Provincia di Benevento, esponenti regionali, universitari e comitato. Il fronte del "no" alle trivellazioni petrolifere ed alle relative ricerche di idrocarburi nel sottosuolo del Sannio, finalmente si compatta, senza se e senza ma. Il tutto è stato ribadito ieri al termine dell'incontro che si è tenuto presso la struttura del Centro Studi della Rocca, al Musa di contrada Piano Cappelle. Presenti, non solo il presidente provinciale Aniello Cimitile e gli assessori ad ambiente ed energia, Gianluca Aceto e Romeo Melillo, ma anche il presidente della Commissione Ambiente in Regione Campania, Luca Colasanto e, causa assenza dell'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano, impegnato altrove, era in sala il dirigente regionale Domenico Sportiello.
La politica sembra prendere posizione, in attesa di ulteriori chiarimenti da qualche amministratore locale che resta in posizione ambigua (una minoranza fortunatamente, visto che qualche giorno fa a Campolattaro i sindaci sanniti hanno firmato e presentato il loro ricorso contro i progetti della Delta Energy al Capo dello Stato) e di maggiore chiarezza da parte del Governatore Stefano Caldoro (la dichiarazione "no alle trivellazioni ma le ricerche geologiche sono un'altra cosa" pronunciata proprio a Benevento a pochi giorni dal voto delle Politiche, merita qualche approfondimento in più). A questo proposito non è passata di certo inosservata l'assenza di una larga fetta di amministratori, proprio quelli direttamente coinvolti dai progetti della Delta Energy. Va bene il fronte comune siglato a Campolattaro, ma forse la presenza al "Musa" era doverosa e necessaria.
Al "no" della politica si è aggiunto quello autorevole degli esperti di impatto ambientale, come, ad esempio, Angelo Valente dell'Unisannio che, nel suo intervento, non ha avuto troppi dubbi al riguardo. Troppo alto il pericolo di contaminare zone agricole attive, considerando inoltre che bucherellare il territorio significherebbe mettere a dura prova la stabilità di una vallata, specialmente quella del Fortore, ha già quotidianamente deve fare i conti con frane e smottamenti. A rinforzare la tesi di Valente c'ha pensato Domenico Cicchella dell'Unisannio, che da diverse settimane oramai ha sposato la causa del comitato "No Triv" e quella di Sabatino Ciarcia.
Promosso dalla Provincia, il Seminario sarà seguito da altre iniziative con le quali la Provincia intende rimarcare la propria opposizione ad un programma che Cimitile ha definito devastante sotto tutti i profili per il territorio e l'assessore all'ambiente Gianluca Aceto ha indicato come l'esatto contrario del modello di sviluppo che la Provincia intende perseguire. Alla riunione del Musa era presente anche il segretario provinciale della Cgil Antonio Aprea, contrario anch'egli al programma. Colasanto ha annunciato la presentazione di un emendamento alla legge di Bilancio regionale per la moratoria delle trivellazioni in Sannio ed in Irpinia. Al termine del dibattito che non è certo stato privo di accenti anche molto polemici, il presidente Cimitile ha annunciato la prossima convocazione di una Assemblea dei Sindaci oltre che una riunione monotematica del Consiglio provinciale.
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