venerdì 29 maggio 2015

TURISMO? ALBERGHI DIFFUSI, AVVICINIAMO LE ATTRAZIONI

Baselice, Torre del Capitano
Le aree interne della Campania devono recuperare centralità in base alla loro caratteristica naturale di vie di comunicazione e alla presenza di attrattive naturali e artistiche diffuse. 

Va promossa nei territori la ricettività tramite “albergo diffuso” (esperienza che vede la Campania ultima in Italia).


L’albergo diffuso non è soltanto trasformare in alloggi per turisti case non utilizzate ma prevedere un rapporto continuativo con il visitatore - puntando sulle fasce giovanili e più anziane - per favorire un soggiorno prolungato, legato alle attività culturali e agroalimentari del territorio. 

Il visitatore deve imparare a cucinare, a coltivare, a svolgere attività tradizionali e, una volta partito, manterrà il rapporto con la terra che ha visitato tramite fornitura a distanza di prodotti alimentari di qualità, gli stessi che ha imparato ad apprezzare durante la sua visita.

L’albergo diffuso è luogo di visita prolungata e base di partenza per mete straordinarie anche fuori regione. Per esempio chiunque visiti Pompei deve sapere che è a 75 minuti da un posto straordinario come Pertosa - dove potrà alloggiare in una struttura integrata nel territorio - e da lì potrà arrivare a Matera, la capitale europea della cultura 2019, in meno di due ore o vedere il Pino Loricato nel Pollino con una visita guidata.

I vari piani triennali presentati fino ad oggi da Comuni e Comunità montane per la valorizzazione del territorio si sono troppo spesso mossi in una logica non integrata che ne ha condizionato, in negativo, la concreta realizzazione.

Occorre ora sostenere uno sviluppo socio-economico che tuteli e promuova le attività economiche esistenti, migliori i servizi, salvaguardi l’ambiente, conservi e difenda il patrimonio monumentale, l’edilizia rurale, i centri storici.

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