Riscoprirsi sanniti. L’orgoglio di appartenere ad un popolo e una terra con una storia e una tradizione ultra millenaria è stato al centro del dibattito dell’incontro di ieri (domenica per chi legge, ndb) con Nicola Mastronardi.
L’autore di “Viteliù – Il nome della libertà” è tornato nel Fortore per presentare il suo libro a Baselice. Il giornalista e scrittore molisano è tornato nel Sannio, dopo gli incontri di San Bartolomeo, inizio luglio, e Pontelandolfo, inizio agosto, per raccontare la storia dei vinti, le vicende del popolo sannita contrapposte alla Roma di Silla. Mastronardi ha ripercorso, insieme alla platea presente nella sala consiliare del borgo fortorino, il viaggio dell’embratur sannita Papio Mutilo per far conoscere la storia e le terre delle genti che costruirono la prima nazione cui fu dato il nome di Italia.
Il racconto non è solo un viaggio nella memoria delle gesta dei sanniti, ma è anche la ricerca delle radici. Un percorso per riappropriarsi della propria storia, della propria cultura, della propria identità. Un viaggio che Mastronardi ha voluto condividere con Baselice. Nel suo racconto, l’autore è stato accompagnato dal presidente della Pro loco Angelo Lepore e dal vicesindaco Giuseppe Ferro. Al giornalista Antonio bianco, originario del centro fortorino, è toccato moderare l’evento che ha riscosso un successo di pubblico notevole.
Ancora una volta, come aveva fatto a San Bartolomeo e Pontelandolfo, Nicola Mastronardi si è detto soddisfatto e felice di poter far conoscere libro nelle piccole comunità del Fortore e del Sannio perché è loro compito riappropriarsi della dignità e della storia del popolo sannita.
(Tratto da Ottopagine/Benevento)

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