martedì 27 febbraio 2018

Lettera aperta del parroco di Montefalcone: "Ancora oggi la viabilità ci è negata"

Don Annibale di Stasio
Che strano leggere il termine "processione" usato in un incontro politico, forse per sottolineare la presenza della Chiesa con un popolo che è costretto, ripeto, costretto a chiedere con forza un diritto: la viabilità? "E la Chiesa e i suoi rappresentanti, preti e vescovi, nella massima libertà interiore, consapevoli di dover essere fedeli a Dio e all'uomo" (C V.III) affiancano il popolo perché siano assicurati i diritti da chi è preposto a tale compito.

Oltre all'evangelizzazione alla liturgia tra i compiti principali della Chiesa, c'è la promozione umana ecco perché la Chiesa "è arrivata" prima degli altri in situazioni di necessità ad esempio gli ospedali trovano la loro origine nell'opera assistenziale della confraternita e degli ordini religiosi, solo in seguito entra lo Stato per garantire il meglio della salute...

Ci si chiede perché la Chiesa, con qualche prete e Vescovo, abbia accompagnato un popolo che ha grande dignità, pazienza, ma stanco e deluso per i diritti negati? 
Siamo venuti in "processione ", come a voi piace dire, in realtà siamo venuti in CORTEO, per ricordare a voi, responsabili della "COSA PUBBLICA" forse per tanto tempo distratti, che a questo nostro e mio amato popolo di Montefalcone di Val Fortore ancora oggi è negata: la viabilità...
É tempo di iniziare ad impegnarvi...

Don Annibale Di Stasio parroco

Un consiglio a chi ha usato i termini " processione " etc parlatene in presenza degli interessati perché ci possa essere diritto di replica (Galateo).

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