mercoledì 20 luglio 2011

Quella strana voglia di Molisannio


L’abolizione delle province sembra diventato uno dei dibattiti più accesi nello scontro politico. Dal parlamento, FLI e IdV hanno già messo in moto i rispettivi popoli per una raccolta firme volta ad eliminare gli enti più prossimi al cittadino dopo il comune.

Sorgono dubbi, certezze, paure. Se è vero, ed è vero, che le 110 province italiane siano semplici organi mangiasoldi, il cui 73% (fonte – aboliamole.it) dei costi serve soltanto a pagarne i dipendenti e le bollette (e le auto blu e i costi di rappresentanza), vanno senz’altro considerati altri importanti fattori.

La dislocazione dei servizi, in primis: la provincia come centro servizi serve. Ci sono casi in cui raggiungere il capoluogo di regione significa affrontare un viaggio di cento e più chilometri. Ciascuna provincia mantiene al suo interno importanti uffici che, si spera, non vengano smembrati o dislocati in caso di abolizione della “provincia politica”. Questo è il punto. Basterebbe, per garantire ad ogni territorio un minimo di autonomia e indipendenza, eliminare l’organo politico, mantenendo però una divisione territoriale nominale.

UN CASO CONCRETO – La provincia di Benevento. Tale provincia, in Campania, è una minoranza assoluta. Meno di 300mila abitanti (pensiamo che la sola provincia di Caserta arriva a 900mila, Napoli supera i 3 milioni, Salerno il milione) e soltanto 3 consiglieri regionali. Poco, troppo poco.

Benevento si appresta a diventare periferia forzata di Napoli, subendone inerme (e più di quanto già faccia) le decisioni e le scelte.

La regione Molise, dall’altra sponda, rischia di morire. Come la Valle d’Aosta. Regioni molto piccole che rischiano di perdere la piccola autonomia della quale godono. La Valle d’Aosta, però, possiede lo status costituzionale di regione autonoma, il Molise no, rischiando di essere accorpato nuovamente (come prima del 1963) all’Abruzzo.

LA SOLUZIONE – Queste piccole realtà, immerse in una regione immensa (si pensi alle differenze tra Napoli e Benevento) perderebbero ogni capacità di muoversi e fare sforzi. Ma la soluzione ci sarebbe, e non è nuova.

Al Molise (300 mila abitanti) potrebbe aggiungersi il Sannio Beneventano (altri 300 mila) più alcuni comuni “di confine” di Puglia, Abruzzo, Alto Casertano. Il progetto raggiungerebbe il milione di abitanti e una nuova regione, il MoliSannio, potrebbe finalmente vedere la tanto agognata luce.

Lontano dallo sfruttamento dei giganti della politica e in nome dell’autonomia locale.

www.sannioweek.it

BASTA CON LA CASTA E LA CORRUZIONE

Siamo stufi di vivere quotidianamente i soprusi della Casta che pensa
soltanto a conservare potere e privilegi.
Siamo stufi di chi ci governa, che fa pagare la crisi finanziaria
esclusivamente agli italiani dai redditi più bassi e medi, i
lavoratori, le donne, i pensionati e gli studenti e le famiglie.
Siamo stufi di questi politici che fino a ieri negavano l’esistenza
della crisi economica e che anzi affermavano che sarebbe stata
necessaria solo una piccola manovra fiscale, in quanto l’Italia era
sana dal punto di vista economico, addirittura il Paese messo meglio
in Europa.

Siamo stufi di indagati e pregiudicati che siedono impunemente in Parlamento.
Siamo stufi di una Casta bugiarda che adesso rastrella i 70 miliardi
di euro necessari a impedire il fallimento dell’Italia senza toccare i
redditti alti e gli speculatori finanziari.
Siamo stufi di questa Casta che non ha la minima intenzione di ridurre
gli enormi costi della politica che frena la crescita e penalizza le
imprese sane a vantaggio degli evasori fiscali e di chi vìola le
regole.

Per questo pensiamo che sia arrivato il momento di ribellarsi,
facciamo Piazza pulita, con una mobilitazione che cominci con presidi
in tutte le cittá italiane e che culmini con una manifestazione per il
giorno sabato 10 settembre a Roma e una assemblea permanente il giorno
11 settembre.

Facciamo Piazza Pulita:
1897 miliardi euro Debito pubblico
79 miliardi di euro Manovra finanziara
17 miliardi all’anno Costo Province
8.000.000 Italiani in poverta’ assoluta
11.000 euro lo stipendio dei parlamentari
per questo chiediamo immediatamente:

* La diminuizione del numero dei parlamentari
* Il dimezzamento delle indennitá dei parlamentari
* La revisione dei rimborsi elettorali ai partiti
* Una seria e severa legge anticorruzione
* L’abolizione delle province
* L’eliminazione dei vitalizi dei politici a tutti i livelli
* La cancellazione dei privilegi della politica: abuso di scorte
ed auto blu, viaggi gratis non giustificati da impegni istituzionali,
eccetera.

Oliviero Beha
Amedea Di Somma
Paolo Flores d’Arcais
Dario Fo
Jacopo Fo
Francesca Fornario
Alessandro Gilioli
Giulia Innocenzi
Margherita Hack
Massimo Malerba
Franz Mannino
Gianfranco Mascia
Adele Palazzo
Marco Quaranta
Franca Rame
Guido Scorza
Antonio Tabucchi
Emanuele Toscano
Marco Travaglio

lunedì 18 luglio 2011

RACCOMANDAZIONE BREVE

Impressioni di un anonimo avventore

Questa che vi apprestate a percorrere
Fu “via dritta”,
Testimone di quando le porte sorvegliavano l’abitato
quasi millenaria è la sua cultura.
Innumerevoli individui
Ha accompagnato,
Verso botteghe, case, la chiesetta,
poi verso un piccolo ospedale, la chiesa, il castello,
eppure alla gogna,
ma stasera, verso la musica
non da guida,
no,
da silenziosa interprete,
che gli animi più pazienti ed attenti
solo sapranno ascoltare.


Con questa raccomandazione breve tanti avventori, baselicesi e non, hanno partecipato alla Prima di "Musica tra le porte", organizza dalla Proloco. Musica miscelata a storia antica, un paese sperduto del Fortore e grandi come Mozart, questa l'alchimia che si è respirata quella sera. Ed il mio paesino, timidamente ha retto il confronto con l'autorevolezza della musica classica orchestrale, prima abbracciandola e poi baciandola. Davvero brava Luciana Canonico al pianoforte, impeccabili gli orchestrali.

sabato 16 luglio 2011

Baselice tra i primi 'Comuni ricicloni' del Sud


Ad appena poco più di un anno (1 marzo 2010) dall'inizio della raccolta differenziata con la metodologia del cosiddetto "porta a porta” il comune di Baselice si è già contraddistinto per i risultati raggiunti. Infatti, nella annuale classifica dei "Comuni ricicloni", la tradizionale manifestazione organizzata da Legambiente, con il patrocinio del ministero dell'Ambiente, il 14 luglio scorso ha premiato a Roma, presso l'Hotel Quirinale, tutti i comuni virtuosi d'Italia e tra questi anche quello di Baselice. Nella classifica dei comuni del Sud Italia con meno di 10 mila abitanti il comune fortorino si è classificato tra i primi venti Comuni d'Italia ed al secondo posto di quelli della provincia di Benevento.

A ritirare l'ambito premio - dietro regolare invito a Roma - sono andati il sindaco Domenico Canonico, il vice Giuseppe Ferro e l'assessore all'ambiente Salvatore Brancaccio, insieme al responsabile organizzativo (della raccolta) Leonardo cece, ai quali la commissione di Legambiente presieduta dal direttore Andrea Poggio ha conferito l'attestato di merito del comune che si è contraddistinto in base all'indice di "buona gestione" della raccolta differenziata dei rifiuti.

"Un risultato di tutto rispetto, che ci onora e ci inorgoglisce - ha affermato il sindaco Canonico - anche perché ad appena un anno dall'inizio della raccolta differenziata pura dei rifiuti non credevamo di poter raggiungere un risultato del genere. questo grazie al fattivo impegno ed alla laboriosità dell'Amministrazione comunale ed in particolare dell'assessore Brancaccio il quale a distanza di qualche mese dall'insediamento si è subito attivato per l'organizzazione e la messa a punto operativa del ciclo virtuoso dei rifiuti. a dire il vero, a ben vedere la situazione che abbiamo ereditato non era delle migliori, in quanto tra le varie problematiche che ci siamo trovati ad affrontare da subito vi era proprio l'avvio della raccolta differenziata dei rifiuti, e con il dato del 2009 appena vicino al 20% e sulla base della nota prefettizia che ci sollecitava ad attivare la differenziata, pena il commissariamento, non ci trovavamo nelle serene condizioni psicologiche per operare. ad ogni buon conto bisogna rilevare che la percentuale del 65,9% ( che ci ha consentito tale posizionamento) è stata raggiunta a fronte di una tassa dei rifiuti che è sicuramente tra quelle più basse della Regione Campania".

“Il prossimo obiettivo - dichiara Brancaccio - dopo quello dell'ulteriore potenziamento della raccolta degli indumenti usati e del miglioramento delle varie tipologie della raccolta differenziata, sarà quello di istituire, per le famiglie, la raccolta degli oli vegetali e del tetrapak. A settembre, con l'apertura del nuovo anno scolastico organizzeremo un convegno per divulgare e sensibilizzare sempre di più le generazioni del futuro verso tale obiettivo, che ha tra i compiti primari quello della salvaguardia dell'ambiente. Un vivo plauso di ringraziamento va sicuramente a tutta la cittadinanza per la fattiva e necessaria collaborazione, oltre che per l'alto senso civico dimostrato; un grazie, infine, anche alla Sogesi, società che ha gestito, avviato e sensibilizzato la raccolta differenziata nel nostro comune".

mercoledì 13 luglio 2011

"Elettrodotto, nessuna tutela per cittadini e territorio dalle istituzioni"

Dopo aver “incontrato il più scoraggiante disinteresse politico ed istituzionale” nel ”porre in risalto il pericoloso impatto ambientale, economico, sociale di un elettrodotto da 380.000 volt”, il Comitato per la Salvaguardia del territorio Sannita, nell'esporre nuovamente le problematiche inerenti la realizzazione dell'elettrodotto Benevento-Foggia nella zona del Fortore e in particolare di Monte La Guardia (località visibile da oltre 50 chilometri di distanza, da punti di angolazione diversi in tutto il territorio e zona di interesse archeologico e paesaggistico)” torna ad auspicare “il formarsi di un'attenzione in merito. Di recente, lasciava ben sperare una dichiarazione (pubblicata sulla testata Bmagazine) dell'assessore alle politiche energetiche della Provincia Gianvito Bello che, rompendo il muro di silenzio, affermava che avrebbe chiesto in conferenza di servizi l'interramento del tracciato dell'elettrodotto nel Fortore.

"Ci scontriamo con discorsi economici perché interrare un elettrodotto costa di più rispetto a una linea aerea però dov’è necessario bisogna farlo assolutamente", ha affermato l'assessore perentoriamente.

