giovedì 16 luglio 2015

Brains2South, stop cervelli in fuga


Un bando da 3,5 milioni di euro rivolto a giovani ricercatori italiani e stranieri per “attrarre” cervelli al Sud. Scade il 7 ottobre

Al via il bando “Brains2South”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD e rivolto a ricercatori italiani e stranieri che svolgono la propria attività all’estero o in Italia (al di fuori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia).


Obiettivo dell’iniziativa è “attrarre” giovani eccellenze nei centri di ricerca e nei dipartimenti universitari del Sud, nell’ottica di rafforzare i legami con il resto del mondo e come opportunità per sviluppare e potenziare carriere indipendenti.

Come rilevato dal National Bureau of Economic Research, infatti, sono solo il 3% i ricercatori stranieri nel nostro Paese. Di contro, ben il 16% dei ricercatori italiani decide di proseguire la propria attività all’estero.

Sono circa 700mila i laureati che in 10 anni, dal 2001 al 2011, hanno lasciato l’Italia (Indagine Editutto 2014). 

Un fenomeno quello della “fuga dei cervelli” che penalizza soprattutto il Sud Italia. Infatti alla migrazione verso l’estero bisogna aggiungere quella interna al Paese. Nello stesso periodo 172 mila laureati si sono trasferiti dal Sud al Nord Italia, registrando un trend crescente: se nel 2001 i laureati meridionali che emigravano erano il 10,7%, nel 2011 la percentuale è più che raddoppiata, raggiungendo il 25% (Svimez, 2013).

Il Bando sul capitale umano ad alta qualificazione, giunto alla quarta edizione, mette a disposizione 3,5 milioni di euro e scade il 7 ottobre 2015.

La novità di quest’anno è che saranno direttamente i ricercatori, con esperienza nei settori scientifico e tecnologico, a proporre progetti di ricerca applicata (anche di 4 anni), indicando una o più host institution in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sardegna, Sicilia presso cui potrebbero essere sviluppati.

Il ricercatore assumerà il ruolo di “referente scientifico” e condurrà il progetto di ricerca sotto la propria responsabilità, senza il controllo di un supervisore. L’ente ospitante godrà dell’opportunità di potenziare e migliorare la qualità della ricerca interna, grazie alle nuove competenze ed esperienze provenienti dalle diverse zone del mondo. Oltre ai costi del ricercatore, il finanziamento della Fondazione coprirà anche quelli legati alla sua proposta di ricerca (come ad esempio, la strumentazione necessaria, le risorse umane di supporto, i materiali di consumo, ecc…).

“Rispetto al fenomeno della fuga dei cervelli dal Sud vogliamo proporre un approccio nuovo e pragmatico - sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione -. Il problema infatti non è tanto o solo la migrazione dei nostri talenti, di per sé anche positiva se fosse normale e non patologica, ma è il saldo negativo tra ingresso e uscita di ricercatori che impoverisce il futuro dei nostri territori e del Paese. Con questo bando vogliamo “attrarre” i cervelli al Sud, giovani italiani o stranieri, e farlo rivolgendoci direttamente a loro per proposte innovative di ricerca scientifica applicata nei centri di ricerca meridionali, che siano duraturi e di impatto, anche grazie a partnership tra mondo scientifico, enti pubblici, privati e del terzo settore”.

La Fondazione sosterrà progetti di ricerca scientifica applicata, dalla forte valenza innovativa, capaci di individuare soluzioni pratiche e specifiche in campo tecnologico, energetico, manifatturiero, nanotecnologico, ICT, agroalimentare, biomedico, farmaceutico, diagnostico, nello studio e conservazione dei beni culturali o ambientali.

Sarà valutato positivamente il coinvolgimento di altri enti di ricerca - inclusi Parchi tecnologici e scientifici, distretti tecnologici e università, italiani e stranieri - del mondo del volontariato, del terzo settore e di quello economico, della scuola, delle istituzioni. 

Nel percorso di valutazione, inoltre, si terrà conto di aspetti tra cui il possibile trasferimento tecnologico e di buone prassi in ambito socio-economico e un piano di comunicazione efficace per la promozione della ricerca.


Attraverso le tre precedenti edizioni del bando (2007, 2009, 2011), la Fondazione ha sostenuto 21 progetti per la valorizzazione del capitale umano di eccellenza, per un’erogazione complessiva di 8,2 milioni di euro. 

Nessun commento:

Posta un commento

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Antonio Bianco

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ art. 7 del D.Lgs. 196/2003.
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Antonio Bianco