Il blog di Antonio Bianco
Il primo magazine del Fortore (Fondato nel 2006)
sabato 18 luglio 2026
Fortore, continua l'inverno demografico. Dati positivi solo per Foiano
mercoledì 3 giugno 2026
2 giugno 1946, Baselice ha il primato dei voti a favore della Repubblica
Repubblica Monarchia
- BASELICE 65,22% 34,78%
- FOIANO V.F. 64,30%
35,70%
- FRAGNETO L’Abate 61,73% 38,27%
- MORCONE 60,77% 39,23%
- CIRCELLO 55,35% 44,65%
- CASTELPAGANO 53,80% 46,20%
- SAN LUPO 51,50% 48,50%
- VITULANO 51,00% 49,00
- PONTELANDOLFO 50,27% 49,73%
Dati raccolti da Angelo Iampietro
giovedì 28 maggio 2026
Vaticano, Oscar premiato come migliore dipendente Apsa accoglie visitatori baselicesi
di Arrubens (notizie rubate)
Una giornata particolare, degna del programma di Aldo Cazzullo: sabato 23 maggio 2026, da Rieti si son mossi il giornalista Antonio Bianco con moglie e figli, e il tenente colonnello dei carabinieri Sergio Riccardi, con famiglia, per visitare i giardini della Città del Vaticano. A fare da guida, il baselicese più famoso del papa, Oscar Colucci, il quale non solo ha permesso la luminosa passeggiata all’interno dei giardini più noti al mondo, ma ha onorato i visitatori consentendo un accesso privilegiato sia alla Cappella Paolina, sia alla famosa Cappella Sistina, celebre per l’affresco michelangiolesco e – soprattutto – per le vicende del conclave: è proprio sotto il Cristo giudice del Giudizio Universale che si svolgono gli scrutini segreti che portano all’elezione del successore di Pietro.giovedì 21 maggio 2026
La sperequazione e disparità territoriale italiana tra nord e sud nelle fonti ufficiali
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mercoledì 20 maggio 2026
martedì 14 aprile 2026
Inverno demografico, il 2025 anno orribile per il Fortore. Si salva solo Foiano
martedì 24 marzo 2026
Referendum giustizia, Baselice e Montefalcone per il no. Foiano, Sbig e Castelvetere votano sì
sabato 28 febbraio 2026
Fuga dal sud, la responsabilità delle classi dirigenti e la gestione del consenso
Se da un lato non possiamo dimenticare le responsabilitàstoriche dello Stato centrale, dall’Unità d’Italia a oggi, dall’altro è indispensabile uno sguardo critico e impietoso sulla politica locale. Per troppo tempo, in ampie parti del Mezzogiorno, la classe dirigente si è concentrata sulla gestione del consenso più che sulla costruzione del futuro. L’appartenenza partitica è diventata un’identità da esibire, non uno strumento per incidere. Si è replicata in scala ridotta la liturgia della politica nazionale (correnti, fedeltà, simboli) senza possederne la reale capacità decisionale. Nelle aree interne questo meccanismo è stato ancora più evidente. Anni preziosi sono stati consumati nell’illusione di contare qualcosa attraverso l’allineamento a dinamiche esterne, mentre i territori perdevano popolazione, competenze, prospettive. È stata una politica di rappresentazione più che di trasformazione.
giovedì 19 febbraio 2026
Fuga di massa, insieme ai giovani ora partono anche gli anziani
di Natale Cuccurese
Ormai si può parlare di "esodo strutturale": numeri alla mano, in Italia, tra il 2011 e il 2024 sono emigrati 630mila giovani (18-34enni), il 49% dalle regioni del Nord e il 35% dal Mezzogiorno. Il saldo al netto degli immigrati è pari a -441mila. Complessivamente, i giovani andati all'estero nel 2011-24 corrispondono al 7% dei giovani residenti in Italia nel 2024. La fuga dal Mezzogiorno addirittura non aspetta più la laurea. Comincia prima, già al momento dell’immatricolazione. Nell’anno accademico 2024/2025 quasi 70 mila studenti meridionali – su circa 521 mila complessivi – risultano iscritti in un ateneo del Centro-Nord: oltre il 13% del totale. La quota sale fino al 21% tra chi sceglie corsi Stem.






