sabato 31 gennaio 2026

Addio prof Fuschetto, storico e intellettuale del Fortore

L’ultima volta che l’ho incontrato fu nove anni fa a San Bartolomeo in Galdo in occasione del convegno per il 60esimo anniversario della Marcia della fame del 1957. Il suo fu un intervento appassionato in difesa della nostra terra: il Fortore. Ricordo ad esempio che in quell’occasione ribadì il concetto che la strada Fortorina – per il momento incompiuta – sarebbe dovuta iniziare da San Bartolomeo e non da Benevento. Questo tuttavia non fu l’unico episodio condiviso con il prof Angelo Fuschetto. Ce n'è fu un altro, qualche anno prima, nel 2012, quando presentammo nel suo paese natale, San Marco dei Cavoti, il mio libro “Il brigante Secola”. 

Durante la presentazione sottolineò l’importanza della ricerca storica, della meticolosità e dell’accuratezza nel farla. E non solo, parlò anche della necessità di attenersi scrupolosamente alle fonti, perché solo così lo storico locale costruisce la sua credibilità. Una lezione straordinaria, che porterò sempre con me. In quel periodo, tra l'altro, ebbi anche l’onore di bazzicare casa sua. Fu contento di mostrarmi il suo grande archivio personale. Ed io gli sarò sempre grato per aver condiviso con il sottoscritto quei brevi ma intensi momenti della sua vita. 

Prima di conoscerlo di persona - data la differenza generazionale - avevo letto alcuni suoi testi, utili per la mia tesi di laurea, e che ritengo tuttora fondamentali per conoscere il nostro passato. Ora a 95 anni se n’è andato, ma restano - a testimonianza del suo impegno storiografico - i tanti lavori prodotti negli anni. Il Fortore perde uno dei suoi intellettuali più importanti, e il vuoto che lascia per le nostre comunità difficilmente sarà colmato. 

Colgo l’occasione per rivolgere le mie più sentite condoglianze all’amico Massimiliano e alla sua famiglia. 

Addio prof Fuschetto.


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