martedì 9 agosto 2011

Baselice, il paese del moscato


Ringrazio pubblicamente il Comune di Baselice di aver fatta propria l’idea-proposta, lanciata tempo fa dal sottoscritto, di mettere all’ingresso del paese una tabella con su scritto “Baselice il paese del moscato”. Penso che Baselice non ha più bisogno di “cattedrali nel deserto” e di sperpero di denaro pubblico che non ha portato a nulla in termini di sviluppo a lungo termine. Forse un domani i baselicesi capiranno che il moscato può essere un’importante risorsa per questo territorio.


UNA PICCOLA PROPOSTA

"C'è un posto sulla spina dorsale della penisola italica che sembra essere il magazzino di Eolo. Qui i venti tengono nascosti i profumi che spandono in terre lontane. Da secoli, sapienti contadini hanno imparato a catturarne un afflato a cui danno sfogo nelle candide notti invernali: e rinasce la primavera, come nel dolce di mandorla che scaccia la paura del freddo, affianco al camino”. È la sapiente descrizione del Moscato di Baselice che si trova sul sito dell’assessorato all’agricoltura della Regione Campania.

E allora una proposta alla nuova amministrazione comunale vogliamo farla. Mettere all’ingresso del paese la frase di accoglienza: “Baselice il paese del moscato”.

Una piccola iniziativa che caratterizzerebbe il comune fortorino così come ha già fatto il limitrofo San Marco dei Cavoti (il paese del torrone). Tra l'altro già esiste qualche piccola azienda che produce il vino baselicese.
Chi scrive ritiene, infatti, che oggi nella globalizzazione dei mercati sia importante anche per una piccola realtà contraddistinguersi e valorizzare i prodotti della propria terra.

Baselice vanta una storia antica in fatto di Moscato e inoltre, l’iniziativa, potrebbe essere uno sprono per i giovani e i contadini locali a formare cooperative per la produzione dell’importante “nettare degli dei” in modo da puntare su uno sviluppo sostenibile del paese.

Dal mio blog del 28 AGOSTO 2009

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