lunedì 8 dicembre 2014

L’articolo 18 “medievale”. Seminario sullo Statuto del 1331

Lo statuto dei lavoratori redatto sette secoli fa nel Fortore sarà oggetto di un seminario scientifico promosso dalla Regione Molise e al quale parteciperà anche il comune di San Bartolomeo in Galdo e le Università di Bologna e del Molise. Ad annunciarlo è il vice presidente della giunta regionale molisana, Michele Pietraroia, che nelle scorse settimane, affrontando il tema del riforma del lavoro che in queste ore è al vaglio del Parlamento, aveva portato agli onori della cronaca la vicenda dello statuto che regolava i rapporti all’interno della prima comunità di San Bartolomeo in Galdo, nata intorno al 1300 per volere dell’abate Nicola da Ferrazzano, e nel quale era riportata una clausola che vietava il licenziamento senza giusta causa.

L’esponente molisano della sinistra Pd in una nota sottolinea come “la materia di stretta attualità merita di essere esaminata anche in chiave scientifica e culturale perché attiene alla dignità di ogni essere umano che non può essere discriminato nei suoi diritti fondamentali. La giusta causa nel licenziamento di un lavoratore presuppone uno Stato di Diritto che tutale ogni persona”. Ed è per questo che, secondo Pietraoia, “è necessario approfondire le ricerche storiche presso gli archivi del Muse dei beni Culturali di Napoli”.

Un approfondimento essenziale perché “la questione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori approvata nel 1970 travalica l’ambito giuslavorista e segna la distinzione tra la società dell’arbitrio fondata sulla legge del più forte ed un contesto sociale in cui la libertà di ogni individuo viene tutelata concretamente a partire dal diritto di non essere licenziato senza giusta causa esattamente come venne definito nell’Abbazia di Santa Maria del Gualdo (Foiano di Valfortore) nel 1331, in occasione della fondazione di San Bartolomeo in Galdo, con una proposta di statuto comunale approvata dal Re Roberto D’Angiò”.

Il seminario che servirà ad approfondire ciò che due abati molisani, erede dell’eremita Giovanni da Tufara, venerato nel santuario di Mazzocca, scrissero 7 secoli prima riguardo al divieto di licenziamento senza giusta causa, è previsto per il 12 dicembre prossimo. all’appuntamento saranno presenti oltre ai docenti delle Università di Bologna e Campobasso, anche gli esponenti regionali delle organizzazioni sindacali, l’arcivescovo di Campobasso, Giancarlo Maria Bregantini oltre naturalmente al comune di San Bartolomeo in Galdo.

(Tratto dal quotidiano Ottopagine/Benevento)

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