«Ora il Comune di Baselice ad
agosto 2020 – aggiunge –, grazie alla richiesta della precedente
amministrazione comunale effettuata dall'assessore Rocco Paolozza, ha ricevuto
una prima compostiera di comunità per la lavorazione di 80 tonnellate annue di
umido e poi nell'ottobre 2021, ha ricevuto una seconda compostiera di Comunità
di 60 tonnellate annue, portando a 140 tonnellate la lavorazione dell'umido per
la produzione di humus come terriccio e fertilizzante (come riportato anche
dall'articolo sul Sannio del 19 aprile 2022). Sono trascorsi dall'arrivo della
prima compostiera circa due anni e dall'arrivo della seconda circa 6 mesi, ma
della messa in funzione delle compostiere di comunità non si vede neanche la
traccia».
Eppure il comune di Baselice per trattare l'umido aveva approvato con una delibera di consiglio comunale numero 8 del 31 maggio 2021. «Un regolamento comunale che all'articolo 1 obbliga tutte le utenze (quindi tutte le famiglie di Baselice) a differenziare la frazione organica dell'umido in compostiere di comunità, in compostaggio locale e domiciliare ed altre forme di autocompostaggio invitando e facendo compilare ai cittadini una convenzione con il comune di Baselice».
Cormano aggiunge: «L'amministrazione
comunale ci racconta che il tutto serve anche ad eliminare la puzza nell'isola
ecologica, ma quella poteva già essere eliminata mettendo in funzione le due
compostiere di comunità, ma poi arriva il controsenso, noi dovremmo trattare il
nostro umido nelle compostiere di comunità e dobbiamo accogliere nel centro di
trasferenza a Baselice l'umido di altri paesi».
E conclude: «La Regione
Campania con un articolo pubblicato sul Sannio quotidiano il 19 aprile (nella foto),
bacchetta i comuni e dice che chi ha ricevuto la compostiera di comunità è
stato messo nelle condizioni per attivarla, sotto tutti i profili anche prevedendo
lavoratori per i primi 18 mesi e stipulando anche una convenzione con la Sma Campania
che consente agli enti di avere tutti i sostegni fino agli adempimenti
burocratici. Ma nel nostro comune ancora tutto è fermo. Scelte e decisioni che qualcuno deve spiegare alla popolazione».

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