Il 4 Luglio giunge la notizia: "ok definitivo alla realizzazione del nuovo elettrodotto". Ringraziando l'assessore Bello per l'interesse dimostrato, gli chiediamo: quando e come chiederà l'interramento dopo l'ok definitivo? Cosa è possibile fare adesso per ridurre i fortissimi rischi ed impatti visivi connessi al nuovo elettrodotto? E' possibile, inoltre, che Gianluca Aceto assessore all'ambiente della Provincia, sollecitato senza esito ad intervenire sul tema, non abbia un Suo parere in merito?

Se le istituzioni pubbliche, espressione della tutela e salvaguardia del territorio e dei suoi cittadini, riservano tale attenzione alle problematiche avanzate dai circa 2000 cittadini interessati che hanno sottoscritto la petizione pubblica per dire NO alla situazione che di fatto si sta venendo a creare, allora si rende necessario domandarsi quali altri modi hanno a disposizione i cittadini per partecipare attivamente alle scelte che li riguardano direttamente? Quali altri modi hanno a disposizione i cittadini per partecipare attivamente alle scelte che hanno riflessi sulle loro condizioni di vita presenti e future e non dover subire decisioni imposte da parte di coloro che invece dovrebbero essere espressione del volere delle stesse popolazioni che gli hanno conferito mandato ad amministrarle?

E inoltre, se è vero che “la nuova infrastruttura, consentirà 30 milioni di euro l'anno di risparmio in bolletta per imprese e cittadini ...dovuti all'incremento di 1000 MW di capacità produttiva” quali sono le fonti di finanziamento (a carico di quali enti) a copertura di tali investimenti e in che modo (ossia in quanti anni e come) ne è stato calcolato il ritorno? Contemporaneamente quali sono, tradotti in termini economici, gli effetti ambientali e sociali sia diretti che indiretti di tale infrastruttura su tutto il territorio e in particolare su quello del Fortore?

Se è vero che ai cittadini sarebbero stati riservati vantaggi nei termini sopra esposti, in che modo si pensa di dare concretamente attuazione al raggiungimento degli obiettivi di risparmio dichiarati?”.

www.ntr24.tv

martedì 12 luglio 2011

E' in distribuzione il numero 2 di "Fortore"


E’ da pochi giorni in distribuzione il secondo numero del periodico “Fortore”, edito dall’Associazione Trediciarchi. L’Associazione, con sede a Riccia, ha come fini quelli di svolgere attività di studio, di ricerca, di informazione e di documentazione per favorire la conoscenza dell’area del Fortore nella sua estensione extra regionale e contribuire sia al recupero del patrimonio storico, artistico, demoetnoantropologico, archeologico, naturalistico e ambientale, sia alla riscoperta di una comune identità che trova fondamento nelle affinità etniche, culturali ed economiche della popolazione presente sul territorio.

Il nuovo numero è ricco di notizie e di articoli che evidenziano queste affinità e, soprattutto, fanno conoscere approfonditamente aspetti poco noti e attrattive delle nostre comunità. A partire dall’editoriale di Giovanni Mascia, opportunamente intitolato “Invito al Fortore”, è tutto un susseguirsi di scritti e di curiosità, storico, artistiche, archeologiche o relative alle tradizioni religiose e culinarie fortorine.

Tra gli articoli segnaliamo quello sulle Feste del Grano di San Marco dei Cavoti e di Jelsi; quello sui principi de Capua, feudatari di Roseto Val Fortore, Molinara, Riccia, Pietracatella, Gambatesa, ecc., scritto dal direttore del giornale Antonio Santoriello; quello su San Giovanni eremita da Tufara che, giustamente, può essere considerato il patrono della valle del Fortore e la cui venerazione, ad oltre nove secoli dalla morte, non è venuta mai meno, anzi si è ingigantita. Molto utile ed interessante risulta essere la rubrica “Appuntamenti”, che registra gli eventi festivi, dalle sagre alle feste patronali, che verrano svolti durante i mesi di luglio e di agosto negli oltre trenta paesi ricadenti territorialmente nell’area fortorina molisana, campana e pugliese.

lunedì 11 luglio 2011

"Libera il Sannio dalla criminalità"


“LIBERA Benevento, nella persona del referente provinciale Amleto Frosi, plaude alla Procura della Repubblica di Benevento e, in particolar modo, al Procuratore Capo Dott. Giuseppe Maddalena, per l’azione di sequestro di beni effettuato ai danni di sospetto affiliato alla camorra nella nostra provincia, confermando di fatto che non esistono terre immuni dal rischio di infiltrazioni mafiose. Libera Benevento – si legge appunto nella nota diffusa alla stampa - sente l’impegno di rafforzare le difese della società civile a supporto di patrimoni esposti a rischio di espoliazione a vantaggio di associazioni criminali.

Quanto più una zona è di pregio, quanto più è lontana dal pericolo di infiltrazioni mafiose tanto più è appetibile e sicura per gli affari loschi della malavita organizzata. Le istituzioni non possono essere lasciate sole, così come non bastano le deleghe alle forze dell’ordine o alla magistratura, occorre rafforzare i presidi dei cittadini, alzare i livelli di allerta e richiamare ad una maggiore attenzione chi vi è preposto”.

Amleto Frosi ricorda inoltre “la raccolta di firme che nel 1996 ha permesso di dare vita alla Legge 109 sulla confisca dei beni ai mafiosi e l’impegno costante di LIBERA sulle attività del riuso sociale dei beni con la nascita di LIBERA TERRA. Cooperative in tutta Italia che coltivano i terreni tolti ai mafiosi per darci prodotti biologici dal sapore di giustizia. Coltivano speranza i molti giovani che oggi si trovano nei campi confiscati. Migliaia di volontarie e volontari provenienti da diverse regioni d'Italia e del mondo scelgono ogni anno di fare un' esperienza di lavoro, di volontariato e di formazione civile prendendo parte ai campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra per trasformare una sfida in un progetto di economia sociale che vince nella legalità, nella qualità, nella sostenibilità e anche nei mercati”. Per questo Frosi lancia l’iniziativa “LIBERA il Sannio” dalla criminalità.

Per aderire inviare una mail a: benevento@libera.it o fax 082422491.

www.ntr24.tv

In Campania il maggior numero di disoccupati

La metà dei disoccupati italiani, un milione di persone, è concentrata al Sud. In Campania il tasso di disoccupazione supera il 15% (quasi il doppio rispetto alla media nazionale dell'8,6%) e nella altre regioni meridionali non ci si discosta troppo da questi livelli. Gli ultimi dati Istat confermano che l'emergenza lavoro nel Mezzogiorno è a livelli altissimi.

Molto diversa la situazione al Nord, dove, soprattutto il Trentino Alto Adige e la Valle d'Aosta, ma anche l'Emilia Romagna e il Veneto possono vantare quote di senza lavoro esigue, pari a circa un terzo rispetto a quelle registrate nel Mezzogiorno. Insomma, i dati dell'Istat riferiti al primo trimestre del 2011 parlano chiaro: dei 2,155 milioni di disoccupati in tutto il Paese circa il 50% si trova al Sud (1,003 milioni), il 35% al Nord (762 mila), e la parte rimanente al Centro (il 18% pari a 390 mila).

A livello di singole regioni, come detto, la Campania registra sia il tasso più alto di disoccupati (15,6%), che il numero complessivo maggiore (286 mila). Ciò significa che questa sola regione assorbe il 13% dei disoccupati in Italia. E la Sicilia mette a segno una performance molto simile, tanto che insieme le due regioni arrivano a totalizzare oltre mezzo milione di disoccupati.

Se si guarda alla situazione delle donne, le quote di senza lavoro lievitano ancora, con la Sicilia che detiene la maglia nera, registrando per la componente femminile un tasso del 18,1%.

Risalendo la Penisola i tassi di disoccupazione si abbassano fino ad arrivare a regioni come il Trentino Alto Adige (3,9%) o la Valle D'Aosta (4,4%). Tra le grandi regioni italiane molto bene fanno l'Emilia Romagna, che limita la quota al 5,2% e il Veneto (5,4%).

www.rassegna.it

domenica 10 luglio 2011

Caldoro: «Ok ai rifiuti in Irpinia e nel Sannio»

(Sanniopress) – La firma è arrivata al termine di un’altra giornata di tensioni sul fronte monnezza. Il governatore Stefano Caldoro ha dato l’ok all’ordinanza per il conferimento della spazzatura prodotta a Napoli e Salerno nelle province di Caserta, Benevento e Caserta.

In breve, la Regione s’è arresa di fronte all’impossibilità di provincializzare il ciclo rifiuti, (ognuno si cura la sua immondizia), soprattutto nell’obeso capoluogo che crea tonnellate 1500 al giorno, e dell’imminente collasso dei siti di trasferenza a Napoli, Acerra e Caivano. Pertanto, «preso atto della permanenza di condizioni di criticità derivanti dalla non autosufficienza del sistema di gestione» nei territori di Napoli e Salerno, la Regione ha predisposto i conferimenti negli impianti delle province di Avellino, Benevento e Caserta.

Nel Sannio non l’hanno presa bene: l’assessore provinciale Gianluca Aceto ha comunicato al responsabile flussi della Regione, Raimondo Santacroce, l’indisponibilità della discarica Sant’Arcangelo Trimonte a ricevere ulteriore pattume. Questo perché «la discarica è sotto sequestro, in attesa della messa in sicurezza da una frana, e in attesa dei monitoraggi ambientali».

FONTE: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

giovedì 7 luglio 2011

L’innaffiatore del cervello di Passannante: Ulderico Pesce racconta una vera storia di libertà e d’amore


“Com’è possibile presentare in quel modo chi desidera uccidere un essere umano? Quale messaggio si vuole far passare? E’ stato giusto, per carità cristiana, agire affinché ai resti del criminale venisse data adeguata sepoltura. E le condizioni di reclusione del Passannante non furono certamente umane, anche se in linea con gli standard europei del tempo per un reato così grave. Ma è aberrante definire “idealista” o “eroe” un aspirante assassino. Nessun ideale giustifica un tentativo d’omicidio ed ogni idea che ammette l’omicidio è criminale.” www.mentecritica.net

Questo è un estratto del comunicato di casa Savoia, in seguito all’uscita (24 giugno 2011) del film “Passannante” di Sergio Colabona, con Fabio Troiano, Ulderico Pesce, Andrea Satta, Alberto Gimignani, Bebo Storti, Massimo Olcese. Il lavoro di ricerca e ricostruzione storica è precedente al film, infatti è stato Ulderico Pesce che dal 1999 in poi, ha condotto una battaglia civile e politica per rimuovere dal Museo di Criminologia di Roma, i resti del corpo di Giovanni Passannante, esposti al pubblico per 70 anni. Nel 2007 Giovanni Passannante è ritornato a casa (è stato sepolto a Savoia). Il monologo teatrale “L’innaffiatore del cervello di Passannante”, dedicato alla storia di questo giovane libertario lucano, racconta la vicenda tragica di un uomo che, non tanto per il suo gesto, ma per le sue idee venne punito in vita e in morte.

Chi è Ulderico?

