
Dunque, facciamo un po’ di chiarezza. Dal vertice in prefettura di questa mattina tra forze politiche, prefetto, subcommissario Zuccatelli, assessore regionale alla Sanità Santangelo, commissario Asl La Catena e i sub-commissari Spinosa e Marchiello, il presidente della Provincia Cimitile, i sindaci di Cerreto, Sant'Agata e San Bartolomeo in Galdo, nonché il sindaco di Benevento ed i consiglieri regionali Ascierto Della Ratta, Casamassa e Colasanto, è venuto fuori un accordo, sottoscritto dalle parti, con il quale domani aprirà l’ospedale di Sant’Agata dei Goti mentre continuerà a funzionare Cerreto sannita.
E per quanto riguarda la tanta decantata apertura dell’ospedale di San Bartolomeo? Nel frattempo, ci dovremmo accontentare (sic!), dell’apertura del Psaut, che dovrebbe essere non un vero e proprio pronto soccorso ma un luogo di osservazione di primo soccorso, difatti qualcuno lo chiama 118 potenziato.
Ma attenzione, tutto ciò è sottoposto ad un semplice ma importante passaggio. Il decreto deve essere firmato dal commissario di governo alla sanità, cioè da Bassolino. E qualcuno si chiederà e se l'ormai ex governatore, per assurdo, non dovesse firmare? Semplice, si continuerebbe sulla linea tracciata dal piano sanitario regionale.
E ammesso che Bassolino firmi il decreto? Per il Psaut ci sarà bisogno di personale specializzato. Ce la faranno i nostri eroi a trovarne qualcuno disponibile a trasferirsi a San Bartolomeo tra quindici giorni?
Intanto, noi aspettiamo impazienti l'agognata firma del decreto.
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