore date le imminenti elezioni. Sarebbe un segno di protesta civile, naturalmente non solo Baselice dovrebbe compiere tale protesta, ma anche i forestali degli altri paesi”.

Ad esprimersi anche il sindaco di Baselice, Domenico Canonico “siamo vicini agli operai forestali, che tanto danno con il loro contributo, è un lavoro importante da non sottovalutare il loro. La Comunità Montana del Fortore si è attivata per aiutarli e anche noi come Amministrazione proveremo ad aiutarli in questo momento difficile”. Un momento che dura da troppo “siamo stanchi anche di protestare, molte persone non hanno una buona opinione di noi. Parecchia gente pensa che non dovremmo nemmeno protestare perché non ci riconosce nella nostra professione. Invece noi sappiamo di lavorare anche tanto”.

“La Comunità Montana del Fortore non può permettersi di agire da sola; – ha affermato Salvatore Brancaccio, Vice Presidente della Comunità Montana del Fortore – il ‘vulnus’ del problema è strettamente legato allo spirito che le nuove Disposizioni regionali in materia hanno disposto. Infatti queste ultime incidono gravemente e fortemente con lo status del rapporto lavorativo di tutte le unità in carico al settore forestazione. Se non ci sarà qualcuno disposto ad accollarsi le responsabilità, frutto di scelte scellerate del passato, credo che difficilmente si potrà venire a capo della risoluzione definitiva del problema. L’invito accorato che rivolgo ai forestali fortorini, è quello di coalizzarsi tutti per un unico fine, cercare di organizzare fattive forme di protesta, oltre a rappresentare il loro dramma sociale alle Istituzione di ogni ordine e grado”.

Dagli ultimi incontri sembra esserci ancora un barlume di speranza, ma la paura che anche stavolta siano solo parole, è purtroppo protagonista tra gli operai della forestale fortorina. Solo apparente la calma tra i forestali di Baselice. Dopo le tante battaglie e proteste che gli operai hanno portato in campo non molti mesi fa, oggi si fa il bilancio della situazione.



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