I villani indaga la cucina popolare italiana. Popolare nel senso “del popolo”, di casa nostra, come veniva fatta dai nostri nonni. Coltivare la terra, allevare gli animali e pescare in mare aperto è tradizione, cultura, storia. Oggi resiste ancora, ma non è detto che riesca a farlo per molto altro tempo. La presentazione del film, la proiezione e la cena sociale (ognuno può portare qualcosa da mangiare e da condividere) si svolgerà a Baselice il 29 ottobre in presenta del regista De Michele e la sua troupe, inoltre saranno presenti i personaggi baselicesi che hanno preso parte al film, Modesto Silvestri e la sua famiglia.
PERSONAGGI
Modesto Silvestri, quarantina di anni. Allevatore e la figlia Brenda, diciottenne. Campania, Baselice. Apre con un lungo coltello un provolone dal colore vivo. Il provolone fa resistenza e lui dice “Ha la coccia dura, come me”.
Salvatore Fundarò detto Totò, 27 anni. Contadino e Cantastorie. Alcamo – Sicilia
Raccoglie due limoni dall’albero del suo orto, li posa in una cassa, si siede, sorride, prende la chitarra e inizia a suonare uno stornello appreso dal nonno.
Luigina Speri, 60 anni. Contadina e allevatrice. Monti del Pasubio – Trentino
Raccoglie erbe selvatiche che mette ordinatamente nelle casse da portare al Mercato della città e dice: “In fondo ce l’ho fatta a realizzare questo sogno di essere contadina, perché è un sogno, il sogno di una donna”.
Michele e Santino Galasso, fratelli 50enni. Pescatori e coltivatori di cozze. Taranto – Puglia
Michele e Santino si ritrovano assieme ad altri a giocare a scopa dopo la loro giornata di mare, si rinfrescano con una birra: “La pesca sta morendo, ma non moriremo con l’acqua di mare”.
Lino Maga. Vignaiolo. Oltrepò Pavese
Amato da Pertini, Veronelli e Brera è un antesignano dei vini naturali. Per comprare i suoi vini nulla è più bello di fargli visita.
E’ la voce narrante della storia.
Questo evento è inserito tra le iniziative di FOOD FOR CHANGE di Slow Food Italia.
FOOD FOR CHANGE è la campagna internazionale di sensibilizzazione sul rapporto tra cibo e cambiamento climatico che Slow Food ha lanciato a Terra Madre Salone del Gusto. L’obiettivo è far crescere consapevolezza sulle cause del cambiamento climatico e mostrare come ogni azione può fare la differenza.

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