Nell’ambito delle attività del master universitario di primo livello in ‘Valorizzazione e gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata’ si svolgerà domani mattina 8 luglio alle ore 9.30, presso l’aula 3 della Facoltà di Scienze economiche e aziendali dell’Università degli Studi del Sannio, il seminario su ‘L’uso sociale dei beni confiscati: l’esperienza della cooperativa Placido Rizzotto’. La testimonianza di Valentina Fiore, direttrice della cooperativa sociale ‘Placido Rizzotto’, si terrà nell’ambito del modulo di Analisi di Bilancio.
La Cooperativa è sorta il 22 novembre del 2001 grazie al progetto ‘LiberaTerra’ promosso dall'Associazione Libera e dalla Prefettura di Palermo. Inizia così la coltivazione dei 155 ettari di terreno, confiscati a boss del calibro di Brusca e Riina, e sin a quel momento lasciati in totale stato di abbandono.
Placido Rizzotto era un giovane contadino corleonese che, nell’immediato dopoguerra, dopo aver combattuto le lotte partigiane, scelse la via dell’impegno sindacale a Corleone. Come permesso dal decreto Gullo, spinse i poveri agricoltori del corleonese a unirsi in cooperative e ad occupare i feudi abbandonati e incolti. Fu il boss Luciano Liggio ad assassinarlo il 10 marzo 1948 durante un’imboscata nelle campagne corleonesi, intollerante per le continue e sempre più incisive iniziative di Placido. I suoi resti furono ritrovati cinquant’anni dopo in una foiba di Rocca Busambra. Al suo posto venne eletto segretario della Camera del Lavoro di Corleone il giovane Pio La Torre.
Grazie al sacrificio di Placido, e dei tanti sindacalisti che osarono ribellarsi e contrastare lo strapotere mafioso, oggi la Cooperativa “Placido Rizzotto” può coltivare le terre strappate alla mafia, facendole diventare fonte di lavoro e di libertà.
La Cooperativa opera sulle terre del Consorzio di Comuni “Sviluppo e Legalità” ove effettua l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, creando opportunità occupazionali ispirandosi ai principi della solidarietà e della legalità. L’incessante impegno dei soci nella coltivazione delle terre confiscate, l’ininterrotta concezione di nuove idee e una bella dose di buona volontà, hanno consentito ai soci della Cooperativa, che continuano a credere ed impegnarsi nel Progetto “Libera Terra”, di raggiungere un importante risultato. Oggi, infatti, “Libera Terra” è divenuto un progetto pilota a livello europeo.
(fonte: 82cento.it)
Nessun commento:
Posta un commento
Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Antonio Bianco
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ art. 7 del D.Lgs. 196/2003.
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Antonio Bianco