Mio nonno ha fatto l’arrotino, girava per i paesi della Basilicata, della Calabria, della Puglia e di parte della Campania e “ammolava” coltelli raccontando storie di anarchici, antifascisti, operai, braccianti e altro. Io ho seguito mio nonno nell’infanzia e mi ricordo che si piazzava davanti alle macellerie e parlava forte che lo sentivano tutti e raccontava le cose che vedeva o quelle che suo padre gli aveva raccontato. Era buono, onesto, simpatico ed era socialista. Però quando crescevo negli anni ’70 e ’80 era difficile diventare “arrotino-narratore” perché in Italia il mestiere di arrotino stava scomparendo ed era anche difficile occuparsi di braccianti visto che le terre erano in abbandono e l’agricoltura affidata a grandi imprese. E allora non mi rimaneva che fare l’attore-narratore. Cominciai a studiare per diventarlo ma senza perdere di vista mio nonno. Oggi racconto in giro per l’Italia storie di emigrazione, centrali atomiche, clandestini, petrolio… tra le storie più belle che ho conosciuto c’è questa dell’anarchico Passannante. I suoi resti stavano in mostra nel Museo del Crimine di Roma e grazie al teatro e alla raccolta di firme gli abbiamo restituito la dignità della sepoltura.

mercoledì 6 luglio 2011

In ricordo di Michele Maddalena


Questa mattina, presso la Basilica di San Bartolomeo al Corso Garibaldi di Benevento, è stata celebrata una Santa Messa di suffragio per il compianto consigliere provinciale Michele Maddalena, scomparso lo scorso anno.

Presenti al rito, officiato dal rettore della Basilica, mons. Mario De Santis, i familiari di Maddalena, il vicepresidente della Giunta Antonio Barbieri, il vicepresidente del Consiglio provinciale Giuseppe Lamparelli, numerosi assessori e consiglieri provinciali, oltre che dirigenti, funzionari e dipendenti dell’Ente. Assenti, a causa di impedimenti personali, il presidente della Provincia Aniello Cimitile e il presidente del Consiglio Giuseppe Maria Maturo che hanno fatto giungere un messaggio di cordoglio e di vicinanza alla famiglia dello scomparso; così come ha fatto il consigliere provinciale e senatore Cosimo Izzo.

Nel corso della celebrazione, mons. De Santis ha ricordato le doti umane e politiche di Maddalena che aveva speso la sua vita per il Fortore, area dalla quale proveniva, per tutelarne identità culturale e per promuoverne lo sviluppo socio-economico, ed ha sottolineato l’importanza per i colleghi assessori e consiglieri di raccogliere la sua eredità per svolgere l’attività politica secondo il Magistero della Chiesa che la definisce “arte nobile da esercitare per il bene comune”.

martedì 5 luglio 2011

TERNA, AUTORIZZATO NUOVO ELETTRODOTTO BENEVENTO-FOGGIA

Via libera definitivo alla realizzazione del nuovo elettrodotto a 380 kV ''Benevento II-Foggia'', tra Campania e Puglia. Dopo un iter durato oltre quattro anni e mezzo, nei giorni scorsi e' stato rilasciato infatti il decreto da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell'Ambiente, d'intesa con le Regioni Campania e Puglia.

La nuova infrastruttura, spiega Terna, consentira' 30 milioni di euro l'anno di risparmio in bolletta per imprese e cittadini e l'abbattimento di piu' di 105 km di vecchi elettrodotti. Per la realizzazione dell'opera Terna ha previsto un investimento di oltre 90 milioni di euro, comprensivo delle attivita' di riassetto della rete a 150 kV collegata alla stazione elettrica di Benevento, in linea con il Piano di Sviluppo della rete.

''Notevoli i benefici elettrici ed economici - sottolinea il gestore della rete - oltre ad una maggiore affidabilita' e sicurezza del sistema elettrico dell'area, la nuova linea elettrica produrra' un risparmio complessivo per gli utenti pari a circa 30 milioni di euro l'anno, dovuti all'incremento di 1.000 MW di capacita' produttiva (500 MW da produzione piu' efficiente e 500 MW da produzione eolica). Sul fronte ambientale la ''Benevento II - Foggia'' consentira' una riduzione di CO2 in atmosfera pari a 150 mila tonnellate l'anno, a cui si aggiungono i benefici derivanti dalla razionalizzazione associata: saranno 105 i km di vecchie linee aeree demoliti e 30 i km di elettrodotti interrati, a fronte della realizzazione di 83 km di nuove linee''.

La linea elettrica, prosegue la società', ''è una delle infrastrutture energetiche piu' importanti previste da Terna nel meridione. L'opera consentira' un maggior utilizzo di energia in un'area, come la Campania, che ha un notevole consumo energetico e un deficit di produzione per circa il 50% del suo fabbisogno'' oltre ad ''assicurare il pieno utilizzo dell'energia prodotta dagli impianti tradizionali e alimentati da fonti rinnovabili, sia esistenti che in corso di autorizzazione o di costruzione''.

(Fonte: Asca)

lunedì 4 luglio 2011

Sede del giudice di pace, si candida il comune di Sbig

Il Presidente della Corte di Appello di Napoli ha avanzato al Ministro di Grazia e Giustizia una proposta di riorganizzazione degli Uffici del Giudice di Pace nel Sannio e l'Amministrazione di San Bartolomeo, con propria delibera di Giunta, esprime la disponibilità del Comune ad accogliere gli uffici in locali di proprietà comunale, più confacenti allo scopo.

Nel caso di accoglimento della richiesta, i locali saranno concessi all'Amministrazione giudiziaria in uso gratuito, inoltre il Comune si è impegnato sin d'ora ad accollarsi il costo di eventuali interventi di adeguamento degli uffici da destinare a sede del Giudice di Pace.

Il Comune di San Bartolomeo in Galdo, ricordiamo, già ospita il Comando Compagnia dei Carabinieri, il Comando Brigata della Guardia di Finanza, il Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato, l'Agenzia delle Entrate (Sezione staccata di Benevento), la sede della Comunità Montana del Fortore ed il Centro per l'Impiego.
Negli anni addietro, il Comune di San Bartolomeo è stato anche sede del Giudice di Pace, ma nel 1998, a seguito di un Decreto del Presidente della Repubblica, l'Ufficio veniva soppresso ed accorpato a quello di Colle Sannita.
A tutt'oggi la sede è ancora presso il Comune di Colle, “in una collocazione – si legge nella delibera di Giunta del Comune di San Bartolomeo – non conforme alle normative vigenti in materia di eliminazione e superamento delle barriere architettoniche”.

Inoltre, “di fatto – afferma l'Amministrazione – la maggior parte del contenzioso, sia civile che penale, gestito dall'Ufficio del Giudice di Pace di Colle Sannita è generato dal Comune di San Bartolomeo in Galdo, che, tra i Comuni facenti parte del mandamento, è quello che può vantare il maggior numero di abitanti, e circa il doppio rispetto a Colle Sannita”.

Secondo la proposta del Presidente della Corte di Appello di Napoli, avanzata al Ministro di Grazia e Giustizia, di riorganizzazione degli Uffici del Giudice di Pace nel Sannio, questi passerebbero da undici a quattro: in particolare quelli di San Giorgio del Sannio e Vitulano sarebbero accorpati a Benevento, San Giorgio la Molara a Colle Sannita, Sant'Agata dei Goti e Montesarchio ad Airola, Cerreto e Solopaca a Guardia Sanframondi.

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domenica 3 luglio 2011

La TeenOrchestra in concerto a Baselice


E' “Musica tra le porte”, organizzato dalla Pro Loco di Baselice – in collaborazione col il Conservatorio “N. Sala” di Benevento - , uno degli appuntamenti più interessanti di questa prima domenica di luglio nel Sannio. Nel centro fortorino, infatti, questa sera alle ore 21.30, in piazza Castello si esibirà appunto il più giovane ensemble dell'istituzione musicale sannita, cioè la la TeenOrchestra, diretta dal Maestro Gianluca Giganti e che fra i solisti avrà anche la giovanissima Luciana Canonico, pianista non vedente di Baselice, il cui indiscusso talento musicale cle ha già permesso di assaggiare le assi di importante ribalte, come il Teatro di San Carlo a Napoli.

www.ntr24.tv

sabato 2 luglio 2011

Eolico, parere contrario a due progetti


Eolico, altri due progetti ricevono il parere contrario del Comune di Circello.
Entrambi presentati dalla società Meridional Wind: uno della potenza di 21,20 MW da realizzarsi alla località Fontana dell'Occhio, l'altro da 9,8 MW che interessa invece la località Montefreddo.

Sia per l'uno, sia per l'altro parco eolico, agli atti risulta il parere negativo dell'Amministrazione comunale di Circello, che, in ambedue i casi, ha tenuto conto della relazione del Responsabile dell'Area Tecnica, l'ingegnere Enrico Arianna. Dalle due relazioni emergono le motivazioni che giustificano tecnicamente il parere contrario all'installazione dei due impianti.
Il no del Comune è motivato da fattori di contrasto con il Regolamento Comunale per l'installazione di impianti eolici, adottato dal Comune nel luglio 2009 con una delibera di Consiglio comunale, al fine di pianificare territorialmente gli interventi e disciplinare le autorizzazioni a norma di legge.

In merito al progetto della potenza di 21,20 MW, che prevede l'installazione di 24 turbine, di potenza nominale variabile (2 da 3 MW, 6 da 2 MW e 16 da 0,2 MW), il parere contrario al progetto è determinato dal fatto che 7 aerogeneratori su 24 non rispettano la distanza dai fabbricati ricadenti nella fascia tra 2,5 e 5,0 volte l'altezza complessiva dell'aerogeneratore (agli atti del Comune non risultano accordi tra la società proponente ed i proprietari delle abitazioni poste nel raggio di 625 metri, e dunque in assenza di specifici accordi il progetto contrasta con il Regolamento comunale); ed ancora, 7 pale non rispettano il vincolo S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) ed una ricade in zona soggetta a vincolo frana dell'Autorità di Bacino Liri-Garigliano e Volturno.

Relativamente al progetto della potenza di 9,8 MW, che prevede l'installazione di 13 turbine, di potenza nominale variabile da 2 MW (quattro turbine) a 0,2 MW (9 turbine), il parere contrario al progetto è ancora una volta determinato dal mancato rispetto della distanza dalle abitazioni poste ad un raggio di 625 metri: i 4 aerogeneratori maggiori della potenza nominale di 2 MW non rispettano la distanza dai fabbricati ricadenti nella fascia tra 2,5 e 5,0 volte l'altezza complessiva dell'aerogeneratore (agli atti del Comune, anche in questo caso, non risultano accordi tra la società proponente ed i proprietari delle abitazioni). Ed ancora, 3 pale ricadono in zona soggetta a vincolo frana dell'Autorità di Bacino Liri-Garigliano e Volturno. Per questi motivi, il progetto da 9,8 MW contrasta con il Regolamento comunale per l'installazione di impianti eolici.

Inoltre, i due progetti presentati dalla società Meridional Wind si sovrappongono con parte del progetto da 48 MW proposto dalla società Co.Ge.In., che prevede sedici aerogeneratori, ciascuno della potenza di 3 MW (interessa le località Piana Barone e Costa Pagliara), progetto per il quale il Comune ha espresso parere negativo in quanto contrasta, anch'esso, con il vigente Regolamento comunale per l'installazione di impianti eolici.

