di Angelo Iampietro
Risulto
intestatario di una seconda casa, lasciatami dai miei genitori, posta
nell’entroterra appenninica di una zona dove molti servizi tuttora mancano. Uno
di questi è la sanità che, in zona, ha come funzionamento, oltre alla medicina
di base, solo alcuni ambulatori all’interno di una struttura che sarebbe dovuta
essere un ospedale, mai entrato in funzione. Il nosocomio è fruibile solo nel
capoluogo di provincia che dista più di 50 km.
La
viabilità è piuttosto malandata con buche, manto stradale sconnesso,
restringimento di corsia per smottamenti o frane, tortuosità. In più punti si
trova un segnale che indica il limite di velocità a 30
km. orari; quest’ultima indica bene quanto in precedenza esplicitato.
Ho
fatto questa premessa per dire come alcuni servizi che ci vengono dati sono
pagati oltre ogni limite di ragionevolezza e di fruibilità. Chi è intestatario
di una seconda fornitura di energia elettrica ne sa qualcosa. Essa ha un costo,
a mio modesto giudizio, irrazionale per la sua esosità.
Premetto
che è un’abitazione che complessivamente è abitata non più di 15 giorni
all’anno, per lo più d’estate, il cui consumo elettrico è di pochissimi
kilovattori; nonostante tutto il costo
bimestrale, a partire dall’anno 2015, è
andato sempre ad aumentare in modo sconsiderato: si è passato dal costo di circa 20 Euro
a bimestre del 2015 (senza consumo), a quello del corrente anno (2017) di oltre 47 Euro a bimestre sempre in
totale assenza di consumo.
Mi
son chiesto, perché un aumento così elevato rispetto a due anni precedenti?. Ho
cercato la risposta, leggendo attentamente la lettera che il “Servizio
elettrico nazionale” puntualmente fa
pervenire. Ebbene,
nella parte centrale della lettera, che accompagna il bollettino di pagamento,
vi è
“LA SINTESI DEGLI IMPORTI FATTURATI”
Nella
nota si legge:
-
Spesa per la materia (A)………………………………………………….. 7,16 €
-
Spesa per il trasporto e la gestione del
contatore (A) ……. 14,00
€
-
Spesa per oneri di sistema……………………………………………(A) 21,24 €
-
Ricalcoli………………………………………………………………….(B) 0,21 €
- Totale IVA …………………………………………………………………C) 4,26
€
Totale
spesa energia/trasporto/ oneri di sistema
(A) 42,40 €., cui si aggiungono:
ricalcoli spesa energia/ spesa di
trasporto/oneri di sistema € 0,21;
importo IVA 10% (su imponibile 42,61€) €
4,26
TOTALE IMPORTO
€ 46,87
Alcune
voci come: “trasporto, oneri di sistema”
non mi hanno minimamente fatto comprendere cosa volessero significare. Ai
lettori di questo pezzo pongo loro la corretta interpretazione, e, se dovessero
fornirmela, sarò loro riconoscente e grato.
Non
sono un tecnico dell’economia energetica, ma mi chiedo: qual è la
giustificazione di un costo così elevato per un servizio di cui non usufruisco? Non era sufficiente pagare il canone del contatore-kilovattore in assenza di
consumo, com’era un tempo? Questi costi aggiuntivi, quale giustificazione
possono avere se non voler tartassare un comune cittadino che, in questa
globalizzazione “magna magna”, fa’ ancor più ricchi chi è già ricco e povero chi
un tempo non era considerato tale?.
La
legge del mercato regola il costo dei servizi? Lo Stato che fa: GUARDA, senza
calmierare, anzi forse incoraggiando le eventuali richieste di aumento di
tariffa delle società fornitrici di energia.
Nel contempo, noi, cittadini corretti ed
onesti, abbiamo una sola scelta: disdire il contratto e restare al buio per non
sottostare a questi soprusi autorizzati di uno Stato poco presente in tanti suoi compiti
istituzionali, compreso la vigilanza sui prezzi dei servizi offerti.
Questa
sì che è una scelta felice che accontenta tutti!.
Spero che si prenda atto di ingiustificate
richieste “in solido” di tanti comuni cittadini che hanno fatto, con il loro
lavoro, importante questo Paese, che attualmente tale non può essere definito per
l’enorme squilibrio che si è creato tra le classi sociali per favorire gruppi
di potere difficile da scardinare e portare alla ragionevolezza.
Che
il lettore legga la sua bolletta energetica!.
E’ in uso un sistema che chi meno consuma più deve pagare, nonostante le nostre colline siano
state invase dalla installazione di pali eolici, che tanto
vantaggio hanno arrecato alle popolazioni dell’intera Valfortore…! La
loro vista riempie i nostri cuori, perché si elevano nell’azzurro cielo, maestosi
come non mai!
Buona
fortuna cittadini proprietari delle seconde case che contribuiscono, senza
sconti, anche ad impinguare le casse comunali con IMU, TASI, TARI; quest’ultima
riguarda la raccolta dei rifiuti solidi-urbani.
I politici
di turno annunciano con enfasi che le tasse e le imposte sono diminuite; il
costo della luce è solo di esempio!

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