Se da un lato non possiamo dimenticare le responsabilitàstoriche dello Stato centrale, dall’Unità d’Italia a oggi, dall’altro è indispensabile uno sguardo critico e impietoso sulla politica locale. Per troppo tempo, in ampie parti del Mezzogiorno, la classe dirigente si è concentrata sulla gestione del consenso più che sulla costruzione del futuro. L’appartenenza partitica è diventata un’identità da esibire, non uno strumento per incidere. Si è replicata in scala ridotta la liturgia della politica nazionale (correnti, fedeltà, simboli) senza possederne la reale capacità decisionale. Nelle aree interne questo meccanismo è stato ancora più evidente. Anni preziosi sono stati consumati nell’illusione di contare qualcosa attraverso l’allineamento a dinamiche esterne, mentre i territori perdevano popolazione, competenze, prospettive. È stata una politica di rappresentazione più che di trasformazione.
Il blog di Antonio Bianco
Il primo magazine del Fortore (Fondato nel 2006)
sabato 28 febbraio 2026
giovedì 19 febbraio 2026
Fuga di massa, insieme ai giovani ora partono anche gli anziani
di Natale Cuccurese
Ormai si può parlare di "esodo strutturale": numeri alla mano, in Italia, tra il 2011 e il 2024 sono emigrati 630mila giovani (18-34enni), il 49% dalle regioni del Nord e il 35% dal Mezzogiorno. Il saldo al netto degli immigrati è pari a -441mila. Complessivamente, i giovani andati all'estero nel 2011-24 corrispondono al 7% dei giovani residenti in Italia nel 2024. La fuga dal Mezzogiorno addirittura non aspetta più la laurea. Comincia prima, già al momento dell’immatricolazione. Nell’anno accademico 2024/2025 quasi 70 mila studenti meridionali – su circa 521 mila complessivi – risultano iscritti in un ateneo del Centro-Nord: oltre il 13% del totale. La quota sale fino al 21% tra chi sceglie corsi Stem.
sabato 31 gennaio 2026
Addio prof Fuschetto, storico e intellettuale del Fortore
martedì 27 gennaio 2026
Inverno demografico, Baselice sotto la soglia psicologica dei 2mila abitanti
di Ariadeno
Volevamo attendere i dati definitivi del 2025 per stilare il nostro report demografico o bollettino di guerra, ma con la pubblicazione dei dati di ottobre, ci preme espletare alcune considerazioni. Il dato lampante che balza agli occhi è che Baselice scende sotto la soglia psicologica dei 2000 abitanti e si attesta a 1996 residenti. A Castelvetere si continua a non nascere e continuano a diminuire i residenti, ad ottobre sono 917. Foiano perde 4 abitanti ad ottobre, scendendo da 1298 residenti di inizio anno ai 1294 di ottobre. Di gran lunga i migliori dati anagrafici della Valfortore campana. San Bartolomeo in Galdo continua a perdere abitanti, scendiamo a 4202, ma il dato peggiore non sono i 52 abitanti in meno rispetto a gennaio, quante le sole 12 nascite. Dato peggiore dall’Anno Domini 1591.
martedì 20 gennaio 2026
Legge sulla montagna, nel Fortore a rischio quattro comuni montani
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| Comunità montana del Fortore |
Secondo la legge Calderoli per essere definito "montano" un comune deve avere almeno il 25% della superficie territoriale superiore a 600 metri di altitudine e almeno il 30% di essa deve presentare una pendenza di almeno il 20%, ovvero un’altimetria media superiore a 500 metri.
(Fonte: Fanpage.it)
martedì 16 dicembre 2025
Svimez, cresce il Pil del Sud. Ma i giovani continuano a emigrare
martedì 25 novembre 2025
Regionali, a Baselice vince Fico. Sinistra italiana primo partito. Nel centrodestra Fdi il più votato
Sul fronte opposto, Fratelli d’Italia è il partito più
votato con 150 voti (21,2). Segue Forza Italia 21 voti (2,9%). Al terzo posto
si piazza la lista di Cirielli presidente con 19 voti (2,6). Mentre la Lega
racimola solo 10 voti (1,41). Ma il dato che fa riflettere è quello sull’astensionismo.
Solo il 24,3% dei baselicesi si è recato al voto. In termini assoluti 757 votanti. Ma qui bisogna tener presente che la percentuale è
stata calcolata anche sugli iscritti all’Aire (Anagrafe italiani dei residenti all’estero),
tanto che il totale dei cittadini baselicesi aventi diritto al voto risultano
essere 3.110. Si tratta in genere di fuorisede che non hanno la possibilità di votare nel luogo dove vivono, come accade invece in caso di elezioni politiche. Anche se la disaffezione alla politica è una realtà con la quale ormai bisogna fare i conti.
mercoledì 12 novembre 2025
Antonio Marucci, il sindaco cantoniere. A lui si deve la scuola elementare e tante altre opere
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| Il sindaco Antonio Marucci |
Il cavaliere Antonio Marucci, di professione capo cantoniere* delle strade provinciali della provincia di Benevento, era nato a Basélice il 3 settembre del 1917. Era di statura media, dall’aspetto rassicurante, gentile e cordiale con tutti. Ricordo il suo sorriso bonario quando lo si incontrava, procedendo egli con passo misurato e senza fretta. Il suo lavoro, nonché la cordialità innata, gli consentiva di dialogare e di confrontarsi con tutti; sin da giovane si era impegnato nella vita sociale della comunità.
mercoledì 5 novembre 2025
Emigrazione di fine '800, l'utopia della speranza naufraga a Gibilterra
La grande emigrazione di fino Ottocento non solo svuotò tanti paesi del Sud, ma l’esodo di milioni di emigranti fu costellato da drammatici episodi spesso relegati nell’oblio della storia. È il caso del naufragio della nave Utopia. Il piroscafo passeggeri della compagnia Anchor line, che il 17 marzo 1891 affondò nella baia di Gibilterra trascinando con sé in fondo al mare la vita, i sogni e le speranze di centinaia di emigranti diretti verso Nuova York. Quel giorno a bordo della nave c’erano 880 persone. Di questi 815 viaggiavano in terza classe e solo 3 in prima. Cinquantanove i membri dell’equipaggio. Questi i dati ufficiali, ma dopo il naufragio si scoprì che 3 passeggeri erano clandestini.