Intanto, relativamente ai due progetti della Meridional Wind, di recente, si sono tenute in Regione due Conferenze di Servizi, una il 24 giugno per l'impianto da 21,20 MW, l'altra il 29 giugno per l'impianto da 9,8 MW, in entrambi i casi la trattazione è stata sospesa per mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale ed anche per le nuove norme regionali in materia di eolico.

www.ilsannioquotidiano.it

venerdì 1 luglio 2011

Comune Baselice, ripristinato il collegamento trasporti

É stato ripristinato - con la corsa mattutina con capolinea Baselice e con destinazione finale il capoluogo di provincia - il collegamento diretto per la strada provinciale n. 54. Lo ha annunciato l'assessore ai trasporti del comune di Baselice, Salvatore Brancaccio, il quale si è prontamente attivato alla risoluzione della problematica con il settore trasporti ed i dirigenti della provincia, dopo aver recepito molteplici lagnanze da parte dei cittadini/utenti baselicesi e non.

“Purtroppo anche il collegamento pubblico che interessa il nostro comune – ha dichiarato l'assessore – è stato oggetto dei tagli operati dalla Regione Campania in tema di trasporti pubblici locali e del relativo piano provinciale. Non appena ci è stata comunicata la poco condivisibile decisione, adottata con determina del dirigente della provincia di Benevento, mi sono prontamente attivato facendo pervenire una nota scritta, inviata al presidente Cimitile, all'assessore Bello, e portata a conoscenza anche dell'azienda Etac. In tale nota ho ribadito che in sede di assemblea dei Sindaci - a cui ho partecipato in qualità di assessore delegato del mio Comune - fu assunto l'impegno di non operare tagli indiscriminati e penalizzanti specie per quella fascia di utenza che risiede in zone – come la Valfortore – già particolarmente svantaggiate. A seguito di ciò ho avuto un fattivo e risolutore incontro con l'architetto Pisaniello, il quale si è prontamente reso disponibile ad accettare la mia istanza con conseguente provvedimento di ripristino – almeno con la corsa di sola andata – del collegamento con il tratto Baselice-PonteCarboniera. Proprio stamani, poi, ho avuto una cortese telefonata con l'ingegnere Chianiello dell'Etac che mi ha confermato di aver ricevuto in tal senso le disposizioni dall'Ente provinciale e di aver provveduto a far protocollare il relativo provvedimento in azienda”.

“Per il momento, ed in attesa di provvedimenti ulteriori e definitivi – ha dichiarato il sindaco di Baselice, Domenico Canonico – siamo riusciti ad ottenere quanto meno una soluzione tampone che scongiurasse la totale soppressione del servizio in un tratto di strada che non si può e non si deve escludere dal trasporto pubblico locale. Non appena saremo nuovamente convocati dalla Provincia, per porre mano alla revisione o rivisitazione del nuovo piano provinciale dei trasporti, insisteremo affinché Baselice e la Valfortore ottengano le dovute e giuste garanzie in tema di collegamento pubblico locale”.

giovedì 30 giugno 2011

Il festival dell’amore e della libertà rende omaggio a Passannante


C’era una volta un paese in Lucania che si chiamava Salvia dove era nato un uomo: Giovanni Passannante. Nel 1878 con un coltellino con una lama di quattro dita cercò di uccidere il re Umberto I di Savoia. Condannato a morte la pena gli fu convertita in ergastolo mentre sua madre e i suoi fratelli furono immediatamente internati nel manicomio di Aversa. Passannante fu rinchiuso in una torre sull’isola d’Elba in una cella senza finestre sotto il livello del mare dove fu isolato per dodici anni. Si ammalò, cominciò a cibarsi dei propri escrementi. Anni dopo fu trasferito in un manicomio criminale dove morì nel 1910. Grazie alle teorie del Lombroso al cadavere fu tagliata la testa. Il cranio e il cervello trasferiti nel Museo Criminologico di Roma dove sono stati esposti fino al 10 maggio 2007, per essere “ammirati” pagando due euro. Quel paese si chiamava Salvia, ma fu ribattezzato “Savoia di Lucania”.

Grazie allo spettacolo e al sostegno di pubblico e artisti finalmente la battaglia per la sepoltura dei resti di Giovanni Passannante nel maggio del 2007 è stata vinta e gli è stata data degna sepoltura nel cimitero di Savoia di Lucania.“L’Innaffiatore del cervello di Passannante”, scritto, interpretato e diretto da Ulderico Pesce, ha raccolto adesioni e testimonianze di tutti coloro che hanno condiviso l’impegno sociale di Ulderico Pesce che segue con passione da lungo tempo questa incredibile vicenda umana.

Fra i nomi che hanno sostenuto la causa: Acustimantico, Roberto Angelini, Gino Castaldo, Carmen Consoli, Enrico De Angelis, Alessandro De Feo, Rocco De Rosa, Maria Pia De Vito, Francesco Di Giacomo & Rodolfo Maltese, Alessio Lega, Canio Loguercio, Mauro Macario, Pino Marino, Sara Modigliani & Sonia Maurer, Renato Nicolini, Gino Paoli, Massimo Pasquini, Ulderico Pesce, Timisoara Pinto, Sandro Portelli, Remo Remotti, Andrea Rivera, Ambrogio Sparagna, Stefano Tassinari, Têtes De Bois, Paola Turci, Alessandro D’Alatri, Antonello Venditti, Ennio Coltorti, Giorgio Tirabassi, Massimiliano Bruno, Valerio Aprea, Francesco Guccini, Crescenza Guarnieri, Fabrizio Gatti, Alberto Dentice, Pier Paolo Palladino, Marco Travaglio e Peter Gomez, l’On Oliviero Diliberto, l’On. Filippo Bubbico, l’On. Giampaolo D’Andrea, Rocco Papaleo, Laura Curino, Marco Rizzo, Oliviero Beha, Fulco Pratesi, Gianni Mura, Sergio Staino, l’On Angela Lombardi, il Sen. Piero Di Siena, Michela e Lina, discendenti della famiglia Passannante, L’On. Vincenzo Vita, l’On Adriana Spera, l’Assessore Silvio di Francia, Claudio Ortale, la Sen. Haidi Giuliani, la Sen. Anna Maria Palermo, Fausto Pellegrini, Erri De Luca, Mauro Pagani, Daniela Barra, Marco Baliani, Dario Fo, Danilo Nigrelli, la redazione di “Carta”, Jonathan Giustini di Radio Città Futura, la Sen. Franca Rame, Gianni Mura.

mercoledì 29 giugno 2011

Pubblica amministrazione, i siti web vanno affidati ai giornalisti

I siti web delle pubbliche amministrazioni devono essere curati da giornalisti, comunicatori o professionisti dell’Information and communication technology. Lo stabiliscono le “linee guida per i siti web della P.A.” contenute nella direttiva 8/2009 denominata Cad, ovvero Codice dell’amministrazione digitale, voluto dal ministro Brunetta.

Secondo questo provvedimento le pubbliche amministrazioni da gennaio 2011 hanno l’obbligo di digitalizzare la propria azione amministrativa. La principale attività di erogazione dei servizi digitali, infatti, passa attraverso l’uso dei portali telematici, per i quali il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione ha impresso una accentuata svolta in tema di adozione di nuovi strumenti normativi e di veri percorsi per un efficace adeguamento tecnologico delle strutture burocratiche italiane.

I siti web della Pubblica amministrazione erogano servizi online, comunicano direttamente con il cittadino e le imprese, offrono informazioni in tempo reale sui servizi offerti e sulle azioni amministrativa e politica condotte. Per questo i siti web dovranno essere curati da professionisti della comunicazione. Nelle linee guida per i siti della P.A. Si suggeriscono criteri e strumenti per razionalizzare i contenuti online, ridurre i siti web pubblici obsoleti e il migliorare quelli attivi. La parte del documento che interessa ai giornalisti è il Vademecum che indica quali sono i “ruoli coinvolti nello sviluppo e nella gestione dei siti web”. Le figure principali di cui viene tracciato il profilo al momento sono cinque: il capo ufficio stampa, il responsabile dell’ufficio relazioni con il pubblico, due delle figure previste dalla legge 150; il responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti sul sito; il responsabile dell’accessibilità informatica; il responsabile dei sistemi informativi.

A rimarcare il valore della 150 è il principio contenuto nel Vademecum: “Tre sono, essenzialmente, gli ambiti professionali coinvolti quando si realizzano e gestiscono siti web: quello legato alle competenze tecnologiche nell’Ict; quello legato alle competenze editoriali; quello legato all’organizzazione, gestione e conservazione dell’informazione”. Le norme parlano chiaro, ora non resta che applicare queste leggi nelle singole amministrazioni al fine di far riconoscere piena dignità al lavoro degli addetti stampa che gestiscono principalmente i siti web di comuni province regioni, e creare nuove opportunità occupazionali alle giovani leve giornalistiche.

www.adginforma.it

martedì 28 giugno 2011

"Post.it", oltre un milione di euro alla Comunità montana

La Regione Campania ha ammesso al finanziamento, tra i progetti di e-government presentati da parte di aggregazioni composte da enti locali campani con numero totale di abitanti non inferiore a 100.000, quello denominato “Post.it” (che si concluderà a giugno 2013) di cui è beneficiaria la Comunità Montana del Fortore (Benevento), in qualità di capofila dell'aggregazione.

E' quanto emerso alla conclusione dell'istruttoria svolta dal Responsabile del procedimento e della dichiarazione di regolarità formale resa dal Dirigente del Settore Sistemi informativi. Quindi, alla luce delle risultanze dei lavori della commissione di valutazione e della relazione di accompagnamento del Responsabile del procedimento regionale, dell’esito positivo della verifica dell’applicazione dei criteri di ammissibilità, il ricordato progetto è cofinanziato per € 1.024.993,04, suddiviso secondo il seguente quadro economico: personale adibito ad attività di consulenza, ecc. € 124.499,30; costi per organizzazione convegni etc., 11.650,00; costi per lo svolgimento delle attività, 654.386,74; impianti ed attrezzature produttive € 41.666,67; spese generali, 51.249,65; Iva, oneri e altre imposte e tasse, 141.540,68.

fonte: ntr.24tv

lunedì 27 giugno 2011

Operai idraulico-forestali, approvata la graduatoria definitiva

Approvata dal Dirigente del Settore politiche del Lavoro della Provincia di Benevento, Luigi Velleca, la graduatoria definitiva per l’avviamento a selezione per n. 50 operai idraulico-forestali addetti agli antincendi boschivi con rapporto di lavoro a tempo determinato pieno di 156 giornate fino al 31 dicembre 2011 presso la Comunità Montana del Fortore.

