mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus, a San Bartolomeo un ospedale di comunità?


L'ospedale di San Bartolomeo
di Leonardo Bianco

Con un comunicato su Facebook il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Carmine Agostinelli, annuncia che si sta lavorando insieme ai vertici dell’Asl sannita all’apertura dell’ospedale di comunità. Il primo cittadino del comune fortorino ha spiegato che fin dal suo insediamento insieme al management dell’Azienda sanitaria di Benevento è stato avviato “un dialogo costante” per trovare soluzioni per poter sfruttare al meglio le potenzialità della struttura ospedaliera di San Bartolomeo. Un complesso con una lunga storia alle spalle iniziata oltre 60 anni fa. Una storia fatta di promesse e delusioni.

Oggi in sostanza si sta ragionando su un potenziamento della struttura in base a quelle che sono anche direttive del piano regionale. Piano regionale che risale al 2010 e con il quale si decretava la chiusura dell’ospedale (nosocomio in realtà mai aperto) e lo si trasformava in Psuat. Inoltre il piano prevedeva il potenziamento delle specialistiche ambulatoriali e l’apertura dell’ospedale di comunità. 

Nel post Agostinelli sottolinea che negli ultimi 15 giorni, da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, il dialogo si è intensificato “per accelerare i tempi di apertura del nostro ospedale di comunità, cosicché, se necessario, possa fungere da supporto anche in questo periodo di emergenza. E, risolta l’emergenza (speriamo presto), avere la certezza della continuazione del servizio”.

Le parole del sindaco sono confermate anche da una riunione in Prefettura dove appunto si è dato l'assenso a mettere in funzione gli ospedali di Cerreto Sannita e San Bartolomeo in caso di un incremento dei contagi. Una ulteriore conferma che l’ospedale fortorino potrebbe entrare in funzione in caso di emergenza arriva da alcuni dipendenti dell’Asl, i quali affermano che all’interno della struttura si stanno realizzando dei lavori di ristrutturazione.


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