Non accennano a placarsi le polemiche dei pendolari sanniti dopo le cancellazioni e “razionalizzazione” delle corse automobilistiche del Trasporto pubblico locale (Tpl).
Alcuni lavoratori che quotidianamente raggiungono il capoluogo sannita dai centri del Fortore lamentano la rarefazione dei collegamenti sulla relazione San Bartolomeo in Galdo – San Marco dei Cavoti – Benevento dopo le cancellazione di molte corse decise nelle scorse settimane per i tagli di risorse pubbliche di sostegno al settore trasporti. In un documento diffuso alla Stampa i pendolari del Fortore lamentano il fatto che, dopo le recenti disposizioni, sono troppo poche le corse per le loro esigenze di mobilità.
Infatti, in una petizione inviata alle Autorità competenti della Regione e della Provincia e all’ETAC, cioè la Società che gestisce il servizio, i pendolari sottolineano in particolare che soprattutto nella stagione invernale è davvero improbo aspettare (dopo la chiusura degli Uffici di solito fissata per le 17) fino alle ore 19.00 per poter tornare a casa. Altro motivo di forte doglianza è il lievitare del prezzo del biglietto, dovuto al fatto che l’ETAC non rientra nel circuito di Unico Campania, l’organizzazione che ingloba molte delle Società che gestiscono il Tpl presenti sul territorio: ciò costringe i pendolari ad acquistare, appena giunti in Benevento, un altro biglietto per le corse urbane dell’AMTS, la Società che gestisce il trasporto pubblico urbano.
I pendolari dei comuni del Fortore, che hanno raccolto un centinaio di firme, chiedono interventi calmieratori della spesa per la mobilità che sono costretti ad affrontare mensilmente, nonché una riconsiderazione dell’organizzazione delle corse sul territorio.
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