Gli atti sono stati trasmessi all’ente montano, che aveva nei giorni scorsi fatto richiesta per la procedura di collocamento al lavoro, al fine di provvedere agli ulteriori adempimenti previsti per la selezione. E’ ora, infatti, riservata alla Comunità montana del Fortore la verifica dei requisiti generali di ammissione all’impiego e la non sussistenza di ipotesi di esclusione, nonché la convocazione dei candidati entro 15 giorni.

www.ntr24.tv

Baselice, musica tra le porte



Domenica 3 luglio alle ore 21.30 - 04 luglio alle ore 0.30, piazza Castello
Pro Loco Baselice, incontro tra tradizione, musica e poesia nel centro storico parteciperà "Teen Orchestra" del Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento diretta dal M° G. Giganti

domenica 26 giugno 2011

Distanze fra i pali eolici, approvata la legge in Campania


“Approvata dal Consiglio Regionale della Campania la ‘legge Colasanto’ che prevede l’autorizzazione per l’installazione di nuovi pali eolici “esclusivamente nel rispetto di una distanza pari o superiore ad 800 metri dall’aerogeneratore più vicino già preesistente e/o già autorizzato, a tutela della necessità di quest’ultimo di usufruire della frequenza del vento in relazione all’intensità e quindi alla reale capacità di produrre energia”.

Il presidente della commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile, Luca Colasanto, proponente la Legge e relatore in Aula, ha spiegato che “la proposta, approvata all’unanimità in Commissione, è nata dalla forte esigenza di gestire il processo eolico in modo da ridurre al minimo gli inconvenienti di natura ambientale e l’individuazione di quegli elementi che rendono certamente incompatibili gli impianti eolici. Il proliferare di ‘mostri d’acciaio’, infatti, potrebbe, se non correttamente e rigorosamente regimentato, compromettere in modo irreversibile il profilo del paesaggio regionale inteso come bene primario del più complesso bene ‘ambiente’ che è alla base di uno sviluppo eco-sostenibile”.

Fonte: NTR24.

sabato 25 giugno 2011

Comunità montana del Fortore, Brancaccio vicepresidente

A seguito del consiglio generale della Comunità Montana del Fortore che ha visto, tra l'altro, la elezione del nuovo componente dell'organo esecutivo, appartenente al Comune di Baselice, il riconfermato presidente Zaccaria Spina ha riunito, nei giorni scorsi, la prima giunta del nuovo corso, provvedendo anche a firmare i decreti di delega ai due assessori.

A Salvatore Brancaccio, già componente della Giunta nel proprio Comune, è stata conferita la Vicepresidenza della Comunità Montana, con potere di rappresentanza dell'Ente, ed inoltre gli è stata conferita la delega alla Forestazione, ai Servizi associati, alla Viabilità ed al Personale.

A Giuseppe Ruggiero, invece, già vicesindaco nel proprio comune, sono andate le deleghe ai Fondi comunitari, al Psr ed all'Energia, unitamente al Bilancio, all'Economato e la Statistica. Lo stesso presidente Spina ha trattenuto per sé le deleghe ai Lavori pubblici, ai Rapporti con i comuni, alla Programmazione e pianificazione del territorio, al Catasto e Svincoli.

“Cercherò, con l'impegno di sempre – ha dichiarato l'Avv. Brancaccio – di non deludere le aspettative. Nel mio intervento nell'ultimo Consiglio generale ho avuto modo di rimarcare che seppur operando in un periodo di “vacche magre” e di gravi ristrettezze economiche cercherò in ogni modo di operare per il rilancio della Comunità del Fortore, raccogliendo le istanze di tutti i Comuni che ne fanno parte. Con i dirigenti ed i responsabili di settore convocherò quanto prima una riunione per conoscere più approfonditamente lo stato dell'arte e per dare inizio alla programmazione da porre in essere per l'avvenire.
Parimenti farò la stessa cosa con i dirigenti degli assessorati della Regione Campania ai quali farò certamente presente la situazione di precarietà esistente, sollecitandone – per quanto possibile – lo sblocco delle risorse già oggetto di decretazione. Purtroppo, solo con le sole anticipazioni di cassa non è possibile più gestire neanche l'ordinario...”.

Tra gli argomenti approvati nell'ultima Giunta vi sono, poi, la rimodulazione del piano della Forestazione, già oggetto di deliberazione dell'ultimo consiglio, e la unanime decisione di ricorrere ancora una volta all'anticipazione di cassa per mettere in pagamento le spettanze degli operai della forestazione riguardanti il mese di marzo 2011. All'inizio del prossimo mese sarà inoltre avviato anche il servizio di antincendio boschivo, il quale dovrà essere ancora meglio gestito ed organizzato sotto il punto di vista dell'efficienza e dell'efficacia, unitamente alle 50 unità con qualifica di operaio idraulico forestale, la cui graduatoria definitiva dovrà essere pubblicata per il 27 giugno.

venerdì 24 giugno 2011

Tagli ai trasporti, Brancaccio protesta con la Provincia

Postiamo la nota che l'assessore del Comune di Baselice, Salvatore Brancaccio, ha inviato al presidente della Provincia Cimitile e all'assessore provinciale ai Trasporti Vito Bello.

Con riferimento alla comunicazione dell’Etac del 21 giugno ricevuto da questo Ente in data odierna (23 giugno) in cui è richiamata la nota di determinazione n.171/2011, sulla scorta della quale – e con decorrenza 27 giugno p.v. – saranno operati ulteriori tagli alle linee di collegamento del Trasporto pubblico locale si rappresenta vivamente disaccordo per quanto deciso.

Infatti, trattandosi di decisione assunta unilateralmente e senza preavviso riscontro – seppur nella previsione di affidamento dei servizi al gestore unico – non è affatto condivisibile Né giustificabile, in quanto grandemente penalizzante per la nostra popolazione.

A nulla valgono sia gli incontri sia la formulazione di proposte se poi le decisioni vengono puntualmente assunte in totale autonomia ed in assenza di contraddittorio. Già dagli inizi di giugno sulla linea di collegamento Baselice (da e per) Benevento sono stati inopinatamente soppressi una ventina di chilometri – con la conseguenza di escludere dal servizio la strada provinciale n. 54 “Baselice-Ponte Carboniera”, mentre a partire da lunedì prossimo un ulteriore disagio (allungamento dei tempi di percorrenza) sarà riservato all’utenza di Baselice e della Valfortore.

In data 7 marzo 2011 sia al prof Gallo che all’arch. Pisaniello avevo caldamente consigliato di tener ben presente la situazione in cui riversa la zona del Fortore prima di mettere mano e/o assumere eventuali decisioni emendative, il mio invito è però… caduto nel vuoto.

Alla luce di ciò, vi invito comunque a mantenere lo status quo ante almeno fino alla definitiva procedura di aggiudicazione dei servizi di trasporto al gestore unico., per poi cercare di trovare una soluzione stabile e spero che possa portare in tema di trasporto pubblico locale qualche vantaggio a Baselice ed all’intera Valfortore.

Salvatore Brancaccio

giovedì 23 giugno 2011

San Bartolomeo, presentazione del libro "Il brigante Secola"


Sabato 25 giugno alle ore 18,00 presso il Museo civico Castelmagno di San Bartolomeo in Galdo (via Leonardo Bianchi), l’amministrazione comunale in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e alle politiche sociali e la Commissione cultura, presentano il libro, edito della casa editrice Il Chiostro, "Il Brigante Secola-La sanguinosa rivolta del Fortore post-unitario", del giornalista baselicese Antonio Bianco.

Alla presentazione parteciperanno il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Vincenzo Sangregorio e l’assessore alla Cultura Gianpaolo Fiorilli. Relatori Salvatore Sgambato, presidente della Commissione cultura di San Bartolomeo in Galdo e Giancristiano Desiderio, giornalista e scrittore sannita originario di Sant’Agata dei Goti.

Il libro, come lo definisce lo stesso autore, “è la storia di un brigante per caso, muratore del Fortore”. “E’ la piccola storia di un uomo che, come tanti, viene travolto dagli eventi, ma sono gli uomini come Secola i veri protagonisti della storia. La grande storia, quella raccontata dai vincitori, sovrasta e dimentica le ragioni dei vinti; per questo molto ancora andrebbe indagato, per capire le ragioni e le vicende di cui ancora oggi subiamo le conseguenze".

mercoledì 22 giugno 2011

Comunità Montana del Fortore, non si placano le polemiche

Si infittisce il carteggio sulla vicenda statutaria della Comunità Montana del Fortore (Benevento) perché, dopo la replica del presidente Spina, non si fanno attendere le 'controdeduzioni' del primo cittadino di San Bartolomeo in Galdo, Vincenzo Sangregorio.

Che, in una luna nota scrive di voler replicare a Spina "innanzitutto, per dirgli che io ero presente e seduto al tavolo del Consiglio della Comunità Montana,ma, con un atto arrogante e antidemocratico, non mi è stata data la facoltà né di parlare né tanto meno di votare! Solo allorquando il sindaco di Castelfranco in Miscano ha preteso che fosse messa a verbale la mia presenza e il fatto che non mi era stata data facoltà di parlare, forse, il Presidente si è accorto di me. Di talecomportamento sarà messa a conoscenza la Magistratura che deciderà su un eventuale abuso! Voglio ricordargli, inoltre, che, oltre al sottoscritto, era presente l’intero Consiglio comunale di San Bartolomeo in Galdo, che ha assistito alla scena pietosa del Presidente e del Segretario della Comunità Montana, i quali hanno offeso e leso tutta la popolazione di San Bartolomeo in Galdo, non permettendo al loro più alto delegato di esprimere con forza il suo disappunto verso il tentativo, mal celato, di trasferire gli uffici strategici della Comunità Montana del Fortore, lasciando a San Bartolomeo solo la sede legale. Voglio ricordare, inoltre, tutte le battaglie a viso scoperto che il sottoscritto, insieme alla sua Amministrazione Comunale, ha condotto verso le decisioni scellerate riguardanti la sanità (vedi manifestazione contro l’accorpamento dei Distretti di San Bartolomeo e Morcone, sit-in per l’apertura del Psaut…), riguardo alla Fortorina che, in più di un articolo, è stata definita dal sottoscritto “Tammarina”, dallo sdegno, più volte dimostrato, per la condizione delle strade del Fortore, non temendo di inimicarsi amministratori e dirigenti provinciali e regionali.

Forse queste battaglie non hanno sortito il risultato sperato, ma sono state fatte a viso scoperto, senza tramare nel sottobosco della politica! Spieghi, infatti, ai cittadini Sanbartolomeani, il Presidente Spina, come mai la prima ipotesi di apertura del PSAUT di San Bartolomeo in Galdo si è arenata! Vi ricordate cosa prevedeva? Lo spostamento del 118 di Ginestra a San Bartolomeo in Galdo. Avete letto qualche articolo del Sindaco Spina contrariato? Io no. Ma lo spostamento non è avvenuto… chi ha fatto in modo che ciò non avvenisse? Il sottobosco!".

"Il tuo modo di fare politica, caro Presidente, - conclude Sangregorio - non ci appartiene; io non vedo la presenza o meno di un delegato Sindaco in un Consiglio dal brogliaccio del Segretario! Ad un Sindaco, che rappresenta il Comune più grande della Comunità Montana, non può essere negata la partecipazione alla seduta in nome di una, non meglio specificata, norma riguardante le deleghe! Hai commesso un grave atto contro la Democrazia e, prima o poi, dovrai renderne conto, se non penalmente, politicamente! Prima o poi la gente si deve stancare del vostro modo di fare politica, di stringere alleanze nel sottobosco. Io ho sempre giocato a viso scoperto, anche con te. Ti ho sempre rimproverato la tua inefficienza riguardo la gestione dei servizi della Comunità Montana a San Bartolomeo e, dunque, ti ho sempre accusato di dipendere troppo dal tuo Segretario generale. Ti ho chiesto di svincolarti, ma, evidentemente, lui ti serve più di me!".


Ed ecco la precisazione del Presidente Zaccaria Spina

In riferimento ai commenti che hanno fatto seguito alla riunione del Consiglio Generale della Comunità Montana del Fortore, il Presidente dell’Ente Zaccaria Spina fa una definitiva precisazione nei confronti del sindaco di San Bartolomeo Sangregorio.

“Le affermazioni del Sindaco, ha commentato il Presidente Spina, mi lasciano sconcertato in quanto dimostrano una grave approssimazione nell’approccio a nozioni elementari circa l’esercizio dei poteri e delle prerogative degli amministratori e del funzionamento degli organi istituzionali.

Siamo all’ABC della materia in quanto, non so se Sangregorio ne è a conoscenza, il soggetto titolare del diritto di rappresentanza dell’Ente in seno alla Comunità Montana è, per legge, lui stesso in qualità di Sindaco; fatto sta che lui sin dal 04 Agosto 2009 ha prodotto atto di “conferimento delega speciale” a rappresentare l’Amministrazione Comunale di San Bartolomeo in Galdo (nota n.3881/2009) al suo Consigliere Comunale Giovanni Ricciardi, il quale sin da allora, ha sempre rappresentato il Comune di San Bartolomeo in Galdo rivestendo anche la carica di Presidente di una Commissione.

A tutt’oggi, non solo tale provvedimento non è mai stato revocato, ma il Consigliere Ricciardi, regolarmente convocato all’ultimo Consiglio Generale, dopo essere stato assente ai primi argomenti è regolarmente intervenuto partecipando alla discussione e votazione degli argomenti ulteriori.
Detto questo, l’unico abuso grave non solo dal punto di vista giuridico, ma anche dal punto di vista politico-istituzionale nei confronti dell’intero consesso, è stato perpetrato, o quanto meno tentato dallo stesso Sangregorio, il quale con un comportamento che ritengo anche scorretto nei confronti del suo delegato, pretendeva, senza averne titolo, di partecipare ai lavori e addirittura votare determinando turbative e motivi di illegittimità degli atti. Se il Sindaco di San Bartolomeo vuole far parte del Consiglio Generale, non ha che da revocare la sua delega al suo Consigliere Ricciardi.

Considerata la estrema semplicità della vicenda, mi rifiuto di pensare che siamo di fronte ad una sceneggiata messa in piedi da dilettanti allo sbaraglio e, voglio piuttosto credere al fatto non meno grave, che si tratta di pretesti per alzare polveroni tesi a nascondere ben altre realtà locali atteso anche, tra l’altro, che assolutamente nulla di nuovo si è previsto rispetto allo Statuto vigente da sempre.
Ai cittadini di San Bartolomeo deve essere lui a dar conto dei risultati che porta a casa con le sue strategie ed è sempre lui che probabilmente li offende nel momento in cui non sa, (o non vuole sapere) come fare per partecipare ad un normale Consiglio della Comunità Montana; a lui chiedo di leggere lo Statuto già vigente per rendersi conto della inutilità dei problemi sollevati.

Relativamente alle domande sulla situazione Psaut, dovrà essere lui a spiegare ai suoi concittadini il modo in cui ha gestito la faccenda, il fatto che lo chieda a me, dimostra che dopo un anno probabilmente non l’ha ancora capito.
Relativamente all’efficienza della gestione di questa Amministrazione, conclude il Presidente Spina, lo invito presso il mio ufficio, visto che forse non si parla con il suo delegato, e gli racconterò tutto ciò che abbiamo fatto e tutto ciò che stiamo facendo.”

www.ntr24.tv

Comunità montana, la replica di Spina

Inviamo e pubblichiamo la risposta di Zaccaria Spina, presidente della Comunità Montana del Fortore, alla nota diffusa ieri dall'amministrazione comunale di San Bartolomeo in Galdo e riferita alla svolgimento dell’ultimo Consiglio Generale della Comunità Montana del Fortore.

“Non so, afferma il Presidente Spina, chi abbia materialmente scritto la nota di commento in merito alla riunione dell’ultimo Consiglio Generale, ma di sicuro si tratta di qualcuno che non ha assistito ai lavori o quanto meno lo ha fatto in modo distratto.

Premesso che il rappresentante del Comune di San Bartolomeo non ha partecipato ai lavori del punto 1 e 2 e quindi non è stato presente né sulla discussione e votazione per il Presidente e la Giunta che ha riportato 9 voti favorevoli, un astenuto ed uno contrario, né è stato presente sulla discussione e votazione dei primi articoli dello Statuto tutti approvati a maggioranza assoluta o all’unanimità.

In particolare al momento della discussione sullo Statuto erano 10 i presenti in aula in quanto anche il Sindaco di Castelvetere in Valfortore si era assentato per impegni personali.
Solo al terzo ed all’ultimo punto infine è rientrato il rappresentante del Comune di San Bartolomeo per votare all’unanimità la rimodulazione del piano forestale.

Nessuno dei presenti ha inteso parlare del ruolo che deve assumere il Comune di San Bartolomeo in Galdo in quanto si è solo pensato ad occuparsi nel miglior modo possibile di organizzare l’Ente Comunità Montana composta da 12 paesi in un territorio che va da Apice a Castelvetere di Valfortore e approvando, in modo pressoché unanime, la possibilità di individuare forme di apertura e presenza dell’Ente anche in altre realtà strategiche del comprensorio; La centralità del Comune di San Bartolomeo in Galdo dovrebbe essere determinata dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale che dovrebbero attrarre ed aggregare gli altri comuni del territorio proponendo progetti strategici e programmi di sviluppo socio-economico in cui il comune, rivestendo un ruolo pilota, possa fungere da traino per tutti gli altri.

Il Sindaco di San Bartolomeo anzicchè tramare e brigare per gli scopi di qualcuno, determinando inutili lacerazioni e spaccature tra i 12 Comuni che non giovano al territorio dovrebbe dimostrare grande comprensione verso l’Ente montano in un momento di enorme difficoltà in cui è messa in discussione la sua stessa sopravvivenza.
Il Sindaco di San Bartolomeo anzicchè promuovere riunioni solo con qualche Sindaco per criticare gli altri dovrebbe spendere le sue energie per incidere su alcune scelte che penalizzano il paese, tipo la mancata realizzazione della così detta “FORTORINA” di cui di Fortore porta, ormai, solo il nome.

La mancanza di collegamenti adeguati, unitamente a tante altre criticità presenti, potrebbe accelerare in modo irreversibile lo spopolamento dei paesi rendendo a questo punto inutili le lotte per le erogazioni di servizi in tanti altri settori tipo la scuola, tipo la sanità.

Non si cerchino, conclude il Presidente Spina, argomenti inventati e creati ad arte per sollevare inutili polveroni, inutili piagnisteri e soliti vittimismi per strumentalizzazioni politiche che non gli porteranno nulla di buono.”

www.ntr24.tv

martedì 21 giugno 2011

Eolico, no all'installazione di due impianti


Il Consiglio comunale di San Bartolomeo in Galdo si schiera contro l'installazione sul proprio territorio di due parchi eolici. Un primo della potenza di 90 MW, che prevede la realizzazione di 30 aerogeneratori, l'altro di 42 MW che ne prevede invece 14. Due progetti proposti dalla stessa società, la Capital Consulting.

Dopo i pareri negativi del Settore Ambiente della Regione Campania e della Commissione regionale VIA, sui due progetti si doveva esprimere l'Assise consiliare di San Bartolomeo che, nella seduta del 14 giugno, all'unanimità, ha deliberato il proprio parere negativo alla realizzazione dei due impianti.
Un “no” che il Consiglio comunale motiva innanzitutto con la presenza nei comuni limitrofi (di Baselice, Foiano di Valfortore, Montefalcone di Valfortore, Roseto in Valfortore, Alberona, Volturino e Volturara Appula) di una moltitudine di aerogeneratori: “i 44 aerogeneratori – sottolinea il Consiglio – si andrebbero ad aggiungere a quelli esistenti, determinando un'alta concentrazione e un impatto deturpante dell'ambiente”. Attualmente sul territorio dei comuni citati esistono centinaia di aerogeneratori. “Con la realizzazione dei due nuovi impianti – si afferma –, si andrebbero ad aggiungere torri più grosse e massicce di quelle esistenti, con altezze al mozzo di 90 metri e con un diametro del rotore pari a 92,5 metri, con la conseguenza che si verificherebbe la coesistenza di quattro o più tipi di aerogeneratori con altezze e forme diverse, creando un forte disturbo visivo, soprattutto in considerazione che lo scenario sarà visibilissimo sia dal centro urbano di San Bartolomeo sia da qualsiasi punto del nostro territorio comunale, nel quale sono presenti siti di particolare interesse ambientale”. E in merito, maggioranza ed opposizione aggiungono: “I progetti pendenti presso la Regione che interessano il nostro Comune e quelli limitrofi devono essere valutati contestualmente, per poterne valutare il negativo effetto visivo “tipo bosco” ed ogni altro aspetto tecnico-ambientale-paesistico”.

Ed ancora, parere negativo ai due impianti per la salvaguardia dello sviluppo, “che – si ribadisce – verrebbe irrimediabilmente compromesso dall'invasione di centinaia di torri eoliche di diversa forma e potenza, previste nei progetti pendenti presso la Regione. Se tutto ciò venisse realizzato il nostro territorio sarebbe un bosco di torri e tralicci che non potrebbe coesistere, ad esempio, con la fauna stanziale, con le rotte migratorie, né con la tutela dell'eccellente allevamento di bovini di razza Marchigiana con marchio IGP, conosciuto in tutta Italia”.
Inoltre, i due progetti – sottolinea il Consiglio comunale – contrastano con il Piano energetico adottato dal Comune di San Bartolomeo, che, al fine di evitare l'impatto visivo prevede la possibilità di procedere all'installazione di aerogeneratori di micro-generazione fino a 60 Kw a favore delle aziende agricole esistenti sul territorio, al fine di raggiungere il duplice obiettivo di dare la possibilità di diversificare gli investimenti degli imprenditori agricoli e di evitare l'aggressione ed il deturpamento del territorio, con aerogeneratori di grossa taglia estremamente impattanti.

I due impianti sono in contrasto anche con la normativa del Nuovo Codice della Strada, in quanto alcuni aerogeneratori non rispettano le distanze dalle strade comunali/vicinali e per di più, in alcuni casi, avendo un raggio rotorio pari a circa 45 metri, nella fase di esercizio sorvolerebbero le strade stesse, ad una altezza dal piano campagna di circa 35 metri, creando così una servitù aerea estremamente pericolosa, ancor di più nel periodo invernale quando si potrebbe formare del ghiaccio sulle pale degli aerogeneratori, durante il loro funzionamento potrebbe staccarsi ed invadere le carreggiate sottostanti, con evidente pericolo per la pubblica incolumità.

www.ilsannioquotidiano.it

lunedì 20 giugno 2011

Statuto Comunità montana, il Comune di San Bartolomeo pronto a dare battaglia

Postiamo l'intera nota del Comune di San Bartolomeo in galdo girata agli organi di stampa.

Nella serata di giovedì 16 giugno 2011, presso la sede di San Bartolomeo in Galdo, si è riunito il Consiglio della Comunità Montana del Fortore. L’ordine del giorno prevedeva la convalida dei sindaci neoletti di San Giorgio la Molara e di Castelvetere e del delegato di Buonalbergo, la nomina di un nuovo assessore (l’avv. Salvatore Brancaccio, consigliere comunale di Baselice, che prende il posto dell’Avv. Pietrantuono di Castelvetere), l’approvazione del nuovo Statuto della Comunità Montana (atteso dal 2008) e l’approvazione del Piano di forestazione. Con la nomina di Brancaccio, la giunta esecutiva è oggi composta dal presidente Zaccaria Spina, sindaco del più piccolo comune della Comunità Montana, Ginestra degli Schiavoni e ormai alla guida della Comunità Montana da diversi anni, dallo stesso Brancaccio, e dal delegato di Foiano Valfortore, Dr. Giuseppe Ruggiero.

Frizioni e contrapposizioni sono state avvertite fin dall’inizio della riunione, ma hanno toccato il loro apice quando si è iniziato a trattare della questione “Statuto”. Il presidente, infatti, con fare alquanto discutibile, intendeva far approvare all’istante lo Statuto dai consiglieri, rimandando solo a un successivo e non specificato incontro, la discussione di eventuali modifiche da apportare prima della pubblicazione.

A quel punto, i sindaci di Castelfranco in Miscano, San Giorgio la Molara, Castelvetere in Valfortore e San Bartolomeo in Galdo hanno manifestato il loro dissenso, pretendendo la lettura dello statuto e l’approvazione dello stesso, articolo per articolo. Già il primo articolo ha suscitato le controversie dell’amministrazione di San Bartolomeo che è accorsa al completo per esigerne la modifica.

L’articolo in questione, dopo aver statuito che la sede legale della Comunità Montana del Fortore è San Bartolomeo in Galdo, prevede, infatti, la possibilità di aprire sedi operative o istituzionali in locali messi a disposizione da altri comuni, aprendo la strada al decentramento degli uffici della Comunità Montana.

Tale articolo, invece, durante il consiglio, è stato approvato anche con i voti – è bene sottolinearlo – di Baselice e di Foiano che pure hanno sempre sostenuto di scommettere sulla centralità di San Bartolomeo in Galdo e sulla solidarietà reciproca tra i tre centri fortorini. Ad un certo punto si è temuto anche il peggio, quando è apparso un emendamento, non firmato da alcuno, contenente la possibilità del decentramento degli uffici della Comunità Montana per motivi economici e finanziari. Come dire che, poiché il vecchio contratto di fitto dei locali comunali alla Comunità Montana prevede un canone di € 4.000,00 annui, tra l’altro non versati ormai da diversi anni, questo giustifica lo spostamento degli uffici.

Un altro emendamento, anch’esso privo di firma, prevedeva, per di più, una modifica all’art. 39 dello Statuto in via di approvazione; art. 39 che disciplina le funzioni del segretario generale, prevedendo nuovi e più ampi poteri a quest’ultimo, tali da assimilarlo ad un direttore generale.

Il tutto, nonostante la Comunità Montana abbia già tre dirigenti profumatamente retribuiti e un segretario generale in deroga alla disciplina sulle unioni di comuni che prevede che il segretario debba essere parificato a quello del Comune più grande (e cioè San Bartolomeo, che ha solo un segretario comunale non generale). Il tutto, nonostante le gravi difficoltà finanziarie in cui versa l’ente Comunità Montana, con 17 persone in mobilità che a breve rischiano il licenziamento e ben quattro mesi di stipendi arretrati per i dipendenti rimasti in servizio.

Fortunatamente, grazie alla forte opposizione di San Bartolomeo e di Castelfranco, la discussione e l’approvazione del nuovo Statuto non sono andate oltre i primi cinque articoli; il resto è rimandato alla prossima riunione.

Spetta ora al sindaco di San Bartolomeo in Galdo e al consigliere delegato Ricciardi, con la collaborazione, che va assolutamente ricercata, dell’opposizione, far sentire tutto il loro peso politico per scongiurare l’ennesima beffa ai danni della popolazione di San Bartolomeo in Galdo, portata avanti grazie al gioco (evidentemente interessato) dei potenti, alla complicità di chi non ama San Bartolomeo e all’indifferenza di chi non avverte affatto il problema.

Il sindaco Vincenzo Sangregorio

venerdì 17 giugno 2011

Comunità montana, Spina rieletto presidente


Dopo la recente tornata elettorale in cui sono stati rinnovati cinque Consigli comunali sui dodici che compongono la Comunità Montana del Fortore, si è riunito il Consiglio generale dell'Ente che ha discusso ed approvato alcuni argomenti.

Innanzitutto si è provveduto ad integrare la giunta con il rappresentante del Comune di Baselice, Salvatore Brancaccio, e a votare sulla riconferma del presidente Zaccaria Spina e dell'assessore Giuseppe Ruggiero. Il nuovo organigramma ha ottenuto nove voti favorevoli, un solo astenuto, del sindaco di San Giorgio la Molara, ed un solo voto contrario, quello del sindaco di Castelfranco in Miscano, risultava assente il rappresentante del Comune San Bartolomeo in Galdo.

Dopo l'esito di tale votazione, la nuova Giunta risulta quindi composta dal riconfermato presidente, Zaccaria Spina, e dai due assessori Giuseppe Ruggiero, anche lui riconfermato, e Salvatore Brancaccio, nuovo eletto.

Il Consiglio ha poi avviato il procedimento d'approvazione del nuovo Statuto della Comunità approvando i primi articoli del documento proposto dalla maggioranza.
In particolare l'articolo 1, cui ha apportato un contributo anche il sindaco di San Giorgio la Molara, prevede la possibilità d'individuare ed aprire sedi operative e di rappresentanza presso strutture messe a disposizione da Comuni membri dove potere svolgere attività istituzionali dell'Ente e decentrare uffici e servizi.

Il Consiglio ha poi votato all'unanimità la rimodulazione del Piano forestale dell'anno 2011 già approvato dalla Giunta, registrando anche il voto del rappresentante del Comune di San Bartolomeo nel frattempo rientrato in aula.

giovedì 16 giugno 2011

Cimitile dice No all'eolico e annuncia centrale idroelettrica


di Simone Aversano

Dopo l'esito del referendum del 12 e 13 giugno scorsi, sull'onda del NO al nucleare in tutta Italia, anche nel Sannio si ritorna a parlare di energia da fonti rinnovabili.

Lo ha fatto in particolare il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, che ha affermato che le energie rinnovabili "devono diventare sempre più il tema primario per lo sviluppo dei nostri territori, in modo particolare del Sannio che si candida a diventare la cintura verde della Campania". Cimitile ha anche sollecitato la Giunta regionale a sostenere i programmi della Provincia sannita sull’energia da fonti rinnovabili, puntando sulla risorsa idrica della diga di Campolattaro sul fiume Tammaro e sul fotovoltaico, fermando la proliferazione incontrollata e abnorme dell’eolico.

Questa dunque la posizione "politica" della Provincia di Benevento: sì ad una sola centrale idroelettrica, dato che nel Sannio non ci sarebbe possibilità di realizzarne anche un'altra, sì al fotovoltaico. Ma no, secco no, all'energia eolica, in un Sannio caratterizzato invece da colline ventilate che già in gran parte si stanno prestando all'installazione delle così dette "pale".

"Abbiamo scelto di scommettere e investire - ha detto Cimitile - nel campo della green economy, offrendo nuove opportunità di crescita a un territorio che ha già enormi ricchezze ambientali, energetiche e agroalimentari". Dalle parole alla pratica, ecco il progetto della Rocca: "Valorizzare la Diga di Campolattaro per la quale abbiamo progetti ambiziosi e strategici. Grazie alla cooperazione con autorevoli investitori privati - ha annunciato Cimitile - realizzeremo una centrale idroelettrica che ci consentirà di sfruttare la risorsa idrica a fini energetici e di creare nuova occupazione".

Parole già ascoltate, ma ogni volta si spera che sia quella buona per vederle messe in pratica. C'è dunque da seguire l'attività della Provincia in campo energetico per capire cosa effettivamente si andrà a realizzare. Ma intanto Cimitile delimita nettamente l'area del "realizzabile" sul territorio sannita, dicendo il suo no all'eolico: "Sentiamo il bisogno di denunciare il pericolo che incombe sul territorio sannita. Da più parti infatti - ha detto Cimitile - giungono segnali preoccupanti rispetto all’invasione di piccoli impianti eolici che rischiano di deturpare ulteriormente l’ambiente. E' necessario porre fine a questi insediamenti in quanto già da tempo sono state ampiamente superate le previsioni contenute nel Piano energetico provinciale. Chiediamo anche che la Regione - ha concluso il presidente della Provincia - dia risposte sui nostri programmi per il fotovoltaico".

L'idea della Provincia è dunque quella più "banale" in merito all'energia eolica: non va bene perchè deturpa il paesaggio. E Cimitile in questo frangente si è fatto portavoce di numerosi comitati e associazioni sannite che in questi mesi ed anni hanno lottato per dire di no alle pale eoliche che multinazionali o altre aziende vorrebbero installare su un terreno evidentemente fertile dal punto di vista energetico. Ma quei "no" non sono venuti fuori solo dalle brutture paesaggistiche (o presunte tali) causate dall'eolico, bensì anche da questioni "di merito", come nel caso di Cerreto Sannita dove i cittadini hanno lamentato la probabilità che chi stesse investendo non avesse le risorse economiche per rendere durevole l'investimento energetico, creando le precondizioni di un futuro degrado.

Insomma, liquidare la questione eolico con una motivazione così semplicistica è un rischio ed una responsabilità che Cimitile deve ben sapere di assumersi direttamente come amministratore della provincia sannita. E con lui tutta la sua Giunta e in particolare l'assessore all'Energia Gianvito Bello e quello all'Ambiente Gianluca Aceto. Non sappiamo cosa accadrà domani. Di certo il fotovoltaico da solo non potrà essere in grado di sopperire al fabbisogno energetico del Sannio e liberare la nostra terra dalla sudditanza di chi attualmente ci vende l'energia. E tra l'altro il piano energetico della Provincia di Benevento è tutt'altro che chiaro, visto che del progetto dell'anno scorso denominato "Mille tetti fotovoltaici" non si sa bene cosa sia rimasto a tutt'oggi. Se non altro si trattò di un'iniziativa positiva seguita dal nulla che si registra oggi.

Invece bisogna andare avanti, ma su una strada precisa e con convinzione. Aprendo una discussione seria, con esperti e tecnici del campo, sul reale impatto dell'energia eolica nel Sannio, al di là della favoletta del paesaggio deturpato...

www.bcrmagazine.it

In fiamme veicolo di una ditta di costruzioni, probabile natura dolosa: indagano i Carabinieri - ilQuaderno.it

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Usura ed estorsione nel beneventano: arrestate 9 persone

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mercoledì 15 giugno 2011

Operai forestali, pubblicata la graduatoria provvisoria

Pubblicata ufficialmente la graduatoria provvisoria per l’avviamento a selezione per cinquanta operai forestali 'addetti antincendi boschivo' con rapporto di lavoro a tempo determinato pieno di 156 giornate lavorative fino al 31 dicembre 2011 presso la Comunità Montana del Fortore con sede in San Bartolomeo in Galdo.

Lo comunica il dirigente del Settore politiche del lavoro della Provincia di Benevento Luigi Velleca. Avverso la formulazione di tale graduatoria è ammessa la presentazione, entro il termine di dieci giorni dalla data di pubblicazione e cioè dal 14 giugno, una istanza di riesame da inviare al dirigente del settore politiche del lavoro della Provincia,via XXV luglio, n. 14, Benevento. Lo comunica l'Ufficio Stampa Provincia di Benevento

martedì 14 giugno 2011

Il governo impoverisce il Sud

Luigi La Monaca*

Mentre da Palazzo Chigi si parla di un improbabile abbassamento delle tasse, lo stesso Governa continua, imperterrito, a oberare il Sud Italia di fardelli insostenibili. Dopo il “furto” perpetrato dei fondi FAS, questo Governo insiste nell’impoverire le zone del Sud. L’accanimento malcelato, dettato da alleanze leghiste e secessioniste, procede senza intoppi ma, è arrivato il momento di reagire a imposizioni inique e inutili!

Un pedaggio sul raccordo Benevento-Castel del Lago, potrebbe essere una seconda penalizzazione per Benevento che, grazie all’interessamento di politici avellinesi di qualche tempo fa (Sullo), si vide già scippato del passaggio dell’autostrada del sole nel capoluogo sannita che, come contentino, ebbe il raccordo in questione della lunghezza di circa 15 Km.

Gli automobilisti, e in particolare quelli sanniti, continuano a essere la categoria più tassata in Italia; si parte dal costo della benzina che è uno dei più alti in Europa, benzina che aumenta il suo costo, quando aumenta il costo del petrolio e, non diminuisce, quando lo stesso costo è in ribasso, ancora oggi tra le accise che gravitano sulla benzina sono presenti alcune “una tantum” che si riferiscono a eventi verificatisi molti decenni or sono. Le assicurazioni, soprattutto al Sud, aumentano in maniera sistematica ogni anno, e il 2011 non fa eccezione (+6%).

Non sarebbe il caso di fare un’assicurazione sulla patente di guida, così facendo chi possiede più di un’autovettura non è costretto a pagare più assicurazioni potendo guidare una sola auto alla volta? Sugli automobilisti gravita anche la tassa di possesso dell’automobile che, una volta, era tassa di circolazione e, consentiva, a chi non usava l’auto, pur possedendola, di non pagare per un servizio non utilizzato. Ora si scopre il pedaggio, il pagamento del pedaggio, come capita in autostrada, presuppone un corrispettivo in servizi agli utenti, che servizio può offrire un raccordo inadeguato, stretto e mal mantenuto?

E poi, se proprio tassa deve esserci, non sarebbe logico farla incassare dai Comuni interessati al passaggio, Comuni che, dopo i tagli fatti dal Governo centrale, non sanno più dove sbattere la testa per fare quadrare i bilanci.

L’Acqua si tenta di privatizzarla, a discapito degli utenti, le strade, anche se pubbliche, avranno dei costi di pedaggio, sempre a discapito degli utenti, e meno male che nessuno voleva mettere le mani nelle tasche degli Italiani! Ekcolcub International di Benevento e il suo Presidente Luigi La Monaca, sono a disposizione degli Enti coinvolti in questa ulteriore vessazione per attuare ogni forma di protesta onde evitare questa ulteriore beffa.


*Presidente Provinciale Ekoclub International

lunedì 13 giugno 2011

San Bartolomeo in Galdo alla VII edizione del Premio Rocky Marciano


L’amministrazione comunale di San Bartolomeo in Galdo ha partecipato con una
folta delegazione alla VII edizione del Premio Rocky Marciano della città di
Ripa Teatina (Chieti), città con la quale da circa un anno il comune fortorino
è gemellata. Il sindaco, Vincenzo Sangregorio, insieme al vicesindaco Matteo
Garofalo, all’assessore Gianpaolo Fiorilli e ai consiglieri Pasquale Cartullo,
Antonio Monaco e Giovanni Ricciardi sono stati ospiti del sindaco del comune di
Ripa Teatina, Mauro Petrucci, il quale come sempre ha accolto gli
amministratori sanniti e i suoi cittadini con affetto e amicizia.

E’ toccato al primo cittadino di San Bartolomeo in Galdo portare i saluti della sua comunità e della provincia. Il Premio Rocky Marciano, giunto ormai alla settima edizione e nato grazie anche all’impegno della locale pro Loco e dall’assessore Gianluca Palladinetti, ogni anno viene attribuito al miglior sportivo abruzzese
dell'anno. La serata di gala della VII edizione/2011 si svolta venerdì 10
giugno in Piazza Marconi (ex convento). Ospite d'onore della serata è stato
Gianni Minà giornalista, scrittore, conduttore televisivo, che ha donato a Ripa
Teatina per il museo intitolato a Rocky Marciano un raro e prezioso filmato di
una sua intervista a Cassius Clay, realizzata negli anni Sessanta.

Era presente il campione del mondo di pugilato Rocky Mattioli, nato a Ripa Teatina nel 1953. Il Premio per quanto riguarda l'edizione 2011 è stato assegnato a Morgan
De Sanctis, portiere del Napoli, nativo di Guardiagrele. Premio speciale all'ex
pallavolista oggi commentatrice rai Consuelo Mangifesta. Conduttori della
serata sono stati i giornalisti Stanislao Liberatore e Valeriano De Angelis.

venerdì 10 giugno 2011

Festa della Repubblica, medaglia anche a due baselicesi

In occasione della Festa della Repubblica, la Prefettura diBenevento ha programmato una serie di iniziative che si terranno in città. A partire dalle ore 18 di questa sera le manifestazioni celebrative avranno inizio con una conferenza stampa presso la sala per presentare il libro “Benevento i palazzi della prefettura e della provincia”, organizzata d’intesa con la Provincia (...).

I festeggiamenti riprenderanno domani, giovedì 2 giugno, alle ore 10,30 in Piazza Castello con la cerimonia solenne dell’Alzabandiera e del Picchetto d’onore. Nella circostanza il prefetto di Benevento Michele Mazza consegnerà le medaglie d’onore alla memoria concesse a 8 cittadini originari di questa provincia, ovvero ai familiari dei deceduti che sono stati deportati e internati in lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale.

Le medaglie sono state concesse con decreto del Presidente della Repubblica a: Angiolino Iampietro e Vito Marucci, nati e residenti a Baselice (...).

Fonte: ilquaderno.it

giovedì 9 giugno 2011

Il Fortore e l'elicottero nello zaino


L’elicottero nello zaino, incredibile ma vero! L’inventore di questo “mini elicottero monoposto spalleggiabile” è di Edoardo Martini nato a San Bartolomeo in Galdo nel 1945 e trasferitosi a Roma negli anni ’60. Fin da bambino, Edoardo Martini ha mostrato interesse per gli aerei e tutto ciò che riguarda l’avventura dell’uomo nello spazio; interesse che da giovane si è trasformato, prima in passione (si è infatti diplomato a Roma presso l’Istituto tecnico “Galileo Galilei”, in costruzioni aereonautiche), poi in divertimento (ha conseguito il brevetto da pilota di primo grado) ed infine nella scelta di vita e di lavoro.

Ha lavorato per circa 10 anni, in qualità di tecnico, nella compagnia aerea Itavia. Purtroppo, è fallita, dopo il “misterioso” disastro aereo di Ustica (27 giugno 1980). Successivamente è stato assunto dall’Alitalia, dove ha lavorato per circa 20 anni.
Quando è andato in pensione ha conservato intatta la grande passione della sua vita, dedicandosi alla realizzazione del suo sogno, sviluppando tecnicamente la possibilità di costruire un mini elicottero da portare sulle spalle, come uno zaino.

Tale brevetto è stato accettato e riconosciuto dall’Ufficio europeo brevetti, con sede a Monaco di Baviera (Germania) e pubblicato sul sito internet: www.epo.org Euorpean Patent Register EP 22/04/318 (27/04/2011).

L’utilizzo di questo mini elicottero monoposto può trovare impiego nei campi più disparati: dal soccorso, all’antincendio, alla sorveglianza, all’addestramento, al volo da diporto, all’impiego militare, etc. etc.

mercoledì 8 giugno 2011

Fortore, duemila firme in difesa dell'ambiente


Il Comitato per la salvaguardia del territorio sannita, costituito a San Giorgio La Molara il 18 aprile 2011, ha intrapreso una serie d’iniziative atte a difendere gli equilibri dell’ecosistema naturale, soprattutto grazie alla presenza di un’azione di salvaguardia e rispetto delle zone paesaggistiche da parte di una popolazione a vocazione agricola e pastorale, si assiste, attualmente, ad uno smisurato deturpamento del proprio territorio.

"Diverse – si legge nella nota – sono le opere in atto e già realizzate nel territorio di San Giorgio La Molara, c’è la presenza di parchi eolici con la previsione di ulteriori ampliamenti, il progetto Terna Benevento-Foggia 380 KVolt e, recentemente, l’individuazione, da parte della Regione Campania, di zone per cave estrattive di materiali inerti. Per quanto riguarda l’eolico, sono presenti attualmente circa 60 aerogeneratori e sono in fase di approvazione 7 progetti che prevedono la realizzazione di altrettanti generatori; due progetti previsti sul Monte la Guardia (località visibile da oltre 50 Km. Di distanza da diversi punti di angolazione) e contemporaneamente è prevista la realizzazione di un elettrodotto da 380000 volt che insisterà sempre sullo stesso territorio.

Tutto ciò sarebbe una devastazione sia per il territorio, 'sfruttato' dall’agricoltura e dalla pastorizia, sia per il paese che vedrebbe i propri giovani costretti a emigrare. Una petizione contraria alla realizzazione di tali opere, ha già raggiunto 2000 firmatari e sta per essere allargata a tutti i Comuni del Sannio, tra i firmatari spicca il nome del neo sindaco Paragone e di tutti i componenti il Consiglio comunale di San Giorgio La Molara.

L’impatto ambientale se le opere fossero realizzate sarebbe devastante, chissà se i vari Enti che hanno dato parere favorevole si sono resi conto di quello che accadrebbe, a tal proposito, il comitato ha realizzato dei fotomontaggi che illustrano visivamente quello che accadrebbe.

Naturalmente quella delle firme è solo la prima di una serie di operazioni che saranno attuate a difesa del territorio di san Giorgio La Molara. Per il momento la petizione è stata inviata a tutti gli enti competenti".