di Emanuele Troisi*
Il liceo scientifico "E. Medi" di San Bartolomeo nei
giorni scorsi ha avuto l'onore e la gioia di ospitare la signora Giuseppa
Mansueto, una delle poche testimoni ancora in vita della "Marcia della
fame" del 1957. La signora, che all'epoca dei fatti aveva appena
diciassette anni e militava nella Federazione giovanile comunista di
Montefalcone, fu una delle 4 donne che partirono dal comune fortorino per
avviarsi a piedi verso Roma, in compagnia di tanti altri disoccupati che come
lei volevano raggiungere la Capitale per chiedere a gran voce pane, lavoro e
futuro per il Fortore.
"Dovete credere in un futuro migliore di quello che abbiamo
avuto noi - ha detto ai ragazzi che attenti la ascoltavano. - Se potessi
tornare indietro lotterei ancora per voi. Io non mi sono mai pentita di aver
preso parte a quella esperienza di lotta e lo rifarei ancora. Nessuno di noi si
è mai pentito di averlo fatto. Era giusto farlo e, quando fummo riportati a
casa dalle camionette dei carabinieri che ci avevano bloccato a San Marco,
fummo accolti dai nostri concittadini come degli eroi. Tra quelli, tante
donne".
L' incontro con la Mansueto è stata un'altra tappa
importante in vista dei due grandi eventi che la nostra scuola, unitamente a
tutte le associazioni del territorio, sta organizzando per celebrare nella
maniera più degna e più corale il 60° anniversario della Marcia della fame.
P.S. I nostri ringraziamenti vanno anche ai familiari della signora Mansueto (la
figlia Giulia Forgione, il genero Angelo Bosco e la nipote Francesca Bosco) per
averla accompagnata, per aver arricchito l'incontro con la loro presenza e
contribuito alla riflessione e alla discussione con i loro puntuali interventi.
*Docente filosofia e storia

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