
L’Associazione Trediciarchi in collaborazione con il Comune di Castelpagano, e con il patrocinio dei comuni di Carlantino (Fg), Pietracatella (Cb) e Riccia (Cb), ha organizzato un Convegno di studi sul culto di San Donato nel Fortore e nell’Italia Centro-Meridionale.
La manifestazione si terrà Venerdi 5 Agosto, a partire dalle ore 18, nella Sala del Consiglio Comunale di Castelpagano (Bn). Dopo i saluti del Sindaco, Giuseppe Bozzuto, e delle autorità presenti seguiranno le relazioni di Don Donato D’Agostino – parroco di Pago Veiano, cittadina della quale il santo è protettore – su “San Donato vescovo e martire tra storia e leggenda”, di Michele Pasquale, con le “Testimonianze figurative di San Donato in centro e sud Italia.
Opere dal XIV al XIX secolo”, di Maria Libera Bozzuto, che parlerà del culto di San Donato nel Fortore, soffermandosi sulle espressioni particolari di religiosità popolare proprie di Castelpagano, Pietracatella e Carlantino, altri paesi nei quali San Donato è patrono. La serie degli interventi sarà conclusa da Vincenzo Lombardi, noto etnomusicologo molisano, con una relazione su “I Santi Donato, Vito e Paolo fra devozione e tradizione”. Spetterà al Presidente dell’Associazione Trediciarchi, Antonio Santoriello, il compito di coordinare l’evento.
La devozione verso San Donato, vescovo e martire della Chiesa, è particolarmente diffusa e sentita in tutta l’Italia Centro-Meridionale.
La festività ricorre il 7 agosto, coincidente con la data del martirio avvenuto per decapitazione nel 304 d.C. durante la persecuzione indetta contro i cristiani dall’imperatore Diocleziano. Furono i Longobardi a propagarne la venerazione nei loro Ducati, e, tra le prerogative che gli venivano, e gli vengono, attribuite vi è quella di protettore dall’epilessia, chiamato anche “mal di luna”, poiché anticamente questo male si riteneva provocato dall’influsso che il corpo astrale aveva sull’umore e sulla capacità di equilibrio psico-fisico degli esseri umani. La luna, appunto, è uno degli elementi pressoché fissi nelle sue rappresentazioni iconografiche, oltre al Vangelo, poiché ne fu indefesso divulgatore.
Cadendo la ricorrenza nel mese di Agosto, in alcuni paesi essa ha costituito l’occasione per la celebrazione delle feste del grano mediante l’allestimento dei carri recanti covoni in offerta al santo; in altri paesi a San Donato è invece collegato il rituale della “pesa”, consistente nell’offrire al santo la quantità di grano corrispondente al peso del bambino di cui si vuole richiedere la protezione.
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