Apprendiamo da “il quaderno.it”di ieri che “la Cgil funzione pubblica di Benevento si dice preoccupata per la paventata ipotesi di accorpamento dei distretti sanitari di Morcone e San Bartolomeo in Galdo”.
La preoccupazione del sindacato è che “le popolazioni del Fortore, da sempre marginalizzate per via delle difficili condizioni orografiche che sacrificano la viabilità e quindi lo spostamento dell’utenza che, particolarmente nella lunga stagione invernale, sarebbe costretta a percorrere lunghi chilometri di strade malconce pur di avere un servizio di primaria necessità come quello fornito attualmente sul territorio dalla Asl Bn 1 al distretto numero 23”.
Dunque dopo il danno anche la beffa. Un ospedale che non è mai entrato in funzione realmente. Una sanità negata da sempre. I fortorini per qualsiasi problema di pronto soccorso si devono sobbarcare interminabili viaggi nelle province limitrofi. E ora come se non bastasse vogliono toglierci il distretto sanitario di San Bartolomeo in galdo. Ma i nostri grandi amministratori conoscono il territorio che amministrano? I politici e i sindaci locali dove sono? Tra qualche mese inizieranno la loro solita passerella. Verranno a cercare i nostri voti. È ora di dire basta a questa classe dirigente che ha fallito in tutto. Che si ricorda della nostra esistenza solo quando si vota.
Condivido dunque l'appello lanciato da don Franco Iampietro alla mobilitazione in difesa dei nostri diritti.
www.sanbartolomeo.info
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