mercoledì 21 settembre 2016

Il Sud e la soluzione finale

Il Sud e la soluzione finale
Nel 2050, il Sud dell'Italia avrà perso circa otto milioni di abitanti e, dei rimanenti la gran parte sarà composta da anziani e persone scarsamente qualificate. Un processo di desertificazione umana senza precedenti in Europa.


Questo è il risultato della strategia dei governi italiani che da oltre 150 anni, invece di investire nelle regioni del Meridione e riequilibrare le varie componenti regionali del Paese, hanno proceduto al saccheggio e alla colonizzazione degli ex territori delle Due Sicilie. Una catastrofe culturale, ambientale e sociale dalle proporzioni impressionanti.

Tutto questo è avvenuto nell'indifferenza delle nostre classi dirigenti e politiche, impegnate prevalentemente a tutelare i propri interessi personali e, dove, persino i cosiddetti meridionalisti nulla potevano, impegnati come erano a scannarsi tra loro.

Il processo di smantellamento delle strutture vitali delle regioni del Mezzogiorno procede, dunque, in modo inesorabile e nella totale rassegnazione della gran parte delle sue popolazioni.

Se il Sud dell'Italia - le Due Sicilie - non reagirà drasticamente, sottraendosi alla morsa mortale dell'Italia unita, promuovendo una storica rivoluzione autonomista, in grado di restituire totale libertà d'azione sulle proprie scelte, la "soluzione finale", concepita dai poteri forti italiani e non solo, sarà presto una drammatica realtà.

